lunedì, aprile 12, 2010

Report dei mercati


Settimana che si conclude positivamente per le Borse internazionali che mantengono un andamento rialzista di breve e medio periodo. Il finale di settimana ha controbilanciato un inizio di settimana all'insegna del nervosismo. La notizia che ha rassicurato i mercati è stata quella relativa all'annuncio degli aiuti alla grecia; 30 miliardi di euro che si aggiungono a quelli del FMI. Notizia che ha trovato conferma anche dalle dichiarazioni di Trichet, che ha escluso in modo categorico un' eventuale bancarotta della Grecia. Preoccupa però il dato sulla disoccupazione americana; nel pomeriggio di giovedì infatti il Dipartimento del Lavoro ha reso noto che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate a 460 mila unità, ben oltre le attese degli analisti, che avevano preventivato un numero di richieste pari a 435 mila unità. Bene invece il dato sulle vendite al dettaglio delle principali catene americane, deludenti invece i dati sulle richieste di mutui ipotecari ; scesi dell'11% nell'ultima settimana, dopo l'incremento dell'1,3% di quella precedente, e i crediti al consumo che sono diminuiti di 11,5% miliardi di dollari a febbario (+ 5 miliardi di gennaio), le previsioni degli analisti si attendevano invece un incremento di 10,6 miliardi

Mercati Asiatici


Tra le eventi che hanno segnato maggiormente l'andamento della Borsa Giapponese, da segnalare, il rafforzamento dello yen nei confronti delle altre principali valute, dato che ha influito negativamente sull'andamento dei titoli azionari maggiormente legati alle esportazioni. Un ulteriore dato poco brillante è stato quello relativo agli Ordinativi di Macchinari; scesi del 5,4% rispetto al mese precedente, 7,1% su base annuale ( previsione degli analisti + 2,1%!).


In Europa;


In Germania nel mese di febbraio il surplus commerciale salito a 12,1 miliardi ( 8,7 miliardi di euro a gennaio), migliore delle aspettative degli economisti (11,2 miliardi di euro). Le esportazioni hanno evidenziato un rialzo del 5,1%, ben superiore alle attese degli analisti ce si aspettavano un incremento del 4,4%. Anche le importazioni hanno registrato una crescita dello 0,2%, sorprendendo le previsioni degli addetti ai lavori fissate su un calo dell'1%.

I Francia invece, L'Insee ha reso noto che la produzione industriale è rimasta stabile nel mese di febbraio rispetto all' 1,1% del mese di gennaio, 1,3% su base annuale. La produzione del settore manifatturiero ha segnato un incremento dello 0,4% su base mensile e del 2,1% su base annuale.

mercoledì, marzo 31, 2010

Fiat ha presentato ieri al Ministero per lo Sviluppo Economico e alle organizzazioni sindacali la prima iniziativa del piano annunciato il 22 dicembre 2009 scorso a Palazzo Chigi. Il piano riguarda il rinnovamento della struttura. Nell'ambito del programma di investimenti del gruppo sarà realizzato un radicale intervento di ristrutturazione dello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco per predisporre gli impianti alla produzione della futura Panda, di cui è prevista l'uscita sul mercato nel secondo semestre

martedì, marzo 30, 2010

Mercato Americano

Inizio ultima settimana di marzo con apertura in rialzo per il mercato americano; a trainare gli acquisti il dato sull'inflazione risultata nulla su base mensile, dell'1,3% su quella annuale, parte bassa del range tra 1% e 2%. Queste indicazioni hanno ridato fiducia nella capacità della ripresa economica, fornendo nuovi spunti rialzisti. Martedì ,invece, sui mercati è tornata a regnare l'incertezza sui mercati, sulla scia dei dati relativi al settore immobiliare, inferiori alle previsioni, i listini hanno perso via via terreno anche per via della riduzione del rating dell'Islanda ( Moody's rivede il rating sul paese a Baa3 da stabile a negativo), e dal deludente esito dell'asta di bond greci a dodici anni, di cui è risultata venduta solo metà. Solo a fine settimana i listini hanno ripreso a crescere in modo più robusto annullando l'incertezza che ha regnato sui mercati per metà settimana. A sostenere i listini hanno contribuito i dati sul mercato del lavoro diffusi venerdì a mercati parzialmente chiusi; i dati hanno evidenziato la creazione di 162.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a marzo.


