lunedì, giugno 22, 2009

Report 25 settimana

La settimana appena trascorsa ha visto un certa debolezza per le borse americane, che però correggono sul finale. Il borse europee fanno invece fatto segnare correzioni più marcate. Il Dax come S&P Mib sta lateralizzando intorno ad una forchetta di prezzi, che li ha racchiusi nell'ultimo mese.

Anche i Paesi emergenti hanno fatto segnare prese di beneficio; sono possibili correzioni quindi di breve.

Dal punto di vista Macroeconomico, il 18 è uscito il dato sui sussidi alla disoccupazione. Il dato di 608.000 unità è stato leggermente più alto di quello della settimana precedente e del consensus di mercato, ma è rallentato nella sua discesa. Dati invece positivi arrivano dal superindice americano. L' indice che misura le previsioni di contrazione o espansione dell'attività economica per i prossimi 6-12 mesi è in rialzo per il secondo mese consecutivo.Molto bene anche l'indice di Philadelfia sul settore manufatturiero.

L'Euro si è apprezzato rispetto alla sterlina mentre rimane invariato rispetto al dollaro.

Bund in recupero rispetto al ritracciamento delle ultime settimane

Scenario: se si guarda gli indici con una visione di lungo periodo, gli indici si trovano ancora all'interno di un mercato ribassista. Il rialzo a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, comunque, aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale. Alcuni mercati hanno già abbandonato il trend ribassista.

lunedì, giugno 15, 2009

Report 24 settimana

La settimana appena trascorsa ha visto gli indici americani oscillare intorno a stretti range, congestionando fra due margini, molto vicini tra loro.
Poco mosse le borse europee: l'indice italiano rimane ancora sotto i 21.000 punti e oscilla tra i 19.858 punti e i 20.629, mentre il Dax rimane ancorato ai 5.000 punti schiacciato dalla media mobile a 250 che fa da resistenza ai 5100 punti.

Molto tonici, per il resto, gli indici dei paesi emergenti che confermano la loro forza relativa. Molto importante sarà l'incontro fissato per domani in cui i paesi in questione stabiliranno come impiegare le loro riserve valutarie, soprattutto per la paura di un'ulteriore caduta del dollaro; per gli investitori di tutto il mondo potrebbe quindi rappresentare una grossa opportunità per capire gli asset che saranno oggetto di investimento. La questione del deficit Usa previsto per l'anno in corso ( valore record di 1.850 miliardi di dollari più 787 miliardi di stimolo all'economia) preoccupa non poco i paesi emergenti per le riserve in dollari che essi detengono pari circa a 2.800 miliardi.

Fronte Macroeconomico; il tono del mercato è stato raffredato da alcuni dati macro. Venerdì è uscito il dato sulla fiducia dei consumatori americani, elaborato dall'Università del Michigan, in incremento da maggio anche se meno delle attese: il mercato si aspettava un incremento a 69,50 punti, anzichè a 69. Notizie contrastanti anche sul fronte dei prezzi delle importazioni. In maggio sono aumentati dell'1,3% rispetto ad aprile, il maggiore incremento dal luglio 2008, contro però il consensus di mercato che si aspettava un 1,5%.

Lo scenario vede ancora la maggior parte degli indici di mercato all'interno di un mercato ribassista. Le oscillazioni di inizio giugno, fanno però propendere per una fase di accumulazione. La continuazione di questo fenomeno ha come effetto quello di aumentare la probabiltà che la fase che stiamo vivendo non sia più ribassista ma laterale di accumulazione. Alcuni paesi però tra cui i Bric ( Brasile, Russia, India e Cina) hanno già abbandonato la fase ribassista.

