Il blog ha lo scopo di supportare l'investitore sui principali temi della finanza,in modo del tutto avulso da logiche di vendita
lunedì, novembre 16, 2009
Settimana nr.46
I mercati superano le difficoltà delle settimane precedenti e danno segni generalmente positivi, nonostante i volumi di scambio esigui. Attendiamo il test di quota 1100 per l's6P 500 . In settimana gli ultimi dati pubblicati dal dipartimento del Lavoro hanno evidenziato un progressivo anche se piccolo miglioramento della situazione occupazionale negli Stati Uniti.Le richieste di sussidio di disoccupazione sono diminuite più delle attese la settimana scorsa, scendendo dai minimi da gennaio, mentre quelle continuative sono risultate pari ai livelli segnati di marzo. Venerdì nota negativa da parte degli energetici dopo il dato sulle scorte di petrolio settimanali, che hanno registrato un rialzo superiore alle attese, spingendo al ribasso le quotazioni dell'oro nero di oltre il 3%. Venerdì i profitti migliori del previsto annunciati da Walt Disney e Abercrombie hanno messo in secondo piano il calo inatteso della fiducia dei consumatori, scesa per il secondo mese consecutivo e in modo più marcato rispetto alle previsioni. A segnare l'andamento dei listini nelle prossime sedute potrebbe essere il dollaro. I dati macroeconomici infatti non hanno avuto un impatto particolare sulle contrattazioni; la bilancia commerciale a settembre si è allargata più del previsto su livelli più alti degli ultimi dieci anni, mentre il prezzo import ha registrato il settimo rialzo negli ultimi otto mesi.Siamo in una fase di rialzo, ma il movimento potrebbe non essere così rapido e lineare, come ha evidenziato il premier cinese Wen Jiabao, in un suo intervento alla nazione in cui sebbene affermasse "che il peggio era alle spalle" ha rimarcato come "l'economia globale ha iniziato a ripartire, ma ottenere una ripresa vera e propria sarà un processo non lineare, che richiederà del tempo", possibile una configurazione W.
lunedì, ottobre 26, 2009
Report 43 settimana
Dopo due giorni consecutivi di cali il 22 ottobre gli investitori sono tornati ad acquistare sull'azionario americano. Il Dow Jones ha guadagnato 1,33% a 10081, L'S6P 500 1,06% a 1092, il Nasdaq lo 0,68% a 2165. I listini sono stati sostenuti dalle trimestrali americane, risultate migliore delle attese e dalle rassicurazioni da parte del fronte finanziario circa un rallentamento delle perdite sui prestiti che avevano causato nei giorni precedenti vendite generalizzate sui mercati.
La giornata del 23 ottobre è stata densa di dati macroeconomici, soprattutto zona Euro. In evidenza il dato sul Pil del terzo trimestre del Regno Unito, che ha fatto segnare un -0,4% a fronte di uno 0,1% atteso.Mentre bene il dato sulle vendite di case esistenti USA in rialzo del 9,4%.
La settimana in corso è molto importante. Dal punto di vista dell'analisi tecnica la scorsa settimana abbiama assistito ad uno sfondamento dei massimi di settembre, seguiti però, da altrettanti copovolgimenti repentini e marcati ribassi. Si sono così create delle zone di congestione che sarà molto importante controllare per capire il trend della settimana. Per ora gli indici mantengono l'area di congestione e i supporti relativi, il trend di breve rimane rialzista su tutti gli indici.
La giornata del 23 ottobre è stata densa di dati macroeconomici, soprattutto zona Euro. In evidenza il dato sul Pil del terzo trimestre del Regno Unito, che ha fatto segnare un -0,4% a fronte di uno 0,1% atteso.Mentre bene il dato sulle vendite di case esistenti USA in rialzo del 9,4%.
La settimana in corso è molto importante. Dal punto di vista dell'analisi tecnica la scorsa settimana abbiama assistito ad uno sfondamento dei massimi di settembre, seguiti però, da altrettanti copovolgimenti repentini e marcati ribassi. Si sono così create delle zone di congestione che sarà molto importante controllare per capire il trend della settimana. Per ora gli indici mantengono l'area di congestione e i supporti relativi, il trend di breve rimane rialzista su tutti gli indici.
martedì, ottobre 20, 2009
Report 42
Nell'ultima settimana gli indici americani ed europei hanno continuato il trend positivo. In Europa il Ftse Mib (l'indice italiano) e il Dax (l'indice tedesco) si sono avvicinati agli obbiettivi di breve termine 25.000 punti e 6.000 punti. Gli emergenti confermano il trend positivo di medio termine, in particolare la Russia continua la salita dopo aver rotto la resistenza, mentre Cina torna ai massimi pre storno e Sensex e Brasile su quotazioni record.
