L'indice Isae calcolato al netto dei fattori stagionali relativo alla fiducia delle imprese sale da 79,4 a 82,6 punti attestandosi sui massimi dal giugno 2008.
Calo a sorpresa delle vendite al dettaglio in Svezia a novembre. La flessione mensile è stata dello 0,6% rispetto al +0,1% atteso dal consensus. A livello tendenziale le vendite al dettaglio risultano in rialzo del 3,6%.
Le vendite al dettaglio spagnole nel mese di novembre registrano un calo annualizzato pari al 5,5%. Il dato di ottobre era risultato pari -2,7%.
Confermato il rialzo trimestrale dello 0,3% per il pil francese nel terzo trimestre. Su base annua risulta in calo del 2,3% (dal -2,4% della precedente lettura).
Market Mover Americani
Il dato è sostanzialmente allineato ai dati stimati dagli analisti che si attendevano una crescita a 52,8 punti. Il dato precedente di novembre è stato rivisto a 50,6 punti dai 49,5 precedenti.
L'indice Shiller sui prezzi delle case statunitensi a ottobre registra un calo pari al 6,4% per quanto riguarda le 10 maggiori città americane. Il dato relativo alle 20 maggiori città registra invece una contrazione pari al 7,3%. Le letture sono sostanzialmente allineate alle attese degli operatori.
Alle 15 è atteso il dato relativo all'indice Shiller sui prezzi delle case. Il dato di ottobre è stimato in flessione del 7,3% su base annua, ma comunque in miglioramento rispetto al -9,4% della rilevazione del mese precedente
Il blog ha lo scopo di supportare l'investitore sui principali temi della finanza,in modo del tutto avulso da logiche di vendita
martedì, dicembre 29, 2009
mercoledì, dicembre 23, 2009
Italia : fiduicia consumatori sale a 113,70 punti a dicembre: la fiducia dei consumatori italiani nel mese di dicembre è salita a 113,70 punti rispetto ai 112,80 punti di novembre. Le vendite al dettaglio italiane di ottobre registrano invece un dato invariato su base mensile mentre su base annua si evidenzia un rialzo pari allo 0,5%.
In America invece delude leggermente il dato sulle spese personali di novembre cresciute dello 0,5% mentre i redditi hanno registrato un progresso pari allo 0,4%. Entrambi i dati sono risultati leggermente più bassi delle stime degli analisti rispettivamente dello 0,7% e 0,5%.
Meno 11,3% invece il dato relativo alla vendita di case nuove a novembre, sotto le attese! Gli analisti si aspettavano un valore pari a 440 mila unità rispetto alle 430 unità di ottobre.Un altro dato market mover, l'indice fiducia Univ. Michigan (finale) si attesta a 72,5 punti, anch'esso sotto le attese....
Per quanto riguarda il petrolio, il dato sulle scorte rileva un forte calo. A rilevarlo è lo stesso dipartimento dell'Energia statunitense che riporta una flessione degli stock di greggio pari a 4,9 milioni di barili. In calo anche le riserve di carburanti e quelle dei prodotti distillati, rispettivamente di 900 mila barili e 3,1 milioni
In America invece delude leggermente il dato sulle spese personali di novembre cresciute dello 0,5% mentre i redditi hanno registrato un progresso pari allo 0,4%. Entrambi i dati sono risultati leggermente più bassi delle stime degli analisti rispettivamente dello 0,7% e 0,5%.
Meno 11,3% invece il dato relativo alla vendita di case nuove a novembre, sotto le attese! Gli analisti si aspettavano un valore pari a 440 mila unità rispetto alle 430 unità di ottobre.Un altro dato market mover, l'indice fiducia Univ. Michigan (finale) si attesta a 72,5 punti, anch'esso sotto le attese....
Per quanto riguarda il petrolio, il dato sulle scorte rileva un forte calo. A rilevarlo è lo stesso dipartimento dell'Energia statunitense che riporta una flessione degli stock di greggio pari a 4,9 milioni di barili. In calo anche le riserve di carburanti e quelle dei prodotti distillati, rispettivamente di 900 mila barili e 3,1 milioni
martedì, dicembre 22, 2009
Giornata del 22 Dicembre 2009
Agenda fitta di dati economici. Molto importante la lettura finale del pil Usa e il dato di novembre sulla vendita di case negli Usa.
08.00 Germania: Gfk, fiducia dei consumatori a gennaio, stima 3,5 punti
08.45 Francia: Prezzi alla produzione a novembre, stima -4,7% a/a, precedente -6,6%
10.00 Italia: Bilancia commerciale di novembre, precedente 117 mln euro
10.30 Gran Bretagna: Lettura finale del Pil nel terzo trimestre 2009
Piccola revisione del pil britannico nel terzo trimestre. E sceso dello 0,2% t/t rispetto al -0,3% della precedente lettura. Le attese erano per un -0,1% t/t. Su base annua confermato il calo del 5,1%.
14.30 Usa: Lettura finale Pil terzo trimestre, preliminare 2,8% t/t
La terza lettura si rivela in inferiore alle attese degli analisti. Le stime del mercato erano per una conferma del dato precedente (+2.8%). Confermata comunque la prima espansione del 2009.