lunedì, giugno 08, 2009

Report 23 settimana

Un' altra settimana di rialzo per le borse americane che mantengono i guadagni ottenuti ad inizio settimana, pur presentando qualche vendita da realizzo nelle ultime sedute. Positive anche le borse europee.
Sono stati presentati venerdì i dati sulla disoccupazione americana: il tasso di disoccupazione è salito ai massimi da 25 anni, ma nell'ultimo mese c'è da registrare il calo meno marcato rispetto alle aspettative degli analisti: persi a maggio 345.000 posti di lavoro rispetto ai 520.000 previsti.
Il calo, inoltre dei titoli di stato americani e del dollaro, ha spinto al rialzo le quotazione delle materie prime. Voci sostengono che la Cina ha deciso di impiegare il surplus delle riserve in valuta estera nell'acquisto di materie prime, a discapito quindi dei titoli di stato americano. Con lo scenario appena descritto i settori più interessanti per i prossimi mesi non possono che essere quelli correlati alle materie prime.
Per le valute rispetto all'euro recuperano terreno Sterlina e Dollaro, mentre cede posizioni lo Yen giapponese.
Oro e petrolio toccano rispettivamente le aree di resistenza a 70 dollari e 1000 dollari e mantengono il loro uptrend nel breve periodo.
Il Bund evidenzia una sostanziale debolezza. Rotta quota 122, ora punta verso il supporto di area 118,5 e oltre.
Trend di lungo rimane ribassista, ma aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale di accumulazione progressiva. Alcuni paesi emergenti hanno già abbandonato il bear market.

giovedì, maggio 28, 2009

Ieri il Dow Jones ha chiuso in negativo, con un meno 2%. L'indice americano, dopo un rally di breve, è entrato in fase laterale e per ora non prende posizioni. Tutti aspettano un ritracciamento degli indici di un 10-15% in modo da formare una configurazione classica di ribasso prima del nuovo rally, ma potrebbe accadere anche che l'indice oscilli intorno ai 8200-8500 punti per poi continuare l'allungo.

lunedì, maggio 25, 2009

Report 22 settimana

La settimana appena conclusasi ha visto un parziale recupero per le borse americane dopo la correzione della settimana precedente. La maggior parte degli indici occidentali hanno continuato ad oscillare intorno ai rispettivi supporti e resistenza. In uscita pochi dati economici e neanche molto importanti; su sette dati comunicati 1 è risultato migliore delle aspettative mentre 5 sono usciti peggio delle stime e 1 in linea. In generale comunque gli investitori dopo il rally messo a segno dai minimi di marzo sembrano porsi più domande sui tempi di ripresa dell'economia americana, considerando la revisione al ribasso delle previsioni sul Pil per il 2009 da parte della Fed, la cui variazione annuale nei prossimi tre trimestri viene data tra il meno 1,3% e il meno 2%. A quanto pare gli investitori attendono motivi per comprare, la stagione degli utili è alle spalle ed inoltre i recenti dati economici deboli non stimolano gli acquisti.
Forte apprezzamento dell'Euro verso il Dollaro, il trend di breve torna ad essere positivo: gli speculatori hanno scommesso sul fatto che il debito degli Stati Uniti sarà il prossimo ad essere messo sotto osservazione dalle società di rating, soprattutto in vista dell'aumento del debito pubblico.
Trend di lungo e Outlook: ancora ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione.
Trend di breve: fase di trend al rialzo.

mercoledì, maggio 20, 2009

21 Settimana

Prima settimana di debolezza per le borse dopo la serie positiva che durava dal 9 di marzo. Gli indici americani ritracciano. Ecco la variazione settimanale dei principali indici: S&P 500 -4,99%; Nasdaq 100 -2,80%; Dow Jones Ind -3,57%; Ftse 100 -2,55%; Dax -3,59%; Cac 40 -4,33%; S&P Mib 40 - 4,69%. I mercati europei correggono spinti al ribasso dai dati negativi del Pil dei paesi dell'area euro. Lo scenario rimane quindi debole e le strategie di investimento rimangono improntate alla prudenza. I titoli ciclici e quelli finanziari hanno lasciato momentaneamente posto a quelli difensivi, quali i consumi base e farmaceutici.
Sostanzialmente invariate le principali divise verso l'Euro, recupera il Bund mentre il petrolio non sfonda per ora quota 60. In apprezzamento l'oro.

