venerdì, dicembre 18, 2009

Market Mover

Giornata che vede in uscita pochia dati macroeconomici;

Nel dettaglio: 10.00 Germania: Indice Ifo clima affari di dicembre, stima 94,5 punti

10.00 Italia: Ordini industriali a ottobre, precedente -20,4% a/a

11.00 Eurozona: Bilancia commerciale a ottobre, precedente 6,8 mld euro.

giovedì, dicembre 17, 2009

Ecco i dati Macroeconomici di oggi 17 dicembre 2009

Diario di bordo:

10.00 Italia: Tasso disoccupazione III trimestre, consensus 7,7%, precedente 7,4%

10.30 Gran Bretagna: Vendite al dettaglio a novembre
Flessione mensile dello 0,3% delle vendite al dettaglio in Gran Bretagna!

14.30 Usa: Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione, stima 469mila : Usa sussidi di disoccupazione in rialzo a 480.000 unità, il dato rimane elevato seppure sotto i 500.000

16.00 Usa: Indice Philadelphia Fed a dicembre, stima 16 punti, precedente 16,7 punti
USA : PHILADELPHIA FED in rialzo a 20,4 punti

16.00 Usa: Leading indicator a novembre, consensus +0,7%, precedente +0,3%.
USA : superindice in rialzo + 0,9% in Novembre
Nike, Research In Motion Limited: risultati trimestrali.

mercoledì, dicembre 16, 2009

MERCOLEDI', 16 DICEMBRE 2009


Mercoledì 16 dicembre
10.00 Eurozona: Indice Pmi manifatturiero a dicembre, consensus 51,4 punti
10.00 Italia: Indice prezzi al consumo a novembre (finale), preliminare +0,7%
10.30 Gran Bretagna: Indice Ilo tasso disoccupazione a ottobre
11.00 Eurozona: Indice prezzi al consumo a novembre, stima +0,6%, precedente -0,1%
13.00 Usa: Mba, richieste settimanali mutui
14.30 Usa: Indice prezzi al consumo a novembre, consensus +1,8% a/a, precedente -0,2%
14.30 Usa: Apertura cantieri edili e permessi edilizi a novembre
16.30 Usa: Scorte settimanali greggio
20.15 Usa: Fed, decisione tassi.

martedì, dicembre 15, 2009

DATI MACRO 51° SETTIMANA

PREZZI ALLA PRODUZIONE IN RIALZO +1.8% NEGLI USA

Il dato di novembre e’ nettamente superiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per una variazione positiva dello 0.8%. Sopra le attese anche la versione "core" (+0.5% contro +0.2%).

PRODUZIONE INDUSTRIALE: RIALZO +0.8% IN NOVEMBRE

Il progresso e’ maggiore del previsto (+0.5%). Si tratta del quinto rialzo consecutivo. La capacita’ di utilizzazione degli impianti sale al 71.3% dal 70.6% (consensus 71.1%).

USA: IL NY EMPIRE STATE INDEX SCIVOLA A 2.55

Brusca battuta d'arresto nel comparto manifatturiero. L'indicatore che misura l'attivita' industriale delle aziende nell'area di New York si attesta a livelli decisamente inferiori alle attese in dicembre, che erano per un valore pari a 24 punti.
Nel mese di dicembre l’indice che monitora l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di New York ha registrato una flessione a +2.55, scendendo per il secondo mese consecutivo e toccando i minimi di cinque mesi dopo aver raggiunto in ottobre i livelli piu' alti degli ultimi 5 anni. Il dato si e’ attestato a livelli decisamente inferiori alle aspettative che erano per un valore pari a +24, dopo che lo scorso mese l’indicatore aveva registrato un calo a 23.51 punti dai +34.57 di ottobre.

GERMANIA: INDICE ZEW AI MINIMI DA 5 MESI A DICEMBRE

In Germania l'indice Zew sulla fiducia degli investitori scende ai minimi da 5 mesi a dicembre e passa da 51,1 a 50,4. Gli analisti si aspettavano che calasse a 50 punti. L'istituto Zew nota che la Germania e' ancora al "fondo della recessine".