L'Euro intanto riprende a salire, supera resistenza a 1,48 su dollaro, 1,35 su Yen. Si apprezza invece la Sterlina Inglese, L'Euro rimane tra 90 e 94.
Il petrolio in settimana effettua il break delle resistenze in area 72 - 73 e punta verso le successive resistenze. Stabile l'oro che consolida oltre la barriera dei 1000 dollari, evidenziando una buona intonazione.
Fase laterale per il bund Tedesco che oscilla tra 120 e 130.
Tendenza del trend di breve: importante la valutazione dei dati macroeconomici della settimana in corso per considerare eventuali combiamenti nel trend di breve.
L'Euro intanto riprende a salire, supera resistenza a 1,48 su dollaro, 1,35 su Yen. Si apprezza invece la Sterlina Inglese, L'Euro rimane tra 90 e 94.
Il petrolio in settimana effettua il break delle resistenze in area 72 - 73 e punta verso le successive resistenze. Stabile l'oro che consolida oltre la barriera dei 1000 dollari, evidenziando una buona intonazione.
Fase laterale per il bund Tedesco che oscilla tra 120 e 130.
Tendenza del trend di breve: importante la valutazione dei dati macroeconomici della settimana in corso per considerare eventuali combiamenti nel trend di breve.
lunedì, ottobre 12, 2009
41 ° Settimana
Periodo di trimestrali
Nell'ultima settimana le borse hanno ripreso la corsa rialzista dopo la correzione della settimana precedente.Nonostante la maggior parte degli analisti fosse più propensa ad una correzione sostanziale degli indici di circa un 15-20% ,sulla base di statistiche negative, il Dow Jones Industrial Average ha chiuso la settimana con una guadagno del 3,5% .
Dopo il giovedì nero del 1 ottobre sugli indici ha prevalso il segno positivo. Questa settimana è stata ancora migliore grazie all'inizio positivo delle trimestrali, aperto come al solito da Alcoa.A spingere ulteriormente Wall Street sono stati anche i dati di giovedì 8, migliori delle attese, su disoccupazione e vendite al dettaglio. La fase di medio rialzista non ha cambiato il trend ribassista di lungo degli indici americani ed europei; rimangono rialzisti di medio ma rimangono ribassisti di lungo. Fanno eccezione i paesi emergenti ormai fuori dalla traiettoia della trend di lungo ribassista.Tra di essi spicca il Brasile che ha sovraperformato rispetto agli emergenti e non: "Borsa e Olimpiadi, il Brasile corre". Molto importante da monitorare sarà l'avvicinamento con la trend line di lungo ribassista, e vedere se gli indici inizieranno a ritracciare per iniziare una fase di accumulazione rialzista.
Nell'ultima settimana le borse hanno ripreso la corsa rialzista dopo la correzione della settimana precedente.Nonostante la maggior parte degli analisti fosse più propensa ad una correzione sostanziale degli indici di circa un 15-20% ,sulla base di statistiche negative, il Dow Jones Industrial Average ha chiuso la settimana con una guadagno del 3,5% .
Dopo il giovedì nero del 1 ottobre sugli indici ha prevalso il segno positivo. Questa settimana è stata ancora migliore grazie all'inizio positivo delle trimestrali, aperto come al solito da Alcoa.A spingere ulteriormente Wall Street sono stati anche i dati di giovedì 8, migliori delle attese, su disoccupazione e vendite al dettaglio. La fase di medio rialzista non ha cambiato il trend ribassista di lungo degli indici americani ed europei; rimangono rialzisti di medio ma rimangono ribassisti di lungo. Fanno eccezione i paesi emergenti ormai fuori dalla traiettoia della trend di lungo ribassista.Tra di essi spicca il Brasile che ha sovraperformato rispetto agli emergenti e non: "Borsa e Olimpiadi, il Brasile corre". Molto importante da monitorare sarà l'avvicinamento con la trend line di lungo ribassista, e vedere se gli indici inizieranno a ritracciare per iniziare una fase di accumulazione rialzista.
venerdì, settembre 18, 2009
martedì, luglio 28, 2009
Report 30 settimana
Nella settimana appena trascorsa le borse amricane hanno superato il margine superiore del canale laterale degli ultimi 2 mesi. Gli indici hanno rotto le resistenze, ora supporti, grazie ad alcune trimestrali migliori delle attese e dai dati macroeconomici incorraggianti.Questo ha spinto i listini ad un rialzo generalizzato.
martedì, luglio 07, 2009
Report 27 settimana
Settimana corta quella precedente, con Wall Street chiusa per festività venerdì 3 luglio. Il bilancio settimanale si chiude con un risultato in evidente rosso, con perdite per Dow Jones e S&p 500 intorno al 2%. Prima è arrivato il dato sulla fiducia dei consumatori americani, inferiore alle attese, poi il dato sulla disoccupazione: tasso al 9,5% peggior dato dal 1983. Probabili fasi correttive nella settimana corrente che possono essere importanti per eventuali ingressi. La liquidità è ancora molta sul mercato e molti non hanno ancora sfruttato il rally del 9 marzo.