Mercati Asiatici

Produzione Industriale è scesa a febbraio dello 0,9%, rispetto al mese precendente, primo risultato negativo dopo 11 mesi consecutivi di crescita. Il dato annuale invece la stessa rilevazione ha fatto segnare una crescita del 31,3% a fronte di un valore atteso pari a 31,7% ed una crescita del 18,5% nel mese precedente. Il Tasso disoccupazione è risultato pari al 4,9% a febbraio in linea con le attese degli analisti ma con un numero di disoccupati superiore dell'8,4%, rispetto all'anno precendente. Il Dato relativo ai Consumi di febbraio infine ha fatto registrare un calo dello 0,5%, risultato negativo per la prima volta negli ultimi 7 mesi. Martedì i dati macroeconomici rilasciati hanno messo in evidenza una situazione in chiaro scuro; se l'indice di Fiducia delle Imprese è risultato in crescita a marzo a quota 45,8 i Nuovi Cantieri edili di febbraio hanno fatto registrare un calo del' 9,3% su base annuale (previsione erano per un calo del 1%).




Mercato Europeo

L’attività manifatturiera nella zona euro è cresciuta il mese scorso al ritmo più rapido in oltre tre anni, spinta dalla forza degli ordinativi e della produzione. L’indice Pmi Market in marzo è migliorato a 56,6 da 54,2 in febbraio, oltre la stima iniziale di 56,3. Si tratta della lettura migliore dal novembre 2006 e della conferma per il sesto mese consecutivo dell’espansione della manifattura europea.
Importante il dato sul tasso di disoccupazione dell'eurozona a febbraio. I dati diffusi dall'Eurostat evidenziano un rialzo del tasso di disoccupazione al 10% dal 9,9% di gennaio. In linea con le attese la Germania: -31mila disoccupati a marzo, tasso 8%.
Indice sulla fiducia dei consumatori europei stabile a 17 punti a marzo. Dato in linea con le attese del mercato. In rialzo invece l'indice sulla fiducia economica passato da 95,9 a 97,7 punti.

martedì, marzo 23, 2010


Inizio di settimana positivo a Wall Street, che ha reagito in modo favorevole all'approvazione della riforma sanitaria voluta da Obama; rialzi in particolare per il settore farmaceutico e quello assicurativo legati all'health-care. A contribuire a dare slancio ai listini, inoltre, i dati giunti dal settore immobiliare; nonostante le vendite di case esistenti siano scese dello 0,6% a 5,02 milioni di unità nel mese di febbraio, il dato si è rivelato migliore del consensus, fissato a 5 milioni. Quanto alle vendite al dettaglio relative alle prime tre settimane di marzo, misurate dall'indice Redbook, da segnalare l'incremento dello 0,9% su base mensile e del 3,2% in termini tendenziali. Gli acquisti a Wall Street si sono intensificati in settimana dopo la comunicazione dei dati di Janet Yellen, presidente della Fed di San Francisco, secondo la quale la crescita economica americana si potrebbe attestare quest'anno tra il 2,5% e il 3%, con un'inflazione sostanzialmente sotto controllo e un tasso di disoccupazione che entro fine anno potrebbe scendere al 9,25%. Da segnalare inoltre nella giornata di Venerdì l'apprezzamento del dollaro a seguito dell'intervento di Jean Claude Trichet, che ha espresso un parere negativo su un eventuale intervento del Fondo Monetario Internazionale per la risoluzione della crisi greca. Queste parole aggiunte al debole andamento dell'asta di bonds statunitensi ha innescato le vendite nelle ultime battute di contrattazione, riportando gli indici sulla parità.