14.30 Usa: Consumi personali terzo trimestre, preliminare 2,9%
16.00 Usa: Indice Manufact. Richmond Fed a dicembre, consensus 4 punti, precedente 1 punto
16.00 Usa: Indice prezzi case a ottobre, precedente 0% m/m
16.00 Usa: Vendite case esistenti a novembre, consensus +2,5% m/m, precedente +10,1%
I dati continuano a crescere in novembre. Il risultato di 6.54 milioni di unita' e' superiore alle stime degli analisti. Le attese erano per un valore di 6.25 milioni.
23.00 Usa: ABC fiducia consumatori nella settimana al 20 dicembre, precedente -45 punti
08.00 Germania: Gfk, fiducia dei consumatori a gennaio, stima 3,5 punti
08.45 Francia: Prezzi alla produzione a novembre, stima -4,7% a/a, precedente -6,6%
10.00 Italia: Bilancia commerciale di novembre, precedente 117 mln euro
10.30 Gran Bretagna: Lettura finale del Pil nel terzo trimestre 2009
Piccola revisione del pil britannico nel terzo trimestre. E sceso dello 0,2% t/t rispetto al -0,3% della precedente lettura. Le attese erano per un -0,1% t/t. Su base annua confermato il calo del 5,1%.
14.30 Usa: Lettura finale Pil terzo trimestre, preliminare 2,8% t/t
La terza lettura si rivela in inferiore alle attese degli analisti. Le stime del mercato erano per una conferma del dato precedente (+2.8%). Confermata comunque la prima espansione del 2009.
14.30 Usa: Consumi personali terzo trimestre, preliminare 2,9%
16.00 Usa: Indice Manufact. Richmond Fed a dicembre, consensus 4 punti, precedente 1 punto
16.00 Usa: Indice prezzi case a ottobre, precedente 0% m/m
16.00 Usa: Vendite case esistenti a novembre, consensus +2,5% m/m, precedente +10,1%
I dati continuano a crescere in novembre. Il risultato di 6.54 milioni di unita' e' superiore alle stime degli analisti. Le attese erano per un valore di 6.25 milioni.
23.00 Usa: ABC fiducia consumatori nella settimana al 20 dicembre, precedente -45 punti
lunedì, dicembre 21, 2009
Report 21 Dicembre
Anche nell'ultima settimana i mercati hanno fatto segnare una certa indecisione, alternando, giornate positive a quelle negative.Il Dow Jones non riesce per ora a superare la resistenza 10.500 punti che confermerebbe un rafforzamento del trend rialzista in atto. Bene soprattutto i tecnologici e il Nasdaq, sulla scia dei dati pubblicati venerdì da Oracle. Anche gli indici dei paesi emergenti hanno mostrato un'andamento poco chiaro: debole il Brasile, mentre la Russia ha recuperato grazie al rialzo delle quotazioni del petrolio. Euro in calo verso tutte le valute a causa del declassamento della Grecia da parte di S&P.
venerdì, dicembre 18, 2009
Market Mover
Giornata che vede in uscita pochia dati macroeconomici;
Nel dettaglio: 10.00 Germania: Indice Ifo clima affari di dicembre, stima 94,5 punti
10.00 Italia: Ordini industriali a ottobre, precedente -20,4% a/a
11.00 Eurozona: Bilancia commerciale a ottobre, precedente 6,8 mld euro.
Nel dettaglio: 10.00 Germania: Indice Ifo clima affari di dicembre, stima 94,5 punti
10.00 Italia: Ordini industriali a ottobre, precedente -20,4% a/a
11.00 Eurozona: Bilancia commerciale a ottobre, precedente 6,8 mld euro.
giovedì, dicembre 17, 2009
Ecco i dati Macroeconomici di oggi 17 dicembre 2009
Diario di bordo:
10.00 Italia: Tasso disoccupazione III trimestre, consensus 7,7%, precedente 7,4%
10.30 Gran Bretagna: Vendite al dettaglio a novembre
Flessione mensile dello 0,3% delle vendite al dettaglio in Gran Bretagna!
14.30 Usa: Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione, stima 469mila : Usa sussidi di disoccupazione in rialzo a 480.000 unità, il dato rimane elevato seppure sotto i 500.000
16.00 Usa: Indice Philadelphia Fed a dicembre, stima 16 punti, precedente 16,7 punti
USA : PHILADELPHIA FED in rialzo a 20,4 punti
16.00 Usa: Leading indicator a novembre, consensus +0,7%, precedente +0,3%.
USA : superindice in rialzo + 0,9% in Novembre
Nike, Research In Motion Limited: risultati trimestrali.
Diario di bordo:
10.00 Italia: Tasso disoccupazione III trimestre, consensus 7,7%, precedente 7,4%
10.30 Gran Bretagna: Vendite al dettaglio a novembre
Flessione mensile dello 0,3% delle vendite al dettaglio in Gran Bretagna!