Germania: Ifo prevede +1,7% dell'economia tedesca nel 2010, +1,2% nel 2011.Il prodotto interno lordo tedesco dovrebbe salire al ritmo dell'1,7% nel 2010 dal -4,9% con cui dovrebbe concludersi il 2009. Sono queste le stime diramate oggi dall'istituto Ifo che vede invece per il 2011 una crescita dell'1,2%. L'ifo prevede una disoccupazione ancora in crescita, passando dal 7,9% del 2009 all'8,3% nel 2010 e nel 2011. I consumi privati sono invece attesi in moderato rialzo a +0,2% nel 2010 e +0,7% nel 2011. L'Ifo ha diramato anche le proprie stime per l'Eurozona con pil visto in crescita dell'1% nel 2010 dal -3,9% di quest'anno.

Germania: indice Zew situazione corrente risale a -60,6 punti a dicembre .L'indice Zew sulla situazione corrente in Germania registra a dicembre un valore pari a -60,6 punti, in miglioramento rispetto ai -65,6 punti di novembre. Il consensus degli analisti era pari a -60 punti.

lunedì, dicembre 14, 2009

Report 50 settimana

Nell'ultima settimana i mercati sono stati interessati da correzioni generate dalle notizie relative alla solidità finanziaria di enti governativi ( Dubai in Medio Oriente, Grecia ma anche Spagna in Europa). Le persistenti notizie negative sono state comunque per ora assorbite dal mercato, come dimostra la diminuzione della volatilità del Vix, che ha toccato un livello di 20 punti : quotazione estremamente bassa rispetto alla storia degli ultimi mesi, un segnale che potrebbe essere invece interpretato come un esaurimento "temporaneo" del rialzo del mercato azionario.
Dal punto di vista tecnico i mercati americani mantengono per ora una lateralità di fondo molto evidente, molto importante sarà quindi osservare il loro comportamento nella settimana entrante, in vista anche di un posizionamento più netto nella direzione del trend di breve. Molto importante sarà la tenuta dei 10500 per il Dow Jones.
Sui massimi di breve anche il Dax a 5850 punti, le azioni a cui potremmo assistere nella settimana potrebbe essere la rottura della resistenza o la correzione verso il supporto (per due volte testato nell'ultimo mese) a 5600 punti. Nei prossimi giorni saranno testati i limiti inferiori delle congestioni che riguardano i principali indici europei e americani e le convergenze e divergenze tra gli stessi.
Tra le altre asset class, in apprezzamento nell'ultima settimana il dollaro verso l'euro e la conseguente discesa del petrolio e dell'oro.
Tra i comparti più colpiti dalle vendite rimangono i finanziari, mentre si salvano i difensivi e i materiali di base.

lunedì, novembre 30, 2009

Report 48 settimana

I mercati subiscono una correzione dopo quella della settimana precedente. A colpire i mercati la notizia della crisi finanziaria del Dubai e dei mercati dell'area Medio Orientale. Le borse crollano giovedì per poi recuperare venerdì al livello del minimo della giornata precedente. La situazione rimane quindi incerta, e solo i primi giorni della settimana entrante daranno un segnale più chiaro della situazione in atto, per comprendere meglio se il caso Dubai è stato già assorbito dai mercati. Sui frame temporali più lunghi, il trend ribassista degli indici si è esaurito grazie all'uptrend di medio periodo che ha cambiato l'outlook tecnico, portandolo da una fase "orso" ad una fase "laterale/rialzista" di accumulazione progressiva. Possibile comunque una configurazione a W; esaurito il trend rialzista in corso ci potrebbe essere quindi l'inizio di una nuova fase di debolezza con l'aumento della volatilità.