Trend di lungo rimane ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione, mentre il trend di breve è in fase di rialzo.

lunedì, maggio 11, 2009

Commento del 11 Maggio 2009

L'S&P 500 oltre i 900 punti.



Il Dow Jones e L'S&P 500 hanno chiuso l'ultima settimana delle ultime nove in rialzo, il Nasdaq Composite, invece, con la passata settimana ha realizzato la sua più lunga sequenza di settimane positive degli ultimi 10 anni.

Ottimo l'andamento dei mercati europei: sono Dax e S&P Mib gli indici più in forma, che continuano a rafforzare il trend di breve. Il primo, il Dax, sta testando la resistenza a 5000 punti, e si presta all'assalto della media mobile 200.Mentre il secondo, l'indice italiano, è stato trainato dal settore bancario, e ora si appresta al superamento dei 21.000.

In tema di utili aziendali, gli investitori, hanno rivitalizzato il rally degli indici azionari, sulla scia dei risultati dello "stress test" delle banche americane.I dati ufficiali hanno evidenziato una situazione migliore delle previsioni, nessuna banca è in rischio di insolvenza. Il rialzo dei titoli del settore finanziario in settimana è stato del 22,25%. Migliore delle aspettative è stato mercoledì il dato sull'occupazione americana. In totale nella settimana passata il numero di dati economici che hanno ecceduto le previsioni (8) sono stati superiori a quelli che invece hanno deluso (3).

Nella settimana appena conclusasi, l'Euro ha recuperato posizioni verso Dollaro e Yen.

In Europa, il rialzo degli indici azionari, ha spinto il futures sul bund su nuovi minimi; dopo il doppio massimo realizzato a inizio anno, e il ridimensionamento del rischio deflazione.
E' lecito attendersi sul future dell'oro, e di conseguenza sui titoli auriferi e minerari un rafforzamento del movimento iniziato di recente, dovuto ad un indebolimento del dollaro.

Punti chiave della situazione tecnica;
Trend di lungo e scenario: ancora ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione;
Trend di breve: fase di trend al rialzo.

mercoledì, maggio 06, 2009

Credito Valtellinese CVAL

Grafico Daily Credito Valtellinese con configurazione H&S rovesciata, rotto la neckline si dirige verso i 7 euro...

lunedì, maggio 04, 2009

Il rialzo si conferma sui mercati

I mercati americani, in una settimana caratterizzata da una moderata volatilità, hanno mantenuto la loro impostazione al rialzo. Il Dow ha rotto la fase laterale che lo vedeva ingabbiato tra i 7800 punti e gli 8130, la resistenza ora è a 8400 punti, mantiene ancora la ribassista di medio lungo.Anche l'indice europeo più rappresentativo il Dax, ha rotto un'importante resistenza sui 47oo punti e si dirige sui 5000 punti.Molto importante come evento in settimana è l'uscita dello "stress test" sulle banche americane, previsto per oggi ma ritardato al 7 maggio. Per i cambi, sostanziale lateralizzazione dell'Euro rispetto le principali valute, mentreil bund si mantiene nel range di lateralizzazione così come oro e petrolio, che per ora non prendono direzione.In sintesi il trend di breve continua a essere rialzista, mentre il trend di lungo rimane ribassista con una prima costruzione tecnica di possibile inversione.