Tokyo



Seduta contrastata di inizio settimana per il Giappone, male il comparto dell'elettronica e quello immobiliare, dopo che settimana scorsa si è evidenziato il forte calo dei prezzi dei terreni, scesi ai minimi da molti anni a questa parte. Rassicura invece il dato della Bilancia Commerciale nipponica che si attesta a 651 miliardi di yen a fronte di attese pari a 560 miliardi; miglior risultato dal 1982. L'indice chiude tuttavia in territorio positivo, il motivo è da ricercare soprattutto dall'indebolimento dello yen nei confronti delle altre valute, circostanza che ha agevolato i titoli delle società esportatrici. Dal punto di vista Macroeconomico da segnalare il dato in linea dei Prezzi al Consumo che a Febbraio sono risultati in calo dell'1,1% su base annuale.



UE


Fitch ha rivisto al ribasso mercoledì il rating del Portogallo portandolo ad AA- con outlook negativo; il livello precedente era AA. Notizia che ha innescato vendite generalizzate in tutta Europa.

Torna a salire l'indice Ifo tedesco dopo la battuta d'arresto di febbraio. L'istituto di ricerca tedesco ha reso noto che l'indice Ifo business climate di marzo è salito a quota 98,1 punti dai 95,2 del mese precedente (le attese erano per un rialzo meno marcato a 95,8 punti). Un altro Ue market mover di inizio settimana è rappresentato dal indice manifatturiero dell'Eurozona, che si è attestato a 56,3 punti a marzo, rispetto ai precedenti 54,2.






Italia



Aumento della disoccupazione in Italia. Il tasso di disoccupazione è salito a quota 8,2% nel IV trimestre del 2009 dal precedente 7,8%. Il consensus era per un tasso all'8,3%. Un altro dato deludente in settimana è stato quello relativo alla fiducia dei consumatori; scesa a 106,3 da 107,7 di febbraio. L'Isae spiega in una nota che "la flessione è dovuta principalmente alle valutazioni sul risparmio, soprattutto prospettico, in un contesto di deterioramento del bilancio familiare".





lunedì, marzo 22, 2010

Calendario dei dati macroeconomici

Lunedì ore 20.45 : Usa, discorso di Dennis Lockhart (presidente Fed di Atlanta)

Martedì ore 10.30 : Gran Bretagna, indice prezzi al consumo a febbraio
Martedì ora 15.00: Usa, vendite case esistenti al mese di febbraio
Martedì ore 15.00: Usa, indice prezzi case al mese di gennaio
Martedì ore 22.00: Usa, indice Abc fiducia dei consumatori al 21 Marzo

Mercoledì ore 09.30 : Italia, L'Isae diffonde l'indice sulla fiducia dei consumatori di marzo
Mercoledì ore 10.00: Germania, indice Ifo business climate al mese di marzo
Mercoledì ore 13.30 : Usa, ordini beni durevoli al mese di febbraio
Mercoledì ore 15.00: Usa, vendite case nuove al mese di febbraio

Giovedì ore 10.00 : Italia, vendite al dettaglio al mese di gennaio
Giovedì ore 13.30 : Usa, nuove richieste sussidi disoccupazione al 20 marzo
Giovedì ore 15.00: Usa, testimonianza di Ben Bernanke sulla exit strategy

Venerdì ore 13.30 : Usa, terza lettura del Pil relativo al quarto trimestre 2009
Venerdì ore 13.30: Usa , consumi personali nel quarto trimestre 2009
Venerdì ore 14.45: Usa, indice fiducia Università Michigan di marzo (lettura finale)

venerdì, marzo 19, 2010

Eventi ultima settimana; dati macro



USA

Inizio settimana indecisa sulla scia dei dati macroeconomici contrastanti di lunedì e martedì e dalle indicazioni di Moddy's in cui si evidenzia un possibile downgrade degli Stati Uniti, per via del debito pubblico, con perdita della tripla A.