lunedì, novembre 16, 2009

Settimana nr.46

I mercati superano le difficoltà delle settimane precedenti e danno segni generalmente positivi, nonostante i volumi di scambio esigui. Attendiamo il test di quota 1100 per l's6P 500 . In settimana gli ultimi dati pubblicati dal dipartimento del Lavoro hanno evidenziato un progressivo anche se piccolo miglioramento della situazione occupazionale negli Stati Uniti.Le richieste di sussidio di disoccupazione sono diminuite più delle attese la settimana scorsa, scendendo dai minimi da gennaio, mentre quelle continuative sono risultate pari ai livelli segnati di marzo. Venerdì nota negativa da parte degli energetici dopo il dato sulle scorte di petrolio settimanali, che hanno registrato un rialzo superiore alle attese, spingendo al ribasso le quotazioni dell'oro nero di oltre il 3%. Venerdì i profitti migliori del previsto annunciati da Walt Disney e Abercrombie hanno messo in secondo piano il calo inatteso della fiducia dei consumatori, scesa per il secondo mese consecutivo e in modo più marcato rispetto alle previsioni. A segnare l'andamento dei listini nelle prossime sedute potrebbe essere il dollaro. I dati macroeconomici infatti non hanno avuto un impatto particolare sulle contrattazioni; la bilancia commerciale a settembre si è allargata più del previsto su livelli più alti degli ultimi dieci anni, mentre il prezzo import ha registrato il settimo rialzo negli ultimi otto mesi.Siamo in una fase di rialzo, ma il movimento potrebbe non essere così rapido e lineare, come ha evidenziato il premier cinese Wen Jiabao, in un suo intervento alla nazione in cui sebbene affermasse "che il peggio era alle spalle" ha rimarcato come "l'economia globale ha iniziato a ripartire, ma ottenere una ripresa vera e propria sarà un processo non lineare, che richiederà del tempo", possibile una configurazione W.

lunedì, ottobre 26, 2009

Report 43 settimana

Dopo due giorni consecutivi di cali il 22 ottobre gli investitori sono tornati ad acquistare sull'azionario americano. Il Dow Jones ha guadagnato 1,33% a 10081, L'S6P 500 1,06% a 1092, il Nasdaq lo 0,68% a 2165. I listini sono stati sostenuti dalle trimestrali americane, risultate migliore delle attese e dalle rassicurazioni da parte del fronte finanziario circa un rallentamento delle perdite sui prestiti che avevano causato nei giorni precedenti vendite generalizzate sui mercati.
La giornata del 23 ottobre è stata densa di dati macroeconomici, soprattutto zona Euro. In evidenza il dato sul Pil del terzo trimestre del Regno Unito, che ha fatto segnare un -0,4% a fronte di uno 0,1% atteso.Mentre bene il dato sulle vendite di case esistenti USA in rialzo del 9,4%.
La settimana in corso è molto importante. Dal punto di vista dell'analisi tecnica la scorsa settimana abbiama assistito ad uno sfondamento dei massimi di settembre, seguiti però, da altrettanti copovolgimenti repentini e marcati ribassi. Si sono così create delle zone di congestione che sarà molto importante controllare per capire il trend della settimana. Per ora gli indici mantengono l'area di congestione e i supporti relativi, il trend di breve rimane rialzista su tutti gli indici.

martedì, ottobre 20, 2009

Report 42

Nell'ultima settimana gli indici americani ed europei hanno continuato il trend positivo. In Europa il Ftse Mib (l'indice italiano) e il Dax (l'indice tedesco) si sono avvicinati agli obbiettivi di breve termine 25.000 punti e 6.000 punti. Gli emergenti confermano il trend positivo di medio termine, in particolare la Russia continua la salita dopo aver rotto la resistenza, mentre Cina torna ai massimi pre storno e Sensex e Brasile su quotazioni record.
L'Euro intanto riprende a salire, supera resistenza a 1,48 su dollaro, 1,35 su Yen. Si apprezza invece la Sterlina Inglese, L'Euro rimane tra 90 e 94.
Il petrolio in settimana effettua il break delle resistenze in area 72 - 73 e punta verso le successive resistenze. Stabile l'oro che consolida oltre la barriera dei 1000 dollari, evidenziando una buona intonazione.
Fase laterale per il bund Tedesco che oscilla tra 120 e 130.
Tendenza del trend di breve: importante la valutazione dei dati macroeconomici della settimana in corso per considerare eventuali combiamenti nel trend di breve.