Poco mossi gli indici dei paesi emergenti: la Cina mantiene l'impostazione maggiormente solida, mentre India e Brasile si trovano in fase laterale.
La settimana appena trascorsa ha visto inoltre il ritracciamento del petrolio sotto la soglia del 70 dollari.
Torna in rialzo il bund forse dovuto alle pressioni sul azionario.
La strategia generale di investimento prevede l'inserimento graduale di componenti azionarie tramite acquisti nelle fasi correttive del mercato, nei pressi dei supporti dei titoli o nel caso di rottura in quelle successive.
Poco mossi gli indici dei paesi emergenti: la Cina mantiene l'impostazione maggiormente solida, mentre India e Brasile si trovano in fase laterale.
La settimana appena trascorsa ha visto inoltre il ritracciamento del petrolio sotto la soglia del 70 dollari.
Torna in rialzo il bund forse dovuto alle pressioni sul azionario.
La strategia generale di investimento prevede l'inserimento graduale di componenti azionarie tramite acquisti nelle fasi correttive del mercato, nei pressi dei supporti dei titoli o nel caso di rottura in quelle successive.
martedì, giugno 30, 2009
Report 26 settimana
Nella settimana appena conclusasi, gli indici americani hanno corretto fino a toccare i supporti di breve, senza violarli. Per quanto riguarda il Dow Jones, tocca gli 8290 punti e poi risale recuperando la mm200. Rimane per ora in fase laterale. Il Nasdaq Composite invece staziona intorno ai 1800 punti in fase laterale chiudendo invariato su un time frame settimanale. Sostanzialmente in fase laterale anche gli indici europei. Il Dax tocca i 4650 punti, supporto di breve, per poi ripartire: rimane ancora sotto la resistenza dei 5000 punti.Anche l'indice italiano Ftse Mib, si avvicina nella settimana precedente ai supporti di breve a 18500 punti, per poi risalire leggermente. L'indice rimane in fase laterale tra i 18500 punti e i 20680. Se rompe il margine inferiore del supporto, i 18500 punti, potrebbe raggiungere i 17228.
Rimane per ora in trading range.
Per quanto riguarda i mercati emergenti, in decisa correzione la borsa russa, mentre ritraccia per poi correggere il Sensex indiano. In decisa forza rispetto a tutti gli indici, anche a quello brasiliano, che nel breve rimane invariato, è stato nella settimana precedente l'indice cinese.
La maggior parte degli indici si trova su time frame più lunghi, ancora all'interno di un mercato ribassista, ma più passa il tempo in cui gli indici invece di ritracciare rimangono in fase laterale, tanto più aumenta la possibilità che si entri in una fase laterale di accumulazione.
Di conseguenza l'ingresso nel mercato azionario è da prediligire quando gli indici si avvicinano ai supporti di breve o quando in fasi correttive più decise gli indici rompono le stesse.
lunedì, giugno 22, 2009
Report 25 settimana
La settimana appena trascorsa ha visto un certa debolezza per le borse americane, che però correggono sul finale. Il borse europee fanno invece fatto segnare correzioni più marcate. Il Dax come S&P Mib sta lateralizzando intorno ad una forchetta di prezzi, che li ha racchiusi nell'ultimo mese.
Anche i Paesi emergenti hanno fatto segnare prese di beneficio; sono possibili correzioni quindi di breve.
Dal punto di vista Macroeconomico, il 18 è uscito il dato sui sussidi alla disoccupazione. Il dato di 608.000 unità è stato leggermente più alto di quello della settimana precedente e del consensus di mercato, ma è rallentato nella sua discesa. Dati invece positivi arrivano dal superindice americano. L' indice che misura le previsioni di contrazione o espansione dell'attività economica per i prossimi 6-12 mesi è in rialzo per il secondo mese consecutivo.Molto bene anche l'indice di Philadelfia sul settore manufatturiero.
L'Euro si è apprezzato rispetto alla sterlina mentre rimane invariato rispetto al dollaro.
