mercoledì, febbraio 11, 2009

Buone nuove

Nel mese di dicembre il deficit della bilancia commerciale USA si e’ ristretto del 4% rispetto al mese precedente a quota di $39.9 miliardi, attestandosi sui livelli piu' bassi da 6 anni.
Il dato e’ stato comunicato dal Dipartimento del Commercio Usa.
Lo sbilancio si e’ rivelato superiore alle stime degli analisti che erano per una riduzione del deficit a $35.5 miliardi.

martedì, febbraio 10, 2009

Gaithner annuncio

Il mercato azionario ha esteso le perdite negli ultimi minuti in parallelo alla presentazione dei dettagli sul piano salva banche da parte del Segretario al Tesoro Timothy Geithner. Il Dow Jones egna una perdita del 3.43%, il Nasdaq arretra -2.46%.

Scorte di Magazzino

Il dato di dicembre e’ nettamente inferiore alle previsioni del mercato. Le stime degli analisti erano per un abbassamento dello 0.7%.

Commento ai mercati

E' in programma per oggi alle ore 17.00 italiane la presentazione da parte del segretario al Tesoro statunitense, TImothy Geithner, del piano di sostegno al comparto finanziario. Tra gli interventi attesi, l'annuncio della creazione di una bad bank con il contributo di soggetti privati che assorbirebbe gli asset