Delude Lunedì, in particolare, la lettura preliminare dell'indice elaborato dall'Università del Michigan a marzo (flessione a 72,5 punti dai 73,6 di febbraio, rispetto ad un incremento del 73,9 punti attesi). Sotto il consensus anche le scorte delle imprese che sono risultate invariate a gennaio ( rivisto al ribasso a -0,3% il dato relativo a dicembre).

La settimana in borsa, nonostante i dati di inizio settimana in chiaroscuro, si è chiusa comunque positivamente, trainate dal break rialzista sull's&P 500 che ha superato i massimi di gennaio a quota 1150. Ad alimentare gli acquisti sono state le indicazioni a metà settimana della Federal Reserve della vigilia, secondo i quali i tassi di interesse resteranno su livelli bassi ancora per un po' di tempo, scelta dettata anche dalla crescita sotto le attese dei prezzi alla produzione a febbraio, (incremento del 4,4% su base mensile rispetto ad un 4,9% previsto). Sembra inoltre che il dato sui sussidi alla disoccupazione confermi che il mercato del lavoro sia in fase di stabilizzazione.

Altri dati macroeconomici americani usciti in settimana :

Nuovi cantieri edili scesi nel mese di febbraio del 5,9% a 575.000 unità (inferiore alle 570.000 unità previste dal mercato) le licenze di costruzione diminuite dell'1,6% a 612.000 unità a fronte di attese per un calo superiore, a 610.000 unità. Prezzi delle importazioni hanno deludenti, contrazione dello 0,3% su base mensile (-0,2% le attese) e un incremento tendenziale dell'11,2% a fronte del +11,3% previsto.



Mercati Asiatici



Ribassi mercoledì per Tokyo, spinto dal rafforzamento dello yen rispetto all' euro e conseguente penalizzazione dei titoli delle società esportatrici, e anche dal report di Morgan Stanley sul probabile downgrade del settore immobiliare giapponese. Martedì la Boj ha svelato il proprio piano di espansione monetaria che vede raddoppiata la disponibilità di denaro da prestare alle banche nipponiche per agevolare l'accesso al credito da parte delle aziende; portandola da 10 mila a 20 mila miliardi di yen, la decisione è quella di attuare una politica monetaria espansiva per rafforzare la crescita economica. La Borsa Nipponica inizio settimana era rimasta poco mossa sulla scia della notizia di una stretta monetaria da parte della Cina, per via del surriscaldamento della propria economia (la banca mondiale prevede un +9.5 % rispetto al 8,7% del 2009). Infine come dato macroeconomico da segnalare il dato sulla fiducia dei consumatori giapponesi, risultata in crescita a quota 40 rispetto ai 39,4 punti del mese precedente.



Mercato Nazionale



Borsa Italiana poco mossa, l'indice viene da un periodo di debolezza, anche in termini relativi rispetto all'azionario europeo. Ora il trend è in miglioramento: confermato dal superamento di area 22.000 punti. Da segnalare venerdì Enel (-1,4%) ribasso dopo la diffusione dei dati 2009. I profitti di Enel sono saliti dell'1,2% a/a a 5,4 miliardi di euro ma le stime per il biennio 2010-2011 hanno deluso gli analisti, da cui il conseguente ribasso. La cedola è dimezzata a 0.25 per azione. Altra notizia uscita in settimana riguarda Mediobanca, Fabrizio Palenzona potrebbe ora puntare al vertice di Mediobanca nel caso in cui Cesare Geronzi si trasferisse a Trieste per guidare Generali. Intanto gli analisti della Banca Statunitense Goldaman Sachs hanno deciso di incrementare il prezzo obbiettivo di Generali da 17,50 a 19,00 euro. Unicredit ha riportato nell'esercizio 2009 un utile netto di 1,7 miliardi di euro, in calo rispetto ai circa 4 miliardi del 2008. Torna per Unicredit nel 2010 la cedola in contanti, pari a tre centesmi per azione.