lunedì, ottobre 12, 2009

41 ° Settimana

Periodo di trimestrali

Nell'ultima settimana le borse hanno ripreso la corsa rialzista dopo la correzione della settimana precedente.Nonostante la maggior parte degli analisti fosse più propensa ad una correzione sostanziale degli indici di circa un 15-20% ,sulla base di statistiche negative, il Dow Jones Industrial Average ha chiuso la settimana con una guadagno del 3,5% .
Dopo il giovedì nero del 1 ottobre sugli indici ha prevalso il segno positivo. Questa settimana è stata ancora migliore grazie all'inizio positivo delle trimestrali, aperto come al solito da Alcoa.A spingere ulteriormente Wall Street sono stati anche i dati di giovedì 8, migliori delle attese, su disoccupazione e vendite al dettaglio. La fase di medio rialzista non ha cambiato il trend ribassista di lungo degli indici americani ed europei; rimangono rialzisti di medio ma rimangono ribassisti di lungo. Fanno eccezione i paesi emergenti ormai fuori dalla traiettoia della trend di lungo ribassista.Tra di essi spicca il Brasile che ha sovraperformato rispetto agli emergenti e non: "Borsa e Olimpiadi, il Brasile corre". Molto importante da monitorare sarà l'avvicinamento con la trend line di lungo ribassista, e vedere se gli indici inizieranno a ritracciare per iniziare una fase di accumulazione rialzista.

martedì, luglio 28, 2009

Report 30 settimana

Nella settimana appena trascorsa le borse amricane hanno superato il margine superiore del canale laterale degli ultimi 2 mesi. Gli indici hanno rotto le resistenze, ora supporti, grazie ad alcune trimestrali migliori delle attese e dai dati macroeconomici incorraggianti.Questo ha spinto i listini ad un rialzo generalizzato.

martedì, luglio 07, 2009

Report 27 settimana

Settimana corta quella precedente, con Wall Street chiusa per festività venerdì 3 luglio. Il bilancio settimanale si chiude con un risultato in evidente rosso, con perdite per Dow Jones e S&p 500 intorno al 2%. Prima è arrivato il dato sulla fiducia dei consumatori americani, inferiore alle attese, poi il dato sulla disoccupazione: tasso al 9,5% peggior dato dal 1983. Probabili fasi correttive nella settimana corrente che possono essere importanti per eventuali ingressi. La liquidità è ancora molta sul mercato e molti non hanno ancora sfruttato il rally del 9 marzo.

Poco mossi gli indici dei paesi emergenti: la Cina mantiene l'impostazione maggiormente solida, mentre India e Brasile si trovano in fase laterale.

La settimana appena trascorsa ha visto inoltre il ritracciamento del petrolio sotto la soglia del 70 dollari.

Torna in rialzo il bund forse dovuto alle pressioni sul azionario.

La strategia generale di investimento prevede l'inserimento graduale di componenti azionarie tramite acquisti nelle fasi correttive del mercato, nei pressi dei supporti dei titoli o nel caso di rottura in quelle successive.

martedì, giugno 30, 2009

Report 26 settimana

Aggiungi video Nella settimana appena conclusasi, gli indici americani hanno corretto fino a toccare i supporti di breve, senza violarli. Per quanto riguarda il Dow Jones, tocca gli 8290 punti e poi risale recuperando la mm200. Rimane per ora in fase laterale. Il Nasdaq Composite invece staziona intorno ai 1800 punti in fase laterale chiudendo invariato su un time frame settimanale. Sostanzialmente in fase laterale anche gli indici europei. Il Dax tocca i 4650 punti, supporto di breve, per poi ripartire: rimane ancora sotto la resistenza dei 5000 punti.

Anche l'indice italiano Ftse Mib, si avvicina nella settimana precedente ai supporti di breve a 18500 punti, per poi risalire leggermente. L'indice rimane in fase laterale tra i 18500 punti e i 20680. Se rompe il margine inferiore del supporto, i 18500 punti, potrebbe raggiungere i 17228.
Rimane per ora in trading range.

Per quanto riguarda i mercati emergenti, in decisa correzione la borsa russa, mentre ritraccia per poi correggere il Sensex indiano. In decisa forza rispetto a tutti gli indici, anche a quello brasiliano, che nel breve rimane invariato, è stato nella settimana precedente l'indice cinese.

