venerdì, febbraio 27, 2009


USA: TONFO DEL PIL -6.2% NEL QUARTO TRIMESTRE!!!!

Si tratta del peggior dato dal 1982. Le stime degli economisti erano per una contrazione piu' contenuta, pari a -5.4%.
USA: INDICE CHICAGO PMI IN RIALZO A QUOTA 34.2

Timido segnale di ripresa nel settore manifatturiero. Il dato e’ migliore delle attese. Il consensus del mercato era per un rallentamento a 33 punti.
USA: FIDUCIA MICHIGAN RIVISTA A 56.3 A FEBBRAIO

Il dato rivisto e’ migliore delle attese. Le stime erano per una contrazione a 56 punti. Il dato preliminare si era attestato a quota 56.2.

giovedì, febbraio 26, 2009


USA: VENDITA CASE NUOVE, TONFO -10.2% A GENNAIO !!!!

Il dato si e' attestato a 309 mila unita' scivolando ai nuovi minimi storici. L' indicatore e' risultato inferiore alle previsioni, che erano per un valore di 324 mila.


USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN RIALZO A 667000 !!!!!

Si tratta del livello piu' alto dal 1962. Le attese erano per una lieve flessione. Le richieste continuative schizzano ad un nuovo record.

USA: ORDINI DI BENI DUREVOLI IN CALO -5.2% !!!!

Il dato di gennaio si rivela peggiore delle stime degli analisti. Le attese erano per un calo del 2.5%. Escludendo la componente dei trasporti...

mercoledì, febbraio 25, 2009

Usa: RICHIESTE MUTUI
Usa, richieste mutui in calo, flettono rifinanziamenti indice mutui-casa -15,1
Rifinanziamenti in calo del 19,1%

USA: VENDITA CASE ESISTENTI IN CALO -5.3%
A gennaio il dato si e' attestato a 4.49 mln (-5.3%). L' indicatore risulta inferiore alle previsioni, pari a 4.79 mln (+1.1%).

Report 7 settimana

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno rotto i supporti di breve e hanno chiuso ai minimi settimanali. Il mercato è stato spinto al ribasso dal settore industriale.A confermare la debolezza della situazione economica americana, ieri sono usciti i dati sulle vendite di case, raccolte dall'indice Case - Shiller per dicembre, e l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dal Conference Board per febbraio.
Anche per i mercati europei si vivono fasi di crisi facendo registrare nuovi minimi, sia per quanto riguarda il Cac sia per S&P Mib. Il Dax si ferma sulla soglia critica dei 4000 punti.
Sale l'oro visto come bene rifugio e pure il comparto obbligazionario.

Trend di lungo: ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici decrescenti

Trend di breve : la congestione degli ultimi mesi rischia di trasformarsi in ulteriori ribassi

Scenario : è fallito per ora il recupero messo in atto degli ultimi mesi, il mercato deve ora solo evitare il tracollo

martedì, febbraio 24, 2009

USA: LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI CROLLA A 25

Spaventosa contrazione del dato a febbraio, gli americani sono sempre piu' pessimisti. Le stime del mercato erano per un ribasso piu' contenuto, a 35 punti.
IMMOBILIARE USA: PREZZI ANCORA IN CALO, -18.50%

Nel mese di dicembre il rapporto S&P/Case Shiller, l’indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta’ Usa, scende al nuovo record negativo.

giovedì, febbraio 19, 2009

USA: PHILADELPHIA FED, NUOVO CROLLO A -41.3

L'indice sull'attivita' manifatturiera nell'area di Philadelhia registra un tonfo che delude pienamente le attese. Le stime erano per una contrazione piu’ contenuta, a -25 punti.

USA: SUPERINDICE IN RIALZO +0.4% A GENNAIO

Finalmente qualche segnale di miglioramento per l’economia americana. Il dato batte le attese che erano per una crescita dello 0.1%. L'intensita' della recessione dovrebbe placarsi nei prossimi mesi.

mercoledì, febbraio 18, 2009

PRODUZIONE INDUSTRIALE: RIBASSO -1.8% A GENNAIO

Il calo del dato e’ superiore al previsto (-1.5%). Rivisti al ribasso i numeri dello scorso mese. La capacita’ di utilizzazione degli impianti scende al 72.00%.
USA: NUOVI CANTIERI EDILI IN CALO -17% A GENNAIO

Mercato immobiliare ancora in calo, il dato si attesta a 466000 unita', minimo assoluto. In contrazione anche le licenze di costruzione (indicatore di attivita’ futura) a 521 mila.