lunedì, marzo 15, 2010

Ancora una settimana positiva per i mercati che continuano il loro percorso di recupero. I mercati si trovano su un punto critico, avendo raggiunto i massimi pre-correzione di gennaio. La settimana precedente si è chiusa Venerdì con Wall Street poco mossa a causa dei dati contrastanti diffusi nel corso della giornata. Vendite al dettaglio sopra le attese a 0,3 % mentre deludenti della fiducia dei consumatori e delle scorte delle imprese. L'indice sulla fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Minchigan a marzo ha segnato una flessione a 72,5% punti dai 73,6 del mese precedente. Sotto il consensus anche le scorte delle imprese che sono risultate invariate a gennaio
Mercati Asiatici
Cina: Buono il rendimento settimanale degli emergenti, tra i quali si evidenzia una Cina in recupero. Nel mese di febbraio le vendite al dettaglio sono salite del 22,1 per cento rispetto all'anno precedente. Nei primi due mesi del 2010 la produzione industriale in Cina ha segnato un incremento del 20,7 per cento rispetto al corrispondente periodo 2009, maggior rialzo degli ultimi cinque anni. La Cina potrebbe prendere comunque dei provvedimenti per cercare di evitare il surriscaldamento della propria economia. Sempre sul fronte macroeconomico è stata rilasciato la scorsa settimana in Giappone il dato relativo alla fiducia dei consumatori a febbraio, risulta in crescita a quota 40 rispetto ai 39,4 punti del mese precedente. In rialzo anche il dato relativo alla fiducia dei proprietari di case che si è attestato a 39,8 punti rispetto ai precedenti 39, rimanendo al di sotto delle attese degli analisti che avevano stimato un incremento a quota 40.
In ambito settoriale Stoxx, salgono bene Auto, Tecnologia e Costruzioni.

lunedì, marzo 08, 2010

Report

Settimana positiva per i mercati azionari internazionali: buon andamento di Wall Street, con il superamento delle resistenze di breve dell's&P 500, ha trascinato al rialzo gli altri indici. Il netto rialzo di Wall Street è stato generato dai dati sull'occupazione. Pur restando un dato allarmante, il mercato del lavoro statunitense è tornato ad inviare segnali di miglioramento. Il tasso di disoccupazione a febbraio è rimasto stabile rispetto al mese precedente al 9,7%, battendo le previsioni degli analisti di un aumento del 9,8%. Nello stesso periodo i posti di lavoro persi nei settori non agricoli sono stati di 36.000 unità, inferiori anche in questo caso al consensus che era fissato a 40.000 unità. Forti di queste incoraggianti indicazioni, gli indici si sono posizionati in territorio positivo fin dall'apertura, in recupero soprattutto l'Europa che recuperato terreno rispetto agli Usa: buone performance per Madrid ma è Londra ad avere il risultato mensile più elevato e ad aver recuperato quasi tutto il gap dai massimi di gennaio. Sul trend di medio Italia, Spagna e Giappone evidenziano una situazione tecnica meno brillante di altri indici. Nell'ultima settimana ottimi rialzi per Russia e Turchia.
Per quanto riguarda i settori, forti incrementi per il settore auto e quello dei materiali di base: sottotono alimentari, utilities e Health Care.
In ripresa le materie prime mentre tra le valute si evidenzia la debolezza della Sterlina.
Il rialzo del prezzo del greggio, salito a ridosso degli 82 dollari per barile, ha sostenuto i titoli petroliferi.
Tra i titoli sul l'indice nazionale, denaro su Italcementi, nonostante le flessioni del 50% deoi profitti e del 13% dei ricavi, la società registra una riduzione dell'indebitamento netto, ribadendo l'intenzione di proseguire il programma di riduzione dei costi.