14.30 Usa: Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione, stima 469mila : Usa sussidi di disoccupazione in rialzo a 480.000 unità, il dato rimane elevato seppure sotto i 500.000
16.00 Usa: Indice Philadelphia Fed a dicembre, stima 16 punti, precedente 16,7 punti
USA : PHILADELPHIA FED in rialzo a 20,4 punti
16.00 Usa: Leading indicator a novembre, consensus +0,7%, precedente +0,3%.
USA : superindice in rialzo + 0,9% in Novembre
Nike, Research In Motion Limited: risultati trimestrali.
mercoledì, dicembre 16, 2009
MERCOLEDI', 16 DICEMBRE 2009
Mercoledì 16 dicembre
10.00 Eurozona: Indice Pmi manifatturiero a dicembre, consensus 51,4 punti
10.00 Italia: Indice prezzi al consumo a novembre (finale), preliminare +0,7%
10.30 Gran Bretagna: Indice Ilo tasso disoccupazione a ottobre
11.00 Eurozona: Indice prezzi al consumo a novembre, stima +0,6%, precedente -0,1%
13.00 Usa: Mba, richieste settimanali mutui
14.30 Usa: Indice prezzi al consumo a novembre, consensus +1,8% a/a, precedente -0,2%
14.30 Usa: Apertura cantieri edili e permessi edilizi a novembre
16.30 Usa: Scorte settimanali greggio
20.15 Usa: Fed, decisione tassi.
Mercoledì 16 dicembre
10.00 Eurozona: Indice Pmi manifatturiero a dicembre, consensus 51,4 punti
10.00 Italia: Indice prezzi al consumo a novembre (finale), preliminare +0,7%
10.30 Gran Bretagna: Indice Ilo tasso disoccupazione a ottobre
11.00 Eurozona: Indice prezzi al consumo a novembre, stima +0,6%, precedente -0,1%
13.00 Usa: Mba, richieste settimanali mutui
14.30 Usa: Indice prezzi al consumo a novembre, consensus +1,8% a/a, precedente -0,2%
14.30 Usa: Apertura cantieri edili e permessi edilizi a novembre
16.30 Usa: Scorte settimanali greggio
20.15 Usa: Fed, decisione tassi.
martedì, dicembre 15, 2009
DATI MACRO 51° SETTIMANA
PREZZI ALLA PRODUZIONE IN RIALZO +1.8% NEGLI USA
Il dato di novembre e’ nettamente superiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per una variazione positiva dello 0.8%. Sopra le attese anche la versione "core" (+0.5% contro +0.2%).
PRODUZIONE INDUSTRIALE: RIALZO +0.8% IN NOVEMBRE
Il progresso e’ maggiore del previsto (+0.5%). Si tratta del quinto rialzo consecutivo. La capacita’ di utilizzazione degli impianti sale al 71.3% dal 70.6% (consensus 71.1%).
USA: IL NY EMPIRE STATE INDEX SCIVOLA A 2.55
Brusca battuta d'arresto nel comparto manifatturiero. L'indicatore che misura l'attivita' industriale delle aziende nell'area di New York si attesta a livelli decisamente inferiori alle attese in dicembre, che erano per un valore pari a 24 punti.
Nel mese di dicembre l’indice che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di New York ha registrato una flessione a +2.55, scendendo per il secondo mese consecutivo e toccando i minimi di cinque mesi dopo aver raggiunto in ottobre i livelli piu' alti degli ultimi 5 anni. Il dato si e’ attestato a livelli decisamente inferiori alle aspettative che erano per un valore pari a +24, dopo che lo scorso mese l’indicatore aveva registrato un calo a 23.51 punti dai +34.57 di ottobre.
GERMANIA: INDICE ZEW AI MINIMI DA 5 MESI A DICEMBRE
In Germania l'indice Zew sulla fiducia degli investitori scende ai minimi da 5 mesi a dicembre e passa da 51,1 a 50,4. Gli analisti si aspettavano che calasse a 50 punti. L'istituto Zew nota che la Germania e' ancora al "fondo della recessine".
Germania: Ifo prevede +1,7% dell'economia tedesca nel 2010, +1,2% nel 2011.Il prodotto interno lordo tedesco dovrebbe salire al ritmo dell'1,7% nel 2010 dal -4,9% con cui dovrebbe concludersi il 2009. Sono queste le stime diramate oggi dall'istituto Ifo che vede invece per il 2011 una crescita dell'1,2%. L'ifo prevede una disoccupazione ancora in crescita, passando dal 7,9% del 2009 all'8,3% nel 2010 e nel 2011. I consumi privati sono invece attesi in moderato rialzo a +0,2% nel 2010 e +0,7% nel 2011. L'Ifo ha diramato anche le proprie stime per l'Eurozona con pil visto in crescita dell'1% nel 2010 dal -3,9% di quest'anno.
Germania: indice Zew situazione corrente risale a -60,6 punti a dicembre .L'indice Zew sulla situazione corrente in Germania registra a dicembre un valore pari a -60,6 punti, in miglioramento rispetto ai -65,6 punti di novembre. Il consensus degli analisti era pari a -60 punti.