lunedì, aprile 27, 2009

Report 27 aprile 2009

Molti analisti si aspettavano un ritracciamento degli indici, in verità i mercati, soprattutto quelli americani, dopo un avvio negativo lunedì scorso, sono tornati a salire, riportandosi sotto le resistenza della settimana precedente.
Gli indici europei hanno seguito l'andamento di quelli USA, confermando il trend positivo di breve: alcuni hanno rotto già la resistenza di medio; vedi S&P Mib italiano, altri come il Dax sono prossimi, e molto vicini a violarla.
Questo andamento del trend, è frutto di un rinnovato ottimismo conseguito dalla positività delle ultimi trimestrali aziendali, tra cui si segnalano i sorprendenti, forse troppo, risultati delle banche americane.
L'Euro in settimana ha invece presentato una certa debolezza sia rispetto al dollaro americano sia rispetto allo Yen.
Il Bund congestiona e si appoggia al supporto statico, mentre le commodoties hanno dato segnali di risveglio, in particolare i metalli preziosi hanno mostrato segnali positivi.
La domanda più ovvia in questo momento riguarda il possibile cambiamento del trend generale dei mercati. La risposta, dal punto di vista prettamente tecnico rimane negativa: "il trend infatti rimane per ora ribassista".
In conclusione il trend di lungo rimane ribassista, il mercato, infatti rimane impostato con massimi e minimi decrescenti, mentre il trend di breve è in fase di rialzo. Il proseguo del trend di breve al rialzo ci confermerà se il mercato sta ponendo le basi per un' inversione del trend ribassista di medio lungo

lunedì, aprile 20, 2009

Report 20 Aprile 2009

Nella settimana appena trascorsa il trend positivo di breve ha continuato portando gli indici americani a ridosso di resistenze rilevanti. Il movimento ha assunto una importanza anche per il trend di medio lungo periodo.
Anche gli indici europei segnano, sulla scia di quelli americani, un solido uptrend.Rimane decisivo per il Dax, il superamento della dinamica ribassista di medio, mentre l'S&P Mib tenta un allungo verso i 20.000 punti per poi tentare l'affondo sui 21.000. La situazione dei mercati data l'aticipità della situazione rimane comunque aperta a scenari diversi, e a previsioni tutte realizzabili:
1) alcune analisi prevedono che ci sarà una ripresa molto lenta ad "L" , se si sviluppasse tale scenario, il movimento di rialzo di breve che stiamo vivendo, sarebbe seguito da una fase di ribasso e di una fase laterale.
2) altre prevedono una ripresa a "V", in tale ottica il movimento in corso sarebbe solo la prima fase di recupero molto più ampio.
3) per ultima si potrebbe assistere ad una configurazione più complessa a "W" rialzo-ribasso- rialzo ad accumulazione

Il trend di lungo rimane ribassista mentre quello di breve in fase di rialzo, l'attuale uptrend pone le basi per un inversione del trend ribassista di medio lungo

venerdì, aprile 17, 2009

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIALZO A 61.9 AD APRILE

Il dato preliminare e’ migliore delle attese. Le stime erano per un rialzo a 58.5 punti. A marzo fece registrare un progresso a 57.3 punti.

Nel mese di aprile il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti e’ salito a 61.9 punti dai 57.3 di febbraio.
Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan.
Il dato e' superiore alle stime di mercato.

giovedì, aprile 16, 2009

USA: IL PHILADELPHIA FED RISALE A -24.4 PUNTI

L'indice sull'attivita' manifatturiera nell'area di Philadelhia registra il secondo recupero consecutivo dai -41.6 di febbraio. Le stime erano per un valore pari a -32 punti.
USA: NUOVI CANTIERI EDILI IN RIBASSO -10.8% A MARZO

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN CALO A 610000

Il dato e’ migliore delle attese. Le stime erano per un valore di 658 mila unita’. Si tratta del livello piu’ basso dallo scorso 24 gennaio.

martedì, aprile 14, 2009

USA: VENDITE AL DETTAGLIO IN RIBASSO -1.1%

Il dato di marzo risulta peggiore delle attese degli economisti. Le stime erano per un rialzo dello 0.3%. Escluso il comparto dell’auto il dato arretra -0.9%

PREZZI ALLA PRODUZIONE IN CALO -1.2%

Il dato e’ inferiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per una variazione nulla. Inferiore al consensus anche la versione "core" (0.0% contro +0.1%).