Bund in recupero rispetto al ritracciamento delle ultime settimane
Scenario: se si guarda gli indici con una visione di lungo periodo, gli indici si trovano ancora all'interno di un mercato ribassista. Il rialzo a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, comunque, aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale. Alcuni mercati hanno già abbandonato il trend ribassista.
Anche i Paesi emergenti hanno fatto segnare prese di beneficio; sono possibili correzioni quindi di breve.
Dal punto di vista Macroeconomico, il 18 è uscito il dato sui sussidi alla disoccupazione. Il dato di 608.000 unità è stato leggermente più alto di quello della settimana precedente e del consensus di mercato, ma è rallentato nella sua discesa. Dati invece positivi arrivano dal superindice americano. L' indice che misura le previsioni di contrazione o espansione dell'attività economica per i prossimi 6-12 mesi è in rialzo per il secondo mese consecutivo.Molto bene anche l'indice di Philadelfia sul settore manufatturiero.
L'Euro si è apprezzato rispetto alla sterlina mentre rimane invariato rispetto al dollaro.
Bund in recupero rispetto al ritracciamento delle ultime settimane
Scenario: se si guarda gli indici con una visione di lungo periodo, gli indici si trovano ancora all'interno di un mercato ribassista. Il rialzo a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, comunque, aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale. Alcuni mercati hanno già abbandonato il trend ribassista.
lunedì, giugno 15, 2009
Report 24 settimana
La settimana appena trascorsa ha visto gli indici americani oscillare intorno a stretti range, congestionando fra due margini, molto vicini tra loro.
Poco mosse le borse europee: l'indice italiano rimane ancora sotto i 21.000 punti e oscilla tra i 19.858 punti e i 20.629, mentre il Dax rimane ancorato ai 5.000 punti schiacciato dalla media mobile a 250 che fa da resistenza ai 5100 punti.
Molto tonici, per il resto, gli indici dei paesi emergenti che confermano la loro forza relativa. Molto importante sarà l'incontro fissato per domani in cui i paesi in questione stabiliranno come impiegare le loro riserve valutarie, soprattutto per la paura di un'ulteriore caduta del dollaro; per gli investitori di tutto il mondo potrebbe quindi rappresentare una grossa opportunità per capire gli asset che saranno oggetto di investimento. La questione del deficit Usa previsto per l'anno in corso ( valore record di 1.850 miliardi di dollari più 787 miliardi di stimolo all'economia) preoccupa non poco i paesi emergenti per le riserve in dollari che essi detengono pari circa a 2.800 miliardi.
Fronte Macroeconomico; il tono del mercato è stato raffredato da alcuni dati macro. Venerdì è uscito il dato sulla fiducia dei consumatori americani, elaborato dall'Università del Michigan, in incremento da maggio anche se meno delle attese: il mercato si aspettava un incremento a 69,50 punti, anzichè a 69. Notizie contrastanti anche sul fronte dei prezzi delle importazioni. In maggio sono aumentati dell'1,3% rispetto ad aprile, il maggiore incremento dal luglio 2008, contro però il consensus di mercato che si aspettava un 1,5%.
Lo scenario vede ancora la maggior parte degli indici di mercato all'interno di un mercato ribassista. Le oscillazioni di inizio giugno, fanno però propendere per una fase di accumulazione. La continuazione di questo fenomeno ha come effetto quello di aumentare la probabiltà che la fase che stiamo vivendo non sia più ribassista ma laterale di accumulazione. Alcuni paesi però tra cui i Bric ( Brasile, Russia, India e Cina) hanno già abbandonato la fase ribassista.
Poco mosse le borse europee: l'indice italiano rimane ancora sotto i 21.000 punti e oscilla tra i 19.858 punti e i 20.629, mentre il Dax rimane ancorato ai 5.000 punti schiacciato dalla media mobile a 250 che fa da resistenza ai 5100 punti.
Molto tonici, per il resto, gli indici dei paesi emergenti che confermano la loro forza relativa. Molto importante sarà l'incontro fissato per domani in cui i paesi in questione stabiliranno come impiegare le loro riserve valutarie, soprattutto per la paura di un'ulteriore caduta del dollaro; per gli investitori di tutto il mondo potrebbe quindi rappresentare una grossa opportunità per capire gli asset che saranno oggetto di investimento. La questione del deficit Usa previsto per l'anno in corso ( valore record di 1.850 miliardi di dollari più 787 miliardi di stimolo all'economia) preoccupa non poco i paesi emergenti per le riserve in dollari che essi detengono pari circa a 2.800 miliardi.