Il dato di novembre e’ nettamente superiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per una variazione positiva dello 0.8%. Sopra le attese anche la versione "core" (+0.5% contro +0.2%).
PRODUZIONE INDUSTRIALE: RIALZO +0.8% IN NOVEMBRE
Il progresso e’ maggiore del previsto (+0.5%). Si tratta del quinto rialzo consecutivo. La capacita’ di utilizzazione degli impianti sale al 71.3% dal 70.6% (consensus 71.1%).
USA: IL NY EMPIRE STATE INDEX SCIVOLA A 2.55
Brusca battuta d'arresto nel comparto manifatturiero. L'indicatore che misura l'attivita' industriale delle aziende nell'area di New York si attesta a livelli decisamente inferiori alle attese in dicembre, che erano per un valore pari a 24 punti.
Nel mese di dicembre l’indice che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di New York ha registrato una flessione a +2.55, scendendo per il secondo mese consecutivo e toccando i minimi di cinque mesi dopo aver raggiunto in ottobre i livelli piu' alti degli ultimi 5 anni. Il dato si e’ attestato a livelli decisamente inferiori alle aspettative che erano per un valore pari a +24, dopo che lo scorso mese l’indicatore aveva registrato un calo a 23.51 punti dai +34.57 di ottobre.
GERMANIA: INDICE ZEW AI MINIMI DA 5 MESI A DICEMBRE
In Germania l'indice Zew sulla fiducia degli investitori scende ai minimi da 5 mesi a dicembre e passa da 51,1 a 50,4. Gli analisti si aspettavano che calasse a 50 punti. L'istituto Zew nota che la Germania e' ancora al "fondo della recessine".
Germania: Ifo prevede +1,7% dell'economia tedesca nel 2010, +1,2% nel 2011.Il prodotto interno lordo tedesco dovrebbe salire al ritmo dell'1,7% nel 2010 dal -4,9% con cui dovrebbe concludersi il 2009. Sono queste le stime diramate oggi dall'istituto Ifo che vede invece per il 2011 una crescita dell'1,2%. L'ifo prevede una disoccupazione ancora in crescita, passando dal 7,9% del 2009 all'8,3% nel 2010 e nel 2011. I consumi privati sono invece attesi in moderato rialzo a +0,2% nel 2010 e +0,7% nel 2011. L'Ifo ha diramato anche le proprie stime per l'Eurozona con pil visto in crescita dell'1% nel 2010 dal -3,9% di quest'anno.
Germania: indice Zew situazione corrente risale a -60,6 punti a dicembre .L'indice Zew sulla situazione corrente in Germania registra a dicembre un valore pari a -60,6 punti, in miglioramento rispetto ai -65,6 punti di novembre. Il consensus degli analisti era pari a -60 punti.
lunedì, dicembre 14, 2009
Report 50 settimana
Nell'ultima settimana i mercati sono stati interessati da correzioni generate dalle notizie relative alla solidità finanziaria di enti governativi ( Dubai in Medio Oriente, Grecia ma anche Spagna in Europa). Le persistenti notizie negative sono state comunque per ora assorbite dal mercato, come dimostra la diminuzione della volatilità del Vix, che ha toccato un livello di 20 punti : quotazione estremamente bassa rispetto alla storia degli ultimi mesi, un segnale che potrebbe essere invece interpretato come un esaurimento "temporaneo" del rialzo del mercato azionario.
Dal punto di vista tecnico i mercati americani mantengono per ora una lateralità di fondo molto evidente, molto importante sarà quindi osservare il loro comportamento nella settimana entrante, in vista anche di un posizionamento più netto nella direzione del trend di breve. Molto importante sarà la tenuta dei 10500 per il Dow Jones.
Sui massimi di breve anche il Dax a 5850 punti, le azioni a cui potremmo assistere nella settimana potrebbe essere la rottura della resistenza o la correzione verso il supporto (per due volte testato nell'ultimo mese) a 5600 punti. Nei prossimi giorni saranno testati i limiti inferiori delle congestioni che riguardano i principali indici europei e americani e le convergenze e divergenze tra gli stessi.
Tra le altre asset class, in apprezzamento nell'ultima settimana il dollaro verso l'euro e la conseguente discesa del petrolio e dell'oro.
Tra i comparti più colpiti dalle vendite rimangono i finanziari, mentre si salvano i difensivi e i materiali di base.
Dal punto di vista tecnico i mercati americani mantengono per ora una lateralità di fondo molto evidente, molto importante sarà quindi osservare il loro comportamento nella settimana entrante, in vista anche di un posizionamento più netto nella direzione del trend di breve. Molto importante sarà la tenuta dei 10500 per il Dow Jones.
Sui massimi di breve anche il Dax a 5850 punti, le azioni a cui potremmo assistere nella settimana potrebbe essere la rottura della resistenza o la correzione verso il supporto (per due volte testato nell'ultimo mese) a 5600 punti. Nei prossimi giorni saranno testati i limiti inferiori delle congestioni che riguardano i principali indici europei e americani e le convergenze e divergenze tra gli stessi.
Tra le altre asset class, in apprezzamento nell'ultima settimana il dollaro verso l'euro e la conseguente discesa del petrolio e dell'oro.