La maggior parte degli indici si trova su time frame più lunghi, ancora all'interno di un mercato ribassista, ma più passa il tempo in cui gli indici invece di ritracciare rimangono in fase laterale, tanto più aumenta la possibilità che si entri in una fase laterale di accumulazione.
Di conseguenza l'ingresso nel mercato azionario è da prediligire quando gli indici si avvicinano ai supporti di breve o quando in fasi correttive più decise gli indici rompono le stesse.

lunedì, giugno 22, 2009

Report 25 settimana

La settimana appena trascorsa ha visto un certa debolezza per le borse americane, che però correggono sul finale. Il borse europee fanno invece fatto segnare correzioni più marcate. Il Dax come S&P Mib sta lateralizzando intorno ad una forchetta di prezzi, che li ha racchiusi nell'ultimo mese.

Anche i Paesi emergenti hanno fatto segnare prese di beneficio; sono possibili correzioni quindi di breve.

Dal punto di vista Macroeconomico, il 18 è uscito il dato sui sussidi alla disoccupazione. Il dato di 608.000 unità è stato leggermente più alto di quello della settimana precedente e del consensus di mercato, ma è rallentato nella sua discesa. Dati invece positivi arrivano dal superindice americano. L' indice che misura le previsioni di contrazione o espansione dell'attività economica per i prossimi 6-12 mesi è in rialzo per il secondo mese consecutivo.Molto bene anche l'indice di Philadelfia sul settore manufatturiero.

L'Euro si è apprezzato rispetto alla sterlina mentre rimane invariato rispetto al dollaro.

Bund in recupero rispetto al ritracciamento delle ultime settimane

Scenario: se si guarda gli indici con una visione di lungo periodo, gli indici si trovano ancora all'interno di un mercato ribassista. Il rialzo a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, comunque, aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale. Alcuni mercati hanno già abbandonato il trend ribassista.

lunedì, giugno 15, 2009

Report 24 settimana

La settimana appena trascorsa ha visto gli indici americani oscillare intorno a stretti range, congestionando fra due margini, molto vicini tra loro.
Poco mosse le borse europee: l'indice italiano rimane ancora sotto i 21.000 punti e oscilla tra i 19.858 punti e i 20.629, mentre il Dax rimane ancorato ai 5.000 punti schiacciato dalla media mobile a 250 che fa da resistenza ai 5100 punti.

Molto tonici, per il resto, gli indici dei paesi emergenti che confermano la loro forza relativa. Molto importante sarà l'incontro fissato per domani in cui i paesi in questione stabiliranno come impiegare le loro riserve valutarie, soprattutto per la paura di un'ulteriore caduta del dollaro; per gli investitori di tutto il mondo potrebbe quindi rappresentare una grossa opportunità per capire gli asset che saranno oggetto di investimento. La questione del deficit Usa previsto per l'anno in corso ( valore record di 1.850 miliardi di dollari più 787 miliardi di stimolo all'economia) preoccupa non poco i paesi emergenti per le riserve in dollari che essi detengono pari circa a 2.800 miliardi.

Fronte Macroeconomico; il tono del mercato è stato raffredato da alcuni dati macro. Venerdì è uscito il dato sulla fiducia dei consumatori americani, elaborato dall'Università del Michigan, in incremento da maggio anche se meno delle attese: il mercato si aspettava un incremento a 69,50 punti, anzichè a 69. Notizie contrastanti anche sul fronte dei prezzi delle importazioni. In maggio sono aumentati dell'1,3% rispetto ad aprile, il maggiore incremento dal luglio 2008, contro però il consensus di mercato che si aspettava un 1,5%.

Lo scenario vede ancora la maggior parte degli indici di mercato all'interno di un mercato ribassista. Le oscillazioni di inizio giugno, fanno però propendere per una fase di accumulazione. La continuazione di questo fenomeno ha come effetto quello di aumentare la probabiltà che la fase che stiamo vivendo non sia più ribassista ma laterale di accumulazione. Alcuni paesi però tra cui i Bric ( Brasile, Russia, India e Cina) hanno già abbandonato la fase ribassista.