giovedì, marzo 04, 2010

Dalle prime indiscrezioni la domanda all'asta di titoli a 10 anni e' stata tre volte superiore all'offerta. Gli Underwriters Barclays, HSBC, NBG, Nomura e Piraeus Bank hanno avuto prenotazioni per 14.5 miliardi di euro contro i 5 dell'offerta.
Dalle prime indiscrezioni la domanda all'asta di titoli a 10 anni e' stata tre volte superiore all'offerta. Gli Underwriters Barclays, HSBC, NBG, Nomura e Piraeus Bank hanno avuto prenotazioni per 14.5 miliardi di euro contro i 5 dell'offerta

martedì, febbraio 02, 2010

Elenco eventi:
09.45 Italia: indice Pmi manifatturiero di gennaio, consensus 51 punti dai 50,8 precedenti

10.00 Eurozona: indice Pmi manifatturiero di gennaio, atteso invariato a 52 punti

10.30 Gran Bretagna: indice Pmi manifatturiero di gennaio, atteso a 54 punti dai 54,1 precedenti

14.30 Usa: spese personali al mese di dicembre, consensus +0,3% m/m dal +0,5% precedente

14.30 Usa: deflatore Pce al mese di dicembre; consensus +2,2% a/a dal +1,5% precedente.

14.30 Usa: redditi famiglie a dicembre, consensus +0,3% dal 0,4% precedente

16.00 Usa: Ism manifatturiero al mese di gennaio, atteso 55,6 punti dai 55,9 precedenti

18.00 Italia: immatricolazioni nuove auto a gennaio.

lunedì, febbraio 01, 2010

La settimana appena trascorsa ha registrato una forte correzione dei principali indici azionari, sospinti in basso dalle vendite registrate dal settore tecnologico e dal calo del Nasdaq.
Le prese di profitto sono iniziate nel pomeriggio dopo la diffusione del Prodotto interno lordo, il cui dato preliminare ha evidenziato un incremento del 5,7 % nel quarto trimestre (+ 2,2% nel terzo trimestre), sopra le attese del 4,7% del mercato. A battere le attese degli analisti sono stati anche l'indice PMI di Chicago che a gennaio è salito a 61,5 punti dai 58,7 del mese precedente e l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dall'Università di Michigan, salito a 74,4 punti dai 72,8 di dicembre a fronte di attese per un lieve incremento a 73 punti.
Nella settimana precedente hanno inciso i dati sulla disoccupazione Ue, che sale al 10%, mentre da segnale il dato sulla disoccupazione italiana rispettivamente del 8,5% più basso di 1,5% sulla media europea.
Il giorno precedente in America, la Fed lascia invariati i tassi allo 0,25% come da attese, mentre dal fronte macroeconomico, sotto le attese gli ordini dei beni duravoli + 0,3% , mentre sul fronte occupazionale i dati di giovedì scorso hanno segnato un calo di 8 mila richieste settimanali di sussidi di disocupazione, e meno 57 mila richieste continuative dei sussidi.
Dal punto di vista valutario da segnalare il rapporto Euro Dollaro che scende sui valori più bassi da 6 mesi, minimi sotto area 1,40 €.

venerdì, gennaio 29, 2010

Market Mover

Elenco Dati Macro;

11.00 Eurozona: Tasso disoccupazione a dicembre, stima 10,1%, precedente 10%

11.00 Eurozona: Indice prezzi al consumo a gennaio, consensus +1,2% a/a, precedente +0,9%

11.00 Italia: Tasso disoccupazione a dicembre, precedente 8,3%

14.30 Usa: Pil IV trimestre 2009, consensus +4,5% t/t, precedente +2,2%

14.30 Usa: Consumo personale IV trimestre 2009, stima +1,8%, precedente +2,8%

15.45 Usa: Chicago Pmi a gennaio, consensus 57 punti, precedente 60 punti

16.00 Usa: Fiducia consumatori Università del Michigan (finale), preliminare 73 punti.Chevron, Honeywell, Mattel: risultati trimestrali.

martedì, gennaio 26, 2010

MARKET MOVER UE

Italia: -1,3% a/a vendite al dettaglio al mese di novembre

Le vendite al dettaglio in Italia al mese di novembre sono risultate piatte a novembre. A livello tendenziale risultano in calo dell'1,3% rispetto al +0,6%