Tra i comparti più colpiti dalle vendite rimangono i finanziari, mentre si salvano i difensivi e i materiali di base.
lunedì, novembre 30, 2009
Report 48 settimana
I mercati subiscono una correzione dopo quella della settimana precedente. A colpire i mercati la notizia della crisi finanziaria del Dubai e dei mercati dell'area Medio Orientale. Le borse crollano giovedì per poi recuperare venerdì al livello del minimo della giornata precedente. La situazione rimane quindi incerta, e solo i primi giorni della settimana entrante daranno un segnale più chiaro della situazione in atto, per comprendere meglio se il caso Dubai è stato già assorbito dai mercati. Sui frame temporali più lunghi, il trend ribassista degli indici si è esaurito grazie all'uptrend di medio periodo che ha cambiato l'outlook tecnico, portandolo da una fase "orso" ad una fase "laterale/rialzista" di accumulazione progressiva. Possibile comunque una configurazione a W; esaurito il trend rialzista in corso ci potrebbe essere quindi l'inizio di una nuova fase di debolezza con l'aumento della volatilità.
lunedì, novembre 16, 2009
Settimana nr.46
I mercati superano le difficoltà delle settimane precedenti e danno segni generalmente positivi, nonostante i volumi di scambio esigui. Attendiamo il test di quota 1100 per l's6P 500 . In settimana gli ultimi dati pubblicati dal dipartimento del Lavoro hanno evidenziato un progressivo anche se piccolo miglioramento della situazione occupazionale negli Stati Uniti.Le richieste di sussidio di disoccupazione sono diminuite più delle attese la settimana scorsa, scendendo dai minimi da gennaio, mentre quelle continuative sono risultate pari ai livelli segnati di marzo. Venerdì nota negativa da parte degli energetici dopo il dato sulle scorte di petrolio settimanali, che hanno registrato un rialzo superiore alle attese, spingendo al ribasso le quotazioni dell'oro nero di oltre il 3%. Venerdì i profitti migliori del previsto annunciati da Walt Disney e Abercrombie hanno messo in secondo piano il calo inatteso della fiducia dei consumatori, scesa per il secondo mese consecutivo e in modo più marcato rispetto alle previsioni. A segnare l'andamento dei listini nelle prossime sedute potrebbe essere il dollaro. I dati macroeconomici infatti non hanno avuto un impatto particolare sulle contrattazioni; la bilancia commerciale a settembre si è allargata più del previsto su livelli più alti degli ultimi dieci anni, mentre il prezzo import ha registrato il settimo rialzo negli ultimi otto mesi.Siamo in una fase di rialzo, ma il movimento potrebbe non essere così rapido e lineare, come ha evidenziato il premier cinese Wen Jiabao, in un suo intervento alla nazione in cui sebbene affermasse "che il peggio era alle spalle" ha rimarcato come "l'economia globale ha iniziato a ripartire, ma ottenere una ripresa vera e propria sarà un processo non lineare, che richiederà del tempo", possibile una configurazione W.
lunedì, ottobre 26, 2009
Report 43 settimana
Dopo due giorni consecutivi di cali il 22 ottobre gli investitori sono tornati ad acquistare sull'azionario americano. Il Dow Jones ha guadagnato 1,33% a 10081, L'S6P 500 1,06% a 1092, il Nasdaq lo 0,68% a 2165. I listini sono stati sostenuti dalle trimestrali americane, risultate migliore delle attese e dalle rassicurazioni da parte del fronte finanziario circa un rallentamento delle perdite sui prestiti che avevano causato nei giorni precedenti vendite generalizzate sui mercati.
La giornata del 23 ottobre è stata densa di dati macroeconomici, soprattutto zona Euro. In evidenza il dato sul Pil del terzo trimestre del Regno Unito, che ha fatto segnare un -0,4% a fronte di uno 0,1% atteso.Mentre bene il dato sulle vendite di case esistenti USA in rialzo del 9,4%.
La settimana in corso è molto importante. Dal punto di vista dell'analisi tecnica la scorsa settimana abbiama assistito ad uno sfondamento dei massimi di settembre, seguiti però, da altrettanti copovolgimenti repentini e marcati ribassi. Si sono così create delle zone di congestione che sarà molto importante controllare per capire il trend della settimana. Per ora gli indici mantengono l'area di congestione e i supporti relativi, il trend di breve rimane rialzista su tutti gli indici.
La giornata del 23 ottobre è stata densa di dati macroeconomici, soprattutto zona Euro. In evidenza il dato sul Pil del terzo trimestre del Regno Unito, che ha fatto segnare un -0,4% a fronte di uno 0,1% atteso.Mentre bene il dato sulle vendite di case esistenti USA in rialzo del 9,4%.