Fronte Macroeconomico; il tono del mercato è stato raffredato da alcuni dati macro. Venerdì è uscito il dato sulla fiducia dei consumatori americani, elaborato dall'Università del Michigan, in incremento da maggio anche se meno delle attese: il mercato si aspettava un incremento a 69,50 punti, anzichè a 69. Notizie contrastanti anche sul fronte dei prezzi delle importazioni. In maggio sono aumentati dell'1,3% rispetto ad aprile, il maggiore incremento dal luglio 2008, contro però il consensus di mercato che si aspettava un 1,5%.
Lo scenario vede ancora la maggior parte degli indici di mercato all'interno di un mercato ribassista. Le oscillazioni di inizio giugno, fanno però propendere per una fase di accumulazione. La continuazione di questo fenomeno ha come effetto quello di aumentare la probabiltà che la fase che stiamo vivendo non sia più ribassista ma laterale di accumulazione. Alcuni paesi però tra cui i Bric ( Brasile, Russia, India e Cina) hanno già abbandonato la fase ribassista.
lunedì, giugno 08, 2009
Report 23 settimana
Un' altra settimana di rialzo per le borse americane che mantengono i guadagni ottenuti ad inizio settimana, pur presentando qualche vendita da realizzo nelle ultime sedute. Positive anche le borse europee.
Sono stati presentati venerdì i dati sulla disoccupazione americana: il tasso di disoccupazione è salito ai massimi da 25 anni, ma nell'ultimo mese c'è da registrare il calo meno marcato rispetto alle aspettative degli analisti: persi a maggio 345.000 posti di lavoro rispetto ai 520.000 previsti.
Il calo, inoltre dei titoli di stato americani e del dollaro, ha spinto al rialzo le quotazione delle materie prime. Voci sostengono che la Cina ha deciso di impiegare il surplus delle riserve in valuta estera nell'acquisto di materie prime, a discapito quindi dei titoli di stato americano. Con lo scenario appena descritto i settori più interessanti per i prossimi mesi non possono che essere quelli correlati alle materie prime.
Per le valute rispetto all'euro recuperano terreno Sterlina e Dollaro, mentre cede posizioni lo Yen giapponese.
Oro e petrolio toccano rispettivamente le aree di resistenza a 70 dollari e 1000 dollari e mantengono il loro uptrend nel breve periodo.
Il Bund evidenzia una sostanziale debolezza. Rotta quota 122, ora punta verso il supporto di area 118,5 e oltre.
Trend di lungo rimane ribassista, ma aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale di accumulazione progressiva. Alcuni paesi emergenti hanno già abbandonato il bear market.
Sono stati presentati venerdì i dati sulla disoccupazione americana: il tasso di disoccupazione è salito ai massimi da 25 anni, ma nell'ultimo mese c'è da registrare il calo meno marcato rispetto alle aspettative degli analisti: persi a maggio 345.000 posti di lavoro rispetto ai 520.000 previsti.
Il calo, inoltre dei titoli di stato americani e del dollaro, ha spinto al rialzo le quotazione delle materie prime. Voci sostengono che la Cina ha deciso di impiegare il surplus delle riserve in valuta estera nell'acquisto di materie prime, a discapito quindi dei titoli di stato americano. Con lo scenario appena descritto i settori più interessanti per i prossimi mesi non possono che essere quelli correlati alle materie prime.
Per le valute rispetto all'euro recuperano terreno Sterlina e Dollaro, mentre cede posizioni lo Yen giapponese.
Oro e petrolio toccano rispettivamente le aree di resistenza a 70 dollari e 1000 dollari e mantengono il loro uptrend nel breve periodo.
Il Bund evidenzia una sostanziale debolezza. Rotta quota 122, ora punta verso il supporto di area 118,5 e oltre.
Trend di lungo rimane ribassista, ma aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale di accumulazione progressiva. Alcuni paesi emergenti hanno già abbandonato il bear market.
giovedì, maggio 28, 2009
Ieri il Dow Jones ha chiuso in negativo, con un meno 2%. L'indice americano, dopo un rally di breve, è entrato in fase laterale e per ora non prende posizioni. Tutti aspettano un ritracciamento degli indici di un 10-15% in modo da formare una configurazione classica di ribasso prima del nuovo rally, ma potrebbe accadere anche che l'indice oscilli intorno ai 8200-8500 punti per poi continuare l'allungo.