Italia: fiducia consumatori scende a gennaio -2-

L'indice Ifo business climate di gennaio è salito a quota 95,8 punti. Le attese erano a quota 95,1 punti dai 94,7 del mese precedente.

venerdì, gennaio 08, 2010

Market Movers

USA: PERSI 85.000 POSTI, DISOCCUPAZIONE AL 10%

Calo inatteso: le stime erano infatti per una variazione nulla o almeno le previsione erano per una riduzione lieve pari a circa 3000 unità. Ritoccato al rialzo il valore di novembre: la prima volta in cui l'economia ha creato posti di lavoro negli ultimi due anni. La disoccupazione rimane su livelli preoccupanti.

Nel mese di dicembre l'occupazione nel settore non agricolo negli Stati Uniti e' diminuita di 85 mila unita’, con il dato che si e' rivelato peggiore delle stime, alimentando le preoccupazioni circa la ripresa dell'economia. Il tasso di disoccupazione si e' confermato al 10%. Tuttavia le cifre del mese passato sono state riviste al rialzo ed e' emerso che per la prima volta negli ultimi 23 mesi le aziende americane - piccole, medie e grandi - hanno assunto, con l'economia che ha creato 4.000 posti di lavoro (dato rivisto da -11.000).

UE Market Mover : Pil III trimestre + 0,4% t/t

Milano: il Pil dell'Eurozona ha registrato nel terzo trimestre del 2009 un rialzo nel terzo trimestre del 2009 un rialzo dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, confermando il dato preliminare. Su base annuale la variazione è del 4%.

giovedì, gennaio 07, 2010

Dati in arrivo oggi sia dal Vecchio continente che da Oltreoceano.

Ecco il dettaglio:

11.00 Europa: Vendite al dettaglio a novembre: vendite al dettaglio Eurozona sono calati del 1,2 % m/m e del 4% annuo.

11.00 Europa: Fiducia economica a dicembre

13.00 Uk: Riunione BoE su tassi di interesse

14.30 Usa: Richieste sussidi di disoccupazione: I dati settimanali sulle richiete di sussidi alla disoccupazione erano attesi a 440mila unità dalle 432mila precedenti.

mercoledì, gennaio 06, 2010

Report 1 settimana 2010

USA: L' INDICE ISM SERVIZI SALE A QUOTA 50.1

Il dato delude tuttavia le attese degli economisti, che per il mese di dicembre erano per un valore di 50.5. A novembre l'indicatore aveva subito un calo a 48.7.

martedì, dicembre 29, 2009

Market Mover

L'indice Isae calcolato al netto dei fattori stagionali relativo alla fiducia delle imprese sale da 79,4 a 82,6 punti attestandosi sui massimi dal giugno 2008.
Calo a sorpresa delle vendite al dettaglio in Svezia a novembre. La flessione mensile è stata dello 0,6% rispetto al +0,1% atteso dal consensus. A livello tendenziale le vendite al dettaglio risultano in rialzo del 3,6%.
Le vendite al dettaglio spagnole nel mese di novembre registrano un calo annualizzato pari al 5,5%. Il dato di ottobre era risultato pari -2,7%.
Confermato il rialzo trimestrale dello 0,3% per il pil francese nel terzo trimestre. Su base annua risulta in calo del 2,3% (dal -2,4% della precedente lettura).

Market Mover Americani

Il dato è sostanzialmente allineato ai dati stimati dagli analisti che si attendevano una crescita a 52,8 punti. Il dato precedente di novembre è stato rivisto a 50,6 punti dai 49,5 precedenti.
L'indice Shiller sui prezzi delle case statunitensi a ottobre registra un calo pari al 6,4% per quanto riguarda le 10 maggiori città americane. Il dato relativo alle 20 maggiori città registra invece una contrazione pari al 7,3%. Le letture sono sostanzialmente allineate alle attese degli operatori.
Alle 15 è atteso il dato relativo all'indice Shiller sui prezzi delle case. Il dato di ottobre è stimato in flessione del 7,3% su base annua, ma comunque in miglioramento rispetto al -9,4% della rilevazione del mese precedente