lunedì, giugno 08, 2009

Report 23 settimana

Un' altra settimana di rialzo per le borse americane che mantengono i guadagni ottenuti ad inizio settimana, pur presentando qualche vendita da realizzo nelle ultime sedute. Positive anche le borse europee.
Sono stati presentati venerdì i dati sulla disoccupazione americana: il tasso di disoccupazione è salito ai massimi da 25 anni, ma nell'ultimo mese c'è da registrare il calo meno marcato rispetto alle aspettative degli analisti: persi a maggio 345.000 posti di lavoro rispetto ai 520.000 previsti.
Il calo, inoltre dei titoli di stato americani e del dollaro, ha spinto al rialzo le quotazione delle materie prime. Voci sostengono che la Cina ha deciso di impiegare il surplus delle riserve in valuta estera nell'acquisto di materie prime, a discapito quindi dei titoli di stato americano. Con lo scenario appena descritto i settori più interessanti per i prossimi mesi non possono che essere quelli correlati alle materie prime.
Per le valute rispetto all'euro recuperano terreno Sterlina e Dollaro, mentre cede posizioni lo Yen giapponese.
Oro e petrolio toccano rispettivamente le aree di resistenza a 70 dollari e 1000 dollari e mantengono il loro uptrend nel breve periodo.
Il Bund evidenzia una sostanziale debolezza. Rotta quota 122, ora punta verso il supporto di area 118,5 e oltre.
Trend di lungo rimane ribassista, ma aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale di accumulazione progressiva. Alcuni paesi emergenti hanno già abbandonato il bear market.

giovedì, maggio 28, 2009

Ieri il Dow Jones ha chiuso in negativo, con un meno 2%. L'indice americano, dopo un rally di breve, è entrato in fase laterale e per ora non prende posizioni. Tutti aspettano un ritracciamento degli indici di un 10-15% in modo da formare una configurazione classica di ribasso prima del nuovo rally, ma potrebbe accadere anche che l'indice oscilli intorno ai 8200-8500 punti per poi continuare l'allungo.

lunedì, maggio 25, 2009

Report 22 settimana

La settimana appena conclusasi ha visto un parziale recupero per le borse americane dopo la correzione della settimana precedente. La maggior parte degli indici occidentali hanno continuato ad oscillare intorno ai rispettivi supporti e resistenza. In uscita pochi dati economici e neanche molto importanti; su sette dati comunicati 1 è risultato migliore delle aspettative mentre 5 sono usciti peggio delle stime e 1 in linea. In generale comunque gli investitori dopo il rally messo a segno dai minimi di marzo sembrano porsi più domande sui tempi di ripresa dell'economia americana, considerando la revisione al ribasso delle previsioni sul Pil per il 2009 da parte della Fed, la cui variazione annuale nei prossimi tre trimestri viene data tra il meno 1,3% e il meno 2%. A quanto pare gli investitori attendono motivi per comprare, la stagione degli utili è alle spalle ed inoltre i recenti dati economici deboli non stimolano gli acquisti.
Forte apprezzamento dell'Euro verso il Dollaro, il trend di breve torna ad essere positivo: gli speculatori hanno scommesso sul fatto che il debito degli Stati Uniti sarà il prossimo ad essere messo sotto osservazione dalle società di rating, soprattutto in vista dell'aumento del debito pubblico.
Trend di lungo e Outlook: ancora ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione.
Trend di breve: fase di trend al rialzo.

mercoledì, maggio 20, 2009

21 Settimana

Prima settimana di debolezza per le borse dopo la serie positiva che durava dal 9 di marzo. Gli indici americani ritracciano. Ecco la variazione settimanale dei principali indici: S&P 500 -4,99%; Nasdaq 100 -2,80%; Dow Jones Ind -3,57%; Ftse 100 -2,55%; Dax -3,59%; Cac 40 -4,33%; S&P Mib 40 - 4,69%. I mercati europei correggono spinti al ribasso dai dati negativi del Pil dei paesi dell'area euro. Lo scenario rimane quindi debole e le strategie di investimento rimangono improntate alla prudenza. I titoli ciclici e quelli finanziari hanno lasciato momentaneamente posto a quelli difensivi, quali i consumi base e farmaceutici.
Sostanzialmente invariate le principali divise verso l'Euro, recupera il Bund mentre il petrolio non sfonda per ora quota 60. In apprezzamento l'oro.

Trend di lungo rimane ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione, mentre il trend di breve è in fase di rialzo.