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Grafico Dow Jones
lunedì, maggio 25, 2009
Report 22 settimana
La settimana appena conclusasi ha visto un parziale recupero per le borse americane dopo la correzione della settimana precedente. La maggior parte degli indici occidentali hanno continuato ad oscillare intorno ai rispettivi supporti e resistenza. In uscita pochi dati economici e neanche molto importanti; su sette dati comunicati 1 è risultato migliore delle aspettative mentre 5 sono usciti peggio delle stime e 1 in linea. In generale comunque gli investitori dopo il rally messo a segno dai minimi di marzo sembrano porsi più domande sui tempi di ripresa dell'economia americana, considerando la revisione al ribasso delle previsioni sul Pil per il 2009 da parte della Fed, la cui variazione annuale nei prossimi tre trimestri viene data tra il meno 1,3% e il meno 2%. A quanto pare gli investitori attendono motivi per comprare, la stagione degli utili è alle spalle ed inoltre i recenti dati economici deboli non stimolano gli acquisti.
Forte apprezzamento dell'Euro verso il Dollaro, il trend di breve torna ad essere positivo: gli speculatori hanno scommesso sul fatto che il debito degli Stati Uniti sarà il prossimo ad essere messo sotto osservazione dalle società di rating, soprattutto in vista dell'aumento del debito pubblico.
Trend di lungo e Outlook: ancora ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione.
Trend di breve: fase di trend al rialzo.
Forte apprezzamento dell'Euro verso il Dollaro, il trend di breve torna ad essere positivo: gli speculatori hanno scommesso sul fatto che il debito degli Stati Uniti sarà il prossimo ad essere messo sotto osservazione dalle società di rating, soprattutto in vista dell'aumento del debito pubblico.
Trend di lungo e Outlook: ancora ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione.
Trend di breve: fase di trend al rialzo.
mercoledì, maggio 20, 2009
21 Settimana
Prima settimana di debolezza per le borse dopo la serie positiva che durava dal 9 di marzo. Gli indici americani ritracciano. Ecco la variazione settimanale dei principali indici: S&P 500 -4,99%; Nasdaq 100 -2,80%; Dow Jones Ind -3,57%; Ftse 100 -2,55%; Dax -3,59%; Cac 40 -4,33%; S&P Mib 40 - 4,69%. I mercati europei correggono spinti al ribasso dai dati negativi del Pil dei paesi dell'area euro. Lo scenario rimane quindi debole e le strategie di investimento rimangono improntate alla prudenza. I titoli ciclici e quelli finanziari hanno lasciato momentaneamente posto a quelli difensivi, quali i consumi base e farmaceutici.
Sostanzialmente invariate le principali divise verso l'Euro, recupera il Bund mentre il petrolio non sfonda per ora quota 60. In apprezzamento l'oro.
Trend di lungo rimane ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione, mentre il trend di breve è in fase di rialzo.
Sostanzialmente invariate le principali divise verso l'Euro, recupera il Bund mentre il petrolio non sfonda per ora quota 60. In apprezzamento l'oro.
Trend di lungo rimane ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione, mentre il trend di breve è in fase di rialzo.
lunedì, maggio 11, 2009
Commento del 11 Maggio 2009
L'S&P 500 oltre i 900 punti.
Il Dow Jones e L'S&P 500 hanno chiuso l'ultima settimana delle ultime nove in rialzo, il Nasdaq Composite, invece, con la passata settimana ha realizzato la sua più lunga sequenza di settimane positive degli ultimi 10 anni.
Ottimo l'andamento dei mercati europei: sono Dax e S&P Mib gli indici più in forma, che continuano a rafforzare il trend di breve. Il primo, il Dax, sta testando la resistenza a 5000 punti, e si presta all'assalto della media mobile 200.Mentre il secondo, l'indice italiano, è stato trainato dal settore bancario, e ora si appresta al superamento dei 21.000.
In tema di utili aziendali, gli investitori, hanno rivitalizzato il rally degli indici azionari, sulla scia dei risultati dello "stress test" delle banche americane.I dati ufficiali hanno evidenziato una situazione migliore delle previsioni, nessuna banca è in rischio di insolvenza. Il rialzo dei titoli del settore finanziario in settimana è stato del 22,25%. Migliore delle aspettative è stato mercoledì il dato sull'occupazione americana. In totale nella settimana passata il numero di dati economici che hanno ecceduto le previsioni (8) sono stati superiori a quelli che invece hanno deluso (3).
Nella settimana appena conclusasi, l'Euro ha recuperato posizioni verso Dollaro e Yen.
In Europa, il rialzo degli indici azionari, ha spinto il futures sul bund su nuovi minimi; dopo il doppio massimo realizzato a inizio anno, e il ridimensionamento del rischio deflazione.
E' lecito attendersi sul future dell'oro, e di conseguenza sui titoli auriferi e minerari un rafforzamento del movimento iniziato di recente, dovuto ad un indebolimento del dollaro.