La settimana in corso è molto importante. Dal punto di vista dell'analisi tecnica la scorsa settimana abbiama assistito ad uno sfondamento dei massimi di settembre, seguiti però, da altrettanti copovolgimenti repentini e marcati ribassi. Si sono così create delle zone di congestione che sarà molto importante controllare per capire il trend della settimana. Per ora gli indici mantengono l'area di congestione e i supporti relativi, il trend di breve rimane rialzista su tutti gli indici.
martedì, ottobre 20, 2009
Report 42
Nell'ultima settimana gli indici americani ed europei hanno continuato il trend positivo. In Europa il Ftse Mib (l'indice italiano) e il Dax (l'indice tedesco) si sono avvicinati agli obbiettivi di breve termine 25.000 punti e 6.000 punti. Gli emergenti confermano il trend positivo di medio termine, in particolare la Russia continua la salita dopo aver rotto la resistenza, mentre Cina torna ai massimi pre storno e Sensex e Brasile su quotazioni record.
L'Euro intanto riprende a salire, supera resistenza a 1,48 su dollaro, 1,35 su Yen. Si apprezza invece la Sterlina Inglese, L'Euro rimane tra 90 e 94.
Il petrolio in settimana effettua il break delle resistenze in area 72 - 73 e punta verso le successive resistenze. Stabile l'oro che consolida oltre la barriera dei 1000 dollari, evidenziando una buona intonazione.
Fase laterale per il bund Tedesco che oscilla tra 120 e 130.
Tendenza del trend di breve: importante la valutazione dei dati macroeconomici della settimana in corso per considerare eventuali combiamenti nel trend di breve.
L'Euro intanto riprende a salire, supera resistenza a 1,48 su dollaro, 1,35 su Yen. Si apprezza invece la Sterlina Inglese, L'Euro rimane tra 90 e 94.
Il petrolio in settimana effettua il break delle resistenze in area 72 - 73 e punta verso le successive resistenze. Stabile l'oro che consolida oltre la barriera dei 1000 dollari, evidenziando una buona intonazione.
Fase laterale per il bund Tedesco che oscilla tra 120 e 130.
Tendenza del trend di breve: importante la valutazione dei dati macroeconomici della settimana in corso per considerare eventuali combiamenti nel trend di breve.
lunedì, ottobre 12, 2009
41 ° Settimana
Periodo di trimestrali
Nell'ultima settimana le borse hanno ripreso la corsa rialzista dopo la correzione della settimana precedente.Nonostante la maggior parte degli analisti fosse più propensa ad una correzione sostanziale degli indici di circa un 15-20% ,sulla base di statistiche negative, il Dow Jones Industrial Average ha chiuso la settimana con una guadagno del 3,5% .
Dopo il giovedì nero del 1 ottobre sugli indici ha prevalso il segno positivo. Questa settimana è stata ancora migliore grazie all'inizio positivo delle trimestrali, aperto come al solito da Alcoa.A spingere ulteriormente Wall Street sono stati anche i dati di giovedì 8, migliori delle attese, su disoccupazione e vendite al dettaglio. La fase di medio rialzista non ha cambiato il trend ribassista di lungo degli indici americani ed europei; rimangono rialzisti di medio ma rimangono ribassisti di lungo. Fanno eccezione i paesi emergenti ormai fuori dalla traiettoia della trend di lungo ribassista.Tra di essi spicca il Brasile che ha sovraperformato rispetto agli emergenti e non: "Borsa e Olimpiadi, il Brasile corre". Molto importante da monitorare sarà l'avvicinamento con la trend line di lungo ribassista, e vedere se gli indici inizieranno a ritracciare per iniziare una fase di accumulazione rialzista.
Nell'ultima settimana le borse hanno ripreso la corsa rialzista dopo la correzione della settimana precedente.Nonostante la maggior parte degli analisti fosse più propensa ad una correzione sostanziale degli indici di circa un 15-20% ,sulla base di statistiche negative, il Dow Jones Industrial Average ha chiuso la settimana con una guadagno del 3,5% .
Dopo il giovedì nero del 1 ottobre sugli indici ha prevalso il segno positivo. Questa settimana è stata ancora migliore grazie all'inizio positivo delle trimestrali, aperto come al solito da Alcoa.A spingere ulteriormente Wall Street sono stati anche i dati di giovedì 8, migliori delle attese, su disoccupazione e vendite al dettaglio. La fase di medio rialzista non ha cambiato il trend ribassista di lungo degli indici americani ed europei; rimangono rialzisti di medio ma rimangono ribassisti di lungo. Fanno eccezione i paesi emergenti ormai fuori dalla traiettoia della trend di lungo ribassista.Tra di essi spicca il Brasile che ha sovraperformato rispetto agli emergenti e non: "Borsa e Olimpiadi, il Brasile corre". Molto importante da monitorare sarà l'avvicinamento con la trend line di lungo ribassista, e vedere se gli indici inizieranno a ritracciare per iniziare una fase di accumulazione rialzista.
venerdì, settembre 18, 2009
martedì, luglio 28, 2009
Report 30 settimana
Nella settimana appena trascorsa le borse amricane hanno superato il margine superiore del canale laterale degli ultimi 2 mesi. Gli indici hanno rotto le resistenze, ora supporti, grazie ad alcune trimestrali migliori delle attese e dai dati macroeconomici incorraggianti.Questo ha spinto i listini ad un rialzo generalizzato.
martedì, luglio 07, 2009
Report 27 settimana
Settimana corta quella precedente, con Wall Street chiusa per festività venerdì 3 luglio. Il bilancio settimanale si chiude con un risultato in evidente rosso, con perdite per Dow Jones e S&p 500 intorno al 2%. Prima è arrivato il dato sulla fiducia dei consumatori americani, inferiore alle attese, poi il dato sulla disoccupazione: tasso al 9,5% peggior dato dal 1983. Probabili fasi correttive nella settimana corrente che possono essere importanti per eventuali ingressi. La liquidità è ancora molta sul mercato e molti non hanno ancora sfruttato il rally del 9 marzo.