USA: PREZZI IMPORT -1.1% NEL MESE DI GENNAIO

Il dato e’ leggermente inferiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per un ribasso dell’1.2%. Su base annuale il dato scende -12.5%.

martedì, febbraio 17, 2009

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno oscillato nuovamente tra valori positivi e negetavi, con crolli seguiti da recuperi repentini. Per ora solo l'indice Dow Jones ha raggiunto nuovi minimi annuali. La reazione del mercato rappresenta la delusione dei mercati ai piani presentati dall'Amministrazione Obama, per il salvataggio di economia e di banche. Il mercato si aspettava misure più corpose e un'azione più immediata da parte del nuovo governo. Il supporto del Dow passa ora a 7300 - 7400 con intermezzo se rompe al ribasso a 5300 - 5700.
Anche il mercato Europeo ha avuto lo stesso andamento altalenante, tra gli indici Ue da segnalare la maggiora forza dell'indice tedesco Dax, supporto a 4000 punti.
Il Trend di lungo rimane ribassista, mentre il Trend di breve è in totale congestione.
Lo scenario potrebbe essere positivo se i supporti non verranno violati.

giovedì, febbraio 12, 2009

Dati Macro from Usa

Vendite al dettaglio :Sorprende il dato di gennaio che spiazza del tutto gli economisti. Le attese erano per un calo dello 0.8%. Escluso il comparto dell’auto il dato avanza +0.9%
Sussidi alla disoccupazione: Il dato dell’ultima settimana risulta superiore alle stime degli economisti, che si attendevano una flessione a 610 mila. Il dato precedente e' stato rivisto al rialzo a 631 mila da 626 mila. Sale a 607.500 la media mobile.Il mercato non accenna a riprendersi.
Pignoramenti: A gennaio quasi 275 mila abitazioni hanno ricevuto notifica di pignoramento o vendita all'asta. Si tratta del 37/o aumento consecutivo su base annua.

mercoledì, febbraio 11, 2009

Buone nuove

Nel mese di dicembre il deficit della bilancia commerciale USA si e’ ristretto del 4% rispetto al mese precedente a quota di $39.9 miliardi, attestandosi sui livelli piu' bassi da 6 anni.
Il dato e’ stato comunicato dal Dipartimento del Commercio Usa.
Lo sbilancio si e’ rivelato superiore alle stime degli analisti che erano per una riduzione del deficit a $35.5 miliardi.

martedì, febbraio 10, 2009

Gaithner annuncio

Il mercato azionario ha esteso le perdite negli ultimi minuti in parallelo alla presentazione dei dettagli sul piano salva banche da parte del Segretario al Tesoro Timothy Geithner. Il Dow Jones egna una perdita del 3.43%, il Nasdaq arretra -2.46%.

Scorte di Magazzino

Il dato di dicembre e’ nettamente inferiore alle previsioni del mercato. Le stime degli analisti erano per un abbassamento dello 0.7%.

Commento ai mercati

E' in programma per oggi alle ore 17.00 italiane la presentazione da parte del segretario al Tesoro statunitense, TImothy Geithner, del piano di sostegno al comparto finanziario. Tra gli interventi attesi, l'annuncio della creazione di una bad bank con il contributo di soggetti privati che assorbirebbe gli asset tossici presenti nei bilanci bancari. Alle 19.00 invece il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, terrà un discorso sui programmi della banca centrale.
Gli indici hanno ancora una volta tenuto alle resistenze critiche, aggiungendo un ulteriore passo verso una tendenza laterale, che ormai caratterizza i mercati internazionali da vari mesi.
Dall'esame dei grafici non emerge ancora una inversione di tendenza, ma si può dire che si sta creando uno strato di "fiducia" sulla loro tenuta.
La settimana appena trascorsa ha visto inoltre una volatilità in calo (Vix) è un calo del Bund.

lunedì, febbraio 09, 2009

Report del 07/02/2009

Report dei Mercati Finanziari

L'ultima settimana ha visto gli indici americani partire in debolezza, soprattutto il comparto bancario, per poi chiudere sui massimi settimanali, grazie al prossimo piano che l'amministrazione Obama sta predisponendo per l'economia.
I mercati europei sull'onda del recupero americano, hanno ridotto il gap rispetto a quelli statunitensi. Anche gli indici del Vecchio Continente hanno chiuso sui massimi settimanali.
Sul fronte macroeconomico notizie molto negative e allarmanti, in particolare sono peggiorati gli indicatori relativi alla disoccupazione e ai sussidi, nuovi lavoratori dipendenti mese di gennaio - 524.000 tasso di disoccupazione 7.2%
L'euro continua a rimanere debole verso le altre valute: anche la Sterlina riesce a recuperare qualche posizione.
Il petrolio continua il tentativo di bottom. L'oro mantiene le impostazioni positive di periodo. Debolezza per il bund