mercoledì, aprile 08, 2009

Crisi: Usa, indice mutui-casa +4,7%USA
SCORTE DI MAGAZZINO ALL’INGROSSO -1.5%

lunedì, aprile 06, 2009

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno continuato la fase di rialzo, con una chiusura di breve periodo sui massimi settimanali.
I mercati hanno aperto la settimana con forti ribassi, seguiti da un trend rialzista di breve. L'indice tedesco il Dax ha consolidato sopra quota 4000 punti, mentre l'S&P Mib ha raggiunto i 17000 punti.
I dati macroeconomici provenienti dall' America, ci ricordano però, e ciò non sorprende, che ci sono delle difficoltà ancora in tema di disoccupazione e utili aziendali. Il dato conferma una nuova perdita di posti di lavoro in america per il mese di marzo di 663.000 unità . Segnali di miglioramento invece provengono dal dato sulla spesa per costruzioni, assieme all'indice manufatturiero di marzo che sale a 36,3, e infine dai contratti di vendite di nuove case che segna un incoraggiante + 2,1%.
Recupero dell'Euro verso le altre valute, in particolare verso lo Yen giapponese.
L'analisi intermarket vede il rafforzamento delle materie prime energetiche, mentre i preziosi sono rimasti deboli. Il bund rimane su supporti fondamentali.
Il Trend di lungo rimane ribassita, il trend di breve in fase di rimbalzo,in sintesi lo scenario quindi potrà divenire positivo se nei giorni a venire il trend di breve sarà in grado di invertire il trend generale ribassista.

venerdì, aprile 03, 2009

USA: OCCUPAZIONE, PERSI 663000 POSTI DI LAVORO

Altro pesante calo nel mese di marzo. Le attese degli economisti erano per una perdita di 658 mila posti. Tasso di disoccupazione balza all'8.5%, massimo dal 1983. Dall'inizio della recessione gli Usa hanno visto svanire 5.1 milioni di posti.

mercoledì, aprile 01, 2009

MERCOLEDI', 1 APRILE 2009

STATI UNITI14:15 ADP Employment Report Marzo
STATI UNITI 16:00 Spesa per le Costruzioni Febbraio
USA: SPESA PER COSTRUZIONI IN CALO -0.9% A FEBBRAIO
STATI UNITI 16:00 Indice ISM Manifatturiero Marzo
USA: L'ISM MANIFATTURIERO DI MARZO SALE A 36.3
STATI UNITI 16:00 Vendite di Case con Contratti in Corso Febbraio
USA:VENDITE DI CASE CON CONTRATTI IN CORSO +2.1%
Usa, indice mutui-casa +3%
STATI UNITI 16:30 Scorte di Petrolio Settimana Conclusasi il 27 Marzo
STATI UNITI 20:00 Vendite di Auto Marzo

lunedì, marzo 30, 2009

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno continuato il rimbalzo iniziato nelle settimane precedenti. L'indice S&P 500 ha consildato l'obiettivo a 800 punti
Altrettando buoni i rialzi per i mercati europei che hanno continuato il trend positivo di breve. Il Dax recupera i 4000 punti mentre l'S&P 500 punta quota 17000. Lo scenario macroeconomico ha evidenziato dei dati economici in miglioramento, in particolare sul settore immobiliare americano, sorprende il dato sui beni durevoli m/m di febbraio che fa registrare + 3,4%.Molto positivo inoltre il dato uscito venerdì relativo all'Indice di fiducia dei consumatori americani, in rialzo rispetto alle attese a 57,3.
Segnali di forza provengono dal settore materie prime, in particolare quelle energetiche. Il Bund lateralizza nel breve.
Il trend di lungo rimane ribassista, il mercato è impostato ancora con massimi e minimi periodici decrescenti.
Il trend di breve, invece rimane in fase di rimbalzo tecnico
Lo scenario diventa positivo se il trend di breve riesce ad invertire il trend generale