Poco mossi gli indici dei paesi emergenti: la Cina mantiene l'impostazione maggiormente solida, mentre India e Brasile si trovano in fase laterale.
La settimana appena trascorsa ha visto inoltre il ritracciamento del petrolio sotto la soglia del 70 dollari.
Torna in rialzo il bund forse dovuto alle pressioni sul azionario.
La strategia generale di investimento prevede l'inserimento graduale di componenti azionarie tramite acquisti nelle fasi correttive del mercato, nei pressi dei supporti dei titoli o nel caso di rottura in quelle successive.
Poco mossi gli indici dei paesi emergenti: la Cina mantiene l'impostazione maggiormente solida, mentre India e Brasile si trovano in fase laterale.
La settimana appena trascorsa ha visto inoltre il ritracciamento del petrolio sotto la soglia del 70 dollari.
Torna in rialzo il bund forse dovuto alle pressioni sul azionario.
La strategia generale di investimento prevede l'inserimento graduale di componenti azionarie tramite acquisti nelle fasi correttive del mercato, nei pressi dei supporti dei titoli o nel caso di rottura in quelle successive.
martedì, giugno 30, 2009
Report 26 settimana
Nella settimana appena conclusasi, gli indici americani hanno corretto fino a toccare i supporti di breve, senza violarli. Per quanto riguarda il Dow Jones, tocca gli 8290 punti e poi risale recuperando la mm200. Rimane per ora in fase laterale. Il Nasdaq Composite invece staziona intorno ai 1800 punti in fase laterale chiudendo invariato su un time frame settimanale. Sostanzialmente in fase laterale anche gli indici europei. Il Dax tocca i 4650 punti, supporto di breve, per poi ripartire: rimane ancora sotto la resistenza dei 5000 punti.Anche l'indice italiano Ftse Mib, si avvicina nella settimana precedente ai supporti di breve a 18500 punti, per poi risalire leggermente. L'indice rimane in fase laterale tra i 18500 punti e i 20680. Se rompe il margine inferiore del supporto, i 18500 punti, potrebbe raggiungere i 17228.
Rimane per ora in trading range.
Per quanto riguarda i mercati emergenti, in decisa correzione la borsa russa, mentre ritraccia per poi correggere il Sensex indiano. In decisa forza rispetto a tutti gli indici, anche a quello brasiliano, che nel breve rimane invariato, è stato nella settimana precedente l'indice cinese.
La maggior parte degli indici si trova su time frame più lunghi, ancora all'interno di un mercato ribassista, ma più passa il tempo in cui gli indici invece di ritracciare rimangono in fase laterale, tanto più aumenta la possibilità che si entri in una fase laterale di accumulazione.
Di conseguenza l'ingresso nel mercato azionario è da prediligire quando gli indici si avvicinano ai supporti di breve o quando in fasi correttive più decise gli indici rompono le stesse.
lunedì, giugno 22, 2009
Report 25 settimana
La settimana appena trascorsa ha visto un certa debolezza per le borse americane, che però correggono sul finale. Il borse europee fanno invece fatto segnare correzioni più marcate. Il Dax come S&P Mib sta lateralizzando intorno ad una forchetta di prezzi, che li ha racchiusi nell'ultimo mese.
Anche i Paesi emergenti hanno fatto segnare prese di beneficio; sono possibili correzioni quindi di breve.
Dal punto di vista Macroeconomico, il 18 è uscito il dato sui sussidi alla disoccupazione. Il dato di 608.000 unità è stato leggermente più alto di quello della settimana precedente e del consensus di mercato, ma è rallentato nella sua discesa. Dati invece positivi arrivano dal superindice americano. L' indice che misura le previsioni di contrazione o espansione dell'attività economica per i prossimi 6-12 mesi è in rialzo per il secondo mese consecutivo.Molto bene anche l'indice di Philadelfia sul settore manufatturiero.
L'Euro si è apprezzato rispetto alla sterlina mentre rimane invariato rispetto al dollaro.
Bund in recupero rispetto al ritracciamento delle ultime settimane
Scenario: se si guarda gli indici con una visione di lungo periodo, gli indici si trovano ancora all'interno di un mercato ribassista. Il rialzo a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, comunque, aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale. Alcuni mercati hanno già abbandonato il trend ribassista.
Anche i Paesi emergenti hanno fatto segnare prese di beneficio; sono possibili correzioni quindi di breve.