mercoledì, dicembre 23, 2009

Italia : fiduicia consumatori sale a 113,70 punti a dicembre: la fiducia dei consumatori italiani nel mese di dicembre è salita a 113,70 punti rispetto ai 112,80 punti di novembre. Le vendite al dettaglio italiane di ottobre registrano invece un dato invariato su base mensile mentre su base annua si evidenzia un rialzo pari allo 0,5%.
In America invece delude leggermente il dato sulle spese personali di novembre cresciute dello 0,5% mentre i redditi hanno registrato un progresso pari allo 0,4%. Entrambi i dati sono risultati leggermente più bassi delle stime degli analisti rispettivamente dello 0,7% e 0,5%.
Meno 11,3% invece il dato relativo alla vendita di case nuove a novembre, sotto le attese! Gli analisti si aspettavano un valore pari a 440 mila unità rispetto alle 430 unità di ottobre.Un altro dato market mover, l'indice fiducia Univ. Michigan (finale) si attesta a 72,5 punti, anch'esso sotto le attese....
Per quanto riguarda il petrolio, il dato sulle scorte rileva un forte calo. A rilevarlo è lo stesso dipartimento dell'Energia statunitense che riporta una flessione degli stock di greggio pari a 4,9 milioni di barili. In calo anche le riserve di carburanti e quelle dei prodotti distillati, rispettivamente di 900 mila barili e 3,1 milioni

martedì, dicembre 22, 2009

Giornata del 22 Dicembre 2009

Agenda fitta di dati economici. Molto importante la lettura finale del pil Usa e il dato di novembre sulla vendita di case negli Usa.



08.00 Germania: Gfk, fiducia dei consumatori a gennaio, stima 3,5 punti



08.45 Francia: Prezzi alla produzione a novembre, stima -4,7% a/a, precedente -6,6%



10.00 Italia: Bilancia commerciale di novembre, precedente 117 mln euro



10.30 Gran Bretagna: Lettura finale del Pil nel terzo trimestre 2009
Piccola revisione del pil britannico nel terzo trimestre. E sceso dello 0,2% t/t rispetto al -0,3% della precedente lettura. Le attese erano per un -0,1% t/t. Su base annua confermato il calo del 5,1%.


14.30 Usa: Lettura finale Pil terzo trimestre, preliminare 2,8% t/t
La terza lettura si rivela in inferiore alle attese degli analisti. Le stime del mercato erano per una conferma del dato precedente (+2.8%). Confermata comunque la prima espansione del 2009.


14.30 Usa: Consumi personali terzo trimestre, preliminare 2,9%



16.00 Usa: Indice Manufact. Richmond Fed a dicembre, consensus 4 punti, precedente 1 punto



16.00 Usa: Indice prezzi case a ottobre, precedente 0% m/m



16.00 Usa: Vendite case esistenti a novembre, consensus +2,5% m/m, precedente +10,1%
I dati continuano a crescere in novembre. Il risultato di 6.54 milioni di unita' e' superiore alle stime degli analisti. Le attese erano per un valore di 6.25 milioni.


23.00 Usa: ABC fiducia consumatori nella settimana al 20 dicembre, precedente -45 punti

lunedì, dicembre 21, 2009

Report 21 Dicembre

Anche nell'ultima settimana i mercati hanno fatto segnare una certa indecisione, alternando, giornate positive a quelle negative.Il Dow Jones non riesce per ora a superare la resistenza 10.500 punti che confermerebbe un rafforzamento del trend rialzista in atto. Bene soprattutto i tecnologici e il Nasdaq, sulla scia dei dati pubblicati venerdì da Oracle. Anche gli indici dei paesi emergenti hanno mostrato un'andamento poco chiaro: debole il Brasile, mentre la Russia ha recuperato grazie al rialzo delle quotazioni del petrolio. Euro in calo verso tutte le valute a causa del declassamento della Grecia da parte di S&P.