Punti chiave della situazione tecnica;
Trend di lungo e scenario: ancora ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione;
Trend di breve: fase di trend al rialzo.
Il Dow Jones e L'S&P 500 hanno chiuso l'ultima settimana delle ultime nove in rialzo, il Nasdaq Composite, invece, con la passata settimana ha realizzato la sua più lunga sequenza di settimane positive degli ultimi 10 anni.
Ottimo l'andamento dei mercati europei: sono Dax e S&P Mib gli indici più in forma, che continuano a rafforzare il trend di breve. Il primo, il Dax, sta testando la resistenza a 5000 punti, e si presta all'assalto della media mobile 200.Mentre il secondo, l'indice italiano, è stato trainato dal settore bancario, e ora si appresta al superamento dei 21.000.
In tema di utili aziendali, gli investitori, hanno rivitalizzato il rally degli indici azionari, sulla scia dei risultati dello "stress test" delle banche americane.I dati ufficiali hanno evidenziato una situazione migliore delle previsioni, nessuna banca è in rischio di insolvenza. Il rialzo dei titoli del settore finanziario in settimana è stato del 22,25%. Migliore delle aspettative è stato mercoledì il dato sull'occupazione americana. In totale nella settimana passata il numero di dati economici che hanno ecceduto le previsioni (8) sono stati superiori a quelli che invece hanno deluso (3).
Nella settimana appena conclusasi, l'Euro ha recuperato posizioni verso Dollaro e Yen.
In Europa, il rialzo degli indici azionari, ha spinto il futures sul bund su nuovi minimi; dopo il doppio massimo realizzato a inizio anno, e il ridimensionamento del rischio deflazione.
E' lecito attendersi sul future dell'oro, e di conseguenza sui titoli auriferi e minerari un rafforzamento del movimento iniziato di recente, dovuto ad un indebolimento del dollaro.
Punti chiave della situazione tecnica;
Trend di lungo e scenario: ancora ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione;
Trend di breve: fase di trend al rialzo.
mercoledì, maggio 06, 2009
Credito Valtellinese CVAL
Grafico Daily Credito Valtellinese con configurazione H&S rovesciata, rotto la neckline si dirige verso i 7 euro...
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Grafio Daily Credito Valtellinese
lunedì, maggio 04, 2009
Il rialzo si conferma sui mercati
I mercati americani, in una settimana caratterizzata da una moderata volatilità, hanno mantenuto la loro impostazione al rialzo. Il Dow ha rotto la fase laterale che lo vedeva ingabbiato tra i 7800 punti e gli 8130, la resistenza ora è a 8400 punti, mantiene ancora la ribassista di medio lungo.Anche l'indice europeo più rappresentativo il Dax, ha rotto un'importante resistenza sui 47oo punti e si dirige sui 5000 punti.Molto importante come evento in settimana è l'uscita dello "stress test" sulle banche americane, previsto per oggi ma ritardato al 7 maggio. Per i cambi, sostanziale lateralizzazione dell'Euro rispetto le principali valute, mentreil bund si mantiene nel range di lateralizzazione così come oro e petrolio, che per ora non prendono direzione.In sintesi il trend di breve continua a essere rialzista, mentre il trend di lungo rimane ribassista con una prima costruzione tecnica di possibile inversione.
lunedì, aprile 27, 2009
Report 27 aprile 2009
Molti analisti si aspettavano un ritracciamento degli indici, in verità i mercati, soprattutto quelli americani, dopo un avvio negativo lunedì scorso, sono tornati a salire, riportandosi sotto le resistenza della settimana precedente.
Gli indici europei hanno seguito l'andamento di quelli USA, confermando il trend positivo di breve: alcuni hanno rotto già la resistenza di medio; vedi S&P Mib italiano, altri come il Dax sono prossimi, e molto vicini a violarla.
Questo andamento del trend, è frutto di un rinnovato ottimismo conseguito dalla positività delle ultimi trimestrali aziendali, tra cui si segnalano i sorprendenti, forse troppo, risultati delle banche americane.
L'Euro in settimana ha invece presentato una certa debolezza sia rispetto al dollaro americano sia rispetto allo Yen.
Il Bund congestiona e si appoggia al supporto statico, mentre le commodoties hanno dato segnali di risveglio, in particolare i metalli preziosi hanno mostrato segnali positivi.
La domanda più ovvia in questo momento riguarda il possibile cambiamento del trend generale dei mercati. La risposta, dal punto di vista prettamente tecnico rimane negativa: "il trend infatti rimane per ora ribassista".