Dal punto di vista Macroeconomico, il 18 è uscito il dato sui sussidi alla disoccupazione. Il dato di 608.000 unità è stato leggermente più alto di quello della settimana precedente e del consensus di mercato, ma è rallentato nella sua discesa. Dati invece positivi arrivano dal superindice americano. L' indice che misura le previsioni di contrazione o espansione dell'attività economica per i prossimi 6-12 mesi è in rialzo per il secondo mese consecutivo.Molto bene anche l'indice di Philadelfia sul settore manufatturiero.
L'Euro si è apprezzato rispetto alla sterlina mentre rimane invariato rispetto al dollaro.
Bund in recupero rispetto al ritracciamento delle ultime settimane
Scenario: se si guarda gli indici con una visione di lungo periodo, gli indici si trovano ancora all'interno di un mercato ribassista. Il rialzo a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, comunque, aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale. Alcuni mercati hanno già abbandonato il trend ribassista.
lunedì, giugno 15, 2009
Report 24 settimana
La settimana appena trascorsa ha visto gli indici americani oscillare intorno a stretti range, congestionando fra due margini, molto vicini tra loro.
Poco mosse le borse europee: l'indice italiano rimane ancora sotto i 21.000 punti e oscilla tra i 19.858 punti e i 20.629, mentre il Dax rimane ancorato ai 5.000 punti schiacciato dalla media mobile a 250 che fa da resistenza ai 5100 punti.
Molto tonici, per il resto, gli indici dei paesi emergenti che confermano la loro forza relativa. Molto importante sarà l'incontro fissato per domani in cui i paesi in questione stabiliranno come impiegare le loro riserve valutarie, soprattutto per la paura di un'ulteriore caduta del dollaro; per gli investitori di tutto il mondo potrebbe quindi rappresentare una grossa opportunità per capire gli asset che saranno oggetto di investimento. La questione del deficit Usa previsto per l'anno in corso ( valore record di 1.850 miliardi di dollari più 787 miliardi di stimolo all'economia) preoccupa non poco i paesi emergenti per le riserve in dollari che essi detengono pari circa a 2.800 miliardi.
Fronte Macroeconomico; il tono del mercato è stato raffredato da alcuni dati macro. Venerdì è uscito il dato sulla fiducia dei consumatori americani, elaborato dall'Università del Michigan, in incremento da maggio anche se meno delle attese: il mercato si aspettava un incremento a 69,50 punti, anzichè a 69. Notizie contrastanti anche sul fronte dei prezzi delle importazioni. In maggio sono aumentati dell'1,3% rispetto ad aprile, il maggiore incremento dal luglio 2008, contro però il consensus di mercato che si aspettava un 1,5%.
Lo scenario vede ancora la maggior parte degli indici di mercato all'interno di un mercato ribassista. Le oscillazioni di inizio giugno, fanno però propendere per una fase di accumulazione. La continuazione di questo fenomeno ha come effetto quello di aumentare la probabiltà che la fase che stiamo vivendo non sia più ribassista ma laterale di accumulazione. Alcuni paesi però tra cui i Bric ( Brasile, Russia, India e Cina) hanno già abbandonato la fase ribassista.
Poco mosse le borse europee: l'indice italiano rimane ancora sotto i 21.000 punti e oscilla tra i 19.858 punti e i 20.629, mentre il Dax rimane ancorato ai 5.000 punti schiacciato dalla media mobile a 250 che fa da resistenza ai 5100 punti.
Molto tonici, per il resto, gli indici dei paesi emergenti che confermano la loro forza relativa. Molto importante sarà l'incontro fissato per domani in cui i paesi in questione stabiliranno come impiegare le loro riserve valutarie, soprattutto per la paura di un'ulteriore caduta del dollaro; per gli investitori di tutto il mondo potrebbe quindi rappresentare una grossa opportunità per capire gli asset che saranno oggetto di investimento. La questione del deficit Usa previsto per l'anno in corso ( valore record di 1.850 miliardi di dollari più 787 miliardi di stimolo all'economia) preoccupa non poco i paesi emergenti per le riserve in dollari che essi detengono pari circa a 2.800 miliardi.
Fronte Macroeconomico; il tono del mercato è stato raffredato da alcuni dati macro. Venerdì è uscito il dato sulla fiducia dei consumatori americani, elaborato dall'Università del Michigan, in incremento da maggio anche se meno delle attese: il mercato si aspettava un incremento a 69,50 punti, anzichè a 69. Notizie contrastanti anche sul fronte dei prezzi delle importazioni. In maggio sono aumentati dell'1,3% rispetto ad aprile, il maggiore incremento dal luglio 2008, contro però il consensus di mercato che si aspettava un 1,5%.
Lo scenario vede ancora la maggior parte degli indici di mercato all'interno di un mercato ribassista. Le oscillazioni di inizio giugno, fanno però propendere per una fase di accumulazione. La continuazione di questo fenomeno ha come effetto quello di aumentare la probabiltà che la fase che stiamo vivendo non sia più ribassista ma laterale di accumulazione. Alcuni paesi però tra cui i Bric ( Brasile, Russia, India e Cina) hanno già abbandonato la fase ribassista.
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