Trend di lungo: ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici tendenzialmente descrescenti
Trend di breve: laterale, ma in miglioramento
Scenario: possibile nuovo tentativo di avviare una fase positiva di medio periodo

martedì, gennaio 20, 2009

Report 20 gennaio 2009

Nell'ultima settimana i guadagni che si erano realizzati all'inizio dell'anno sono andati persi.Il mercato americano si è avvicinato ai supporti di breve periodo, 800 per lo S&P 500 e 8000 punti per il Dow Jones. Molta attenzione sul comparto bancario, le difficoltà hanno riguardato Bank of America.
L'euro continua a perdere posizioni sulle principali valute mondiali, mentre la sterlina è ai minimi da un mese per rischio recessione.Il petrolio torna verso i 30 $, mentre l'oro mantiene la sua alta forsa relativa tra le commodities

Trend di lungo ribassista, mentre il trend di breve cerca un appoggio sopra i minimi del 2003 e del 2008.Lo scenario vede il tentativo da parte degli indici di determinare un rimbalzo dall'area dei minimi, tutto da verificare se tale movimento saprà consolidarsi nel medio periodo.

martedì, gennaio 13, 2009

Report 13 gennaio 2009

Nelle ultime settimane gli indici americani si sono avvicinati alle resistenze di breve senza però rompere al rialzo.La chiusura della settimana precedente ha invece confermato una certa incertezza per la borsa americana.
Gli stessi indici europei hanno assunto il medesimo comportamento.
Sul fronte macroeconomico, i dati del mercato del lavoro americano confermano la fase di recessione in cui versano gli Stati Uniti, anche se il dato risulta leggermente migliore delle attese.
Dopo il rally sul Dollaro, la Sterlina e il Franco Svizzero, l'Euro perde posizioni, scontando l'ulteriore taglio del tasso di interesse che dovrebbe essere apportato dalla Banca Centrale.
Il petrolio ritorna a ritracciare dopo aver toccato i 50 $ al barile.
Il trend di lungo, rimane ribassista, mentre il trend di breve cerca di costruire un consolidamento sopra i minimi del 2003.
Lo scenario che si va a delineare rimane incerto, gli indicatori nelle prossime settimani ci forniranno l'andamento del trend, conferma di essere in presenza di un rimbalzo dall'area dei minimi, oppure della svolta verso nuovi ribassi.

martedì, dicembre 23, 2008

Report 22 dicembre 2008


Settimana di congestione sui principali indici azionari americani, mentre su quelli europei non riescono a prendere direzionalità e a superare le resistenze.
Sul fronte macroeconomico, si segnale una situazione economica sempre più difficile dove si evidenzia la necessità di una politica economica di sostegno, come nel settore auto americano.
Nella settimana abbiamo assistito ad un rialzo dell'euro sul dollaro, e al crollo della sterlina, causato dalla correzione da parte delle rispettive banche centrali dei tagli dei tassi di interesse.
Dopo un piccolo rimbalzo, torna a scendere il petrolio, sfondati i 40 $, il greggio si avvia verso l'area 25-30 $. In recupero, invece, l'oro.

Trend di lungo: ribassista
Trend di breve: tenta di consolidare sopra i minimi del 2003
Outlook: in corso un rimbalzo dai minimi.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo

lunedì, dicembre 15, 2008

Report del 13 Dicembre

Momento tecnico importante

Ancora una settimana caratterizzata da movimenti alterni ma con una chiusura in recupero dai minimi. Il venerdì si è aperto con forti minimi. Il Senato americano non e' riuscito a trovare un compromesso per votare il piano di salvataggio delle industrie automobilistiche. Così"Lo aveva annunciato" il leader della maggioranza democratica Harry Reid: 'Non siamo riusciti a tagliare il traguardo' dopo lunghe ore passate a negoziare con un gruppo di senatori repubblicani che rifiutano di salvare con fondi pubblici i tre colossi dell'auto, General Motors, Chrysler e Ford.Sul fronte Macroeconomico, i dati che sono usciti la scorsa settimana, confermano e non smentiscono, la debolezza dell'economia americana, con il fronte occupazionale che continua ad avere un outlook molto negativo. L'unico dato in controtendenza a dicembre, è stato rappresentato dal dato preliminare sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti che e’ salito a 59.1 punti dai 55.3 della lettura finale di novembre. Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan. Il dato e' migliore delle stime di mercato. Gli analisti di Wall Street si aspettavano in media un valore di 55 punti.
Sui mercati europei, la settimana appena trascorsa, ha visto giornate contrastanti sui listini, caratterizzati da sedute con rialzi a doppia cifra seguiti da pesanti correzioni.

Per le valute, segnale di forza dell'Euro verso il Dollaro, Sterlina e Yen. L'Euro, supera la resistenza a 1,33 e punta verso 1,40.
Qualche segnale di ripresa anche per le commodities, anche se il greggio quota a 50€.

Trend di lungo: rimane ribassista
Trend di breve: in fase di consolidamento sopra i minimi del 2003
Outlook: in corso un rimbalzo dall'area dei minimi.