In conclusione il trend di lungo rimane ribassista, il mercato, infatti rimane impostato con massimi e minimi decrescenti, mentre il trend di breve è in fase di rialzo. Il proseguo del trend di breve al rialzo ci confermerà se il mercato sta ponendo le basi per un' inversione del trend ribassista di medio lungo
Gli indici europei hanno seguito l'andamento di quelli USA, confermando il trend positivo di breve: alcuni hanno rotto già la resistenza di medio; vedi S&P Mib italiano, altri come il Dax sono prossimi, e molto vicini a violarla.
Questo andamento del trend, è frutto di un rinnovato ottimismo conseguito dalla positività delle ultimi trimestrali aziendali, tra cui si segnalano i sorprendenti, forse troppo, risultati delle banche americane.
L'Euro in settimana ha invece presentato una certa debolezza sia rispetto al dollaro americano sia rispetto allo Yen.
Il Bund congestiona e si appoggia al supporto statico, mentre le commodoties hanno dato segnali di risveglio, in particolare i metalli preziosi hanno mostrato segnali positivi.
La domanda più ovvia in questo momento riguarda il possibile cambiamento del trend generale dei mercati. La risposta, dal punto di vista prettamente tecnico rimane negativa: "il trend infatti rimane per ora ribassista".
In conclusione il trend di lungo rimane ribassista, il mercato, infatti rimane impostato con massimi e minimi decrescenti, mentre il trend di breve è in fase di rialzo. Il proseguo del trend di breve al rialzo ci confermerà se il mercato sta ponendo le basi per un' inversione del trend ribassista di medio lungo
lunedì, aprile 20, 2009
Report 20 Aprile 2009
Nella settimana appena trascorsa il trend positivo di breve ha continuato portando gli indici americani a ridosso di resistenze rilevanti. Il movimento ha assunto una importanza anche per il trend di medio lungo periodo.
Anche gli indici europei segnano, sulla scia di quelli americani, un solido uptrend.Rimane decisivo per il Dax, il superamento della dinamica ribassista di medio, mentre l'S&P Mib tenta un allungo verso i 20.000 punti per poi tentare l'affondo sui 21.000. La situazione dei mercati data l'aticipità della situazione rimane comunque aperta a scenari diversi, e a previsioni tutte realizzabili:
1) alcune analisi prevedono che ci sarà una ripresa molto lenta ad "L" , se si sviluppasse tale scenario, il movimento di rialzo di breve che stiamo vivendo, sarebbe seguito da una fase di ribasso e di una fase laterale.
2) altre prevedono una ripresa a "V", in tale ottica il movimento in corso sarebbe solo la prima fase di recupero molto più ampio.
3) per ultima si potrebbe assistere ad una configurazione più complessa a "W" rialzo-ribasso- rialzo ad accumulazione
Il trend di lungo rimane ribassista mentre quello di breve in fase di rialzo, l'attuale uptrend pone le basi per un inversione del trend ribassista di medio lungo
Anche gli indici europei segnano, sulla scia di quelli americani, un solido uptrend.Rimane decisivo per il Dax, il superamento della dinamica ribassista di medio, mentre l'S&P Mib tenta un allungo verso i 20.000 punti per poi tentare l'affondo sui 21.000. La situazione dei mercati data l'aticipità della situazione rimane comunque aperta a scenari diversi, e a previsioni tutte realizzabili:
1) alcune analisi prevedono che ci sarà una ripresa molto lenta ad "L" , se si sviluppasse tale scenario, il movimento di rialzo di breve che stiamo vivendo, sarebbe seguito da una fase di ribasso e di una fase laterale.
2) altre prevedono una ripresa a "V", in tale ottica il movimento in corso sarebbe solo la prima fase di recupero molto più ampio.
3) per ultima si potrebbe assistere ad una configurazione più complessa a "W" rialzo-ribasso- rialzo ad accumulazione
Il trend di lungo rimane ribassista mentre quello di breve in fase di rialzo, l'attuale uptrend pone le basi per un inversione del trend ribassista di medio lungo
venerdì, aprile 17, 2009
USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIALZO A 61.9 AD APRILE
Il dato preliminare e’ migliore delle attese. Le stime erano per un rialzo a 58.5 punti. A marzo fece registrare un progresso a 57.3 punti.
Nel mese di aprile il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti e’ salito a 61.9 punti dai 57.3 di febbraio.
Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan.
Il dato e' superiore alle stime di mercato.
Il dato preliminare e’ migliore delle attese. Le stime erano per un rialzo a 58.5 punti. A marzo fece registrare un progresso a 57.3 punti.
Nel mese di aprile il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti e’ salito a 61.9 punti dai 57.3 di febbraio.
Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan.
Il dato e' superiore alle stime di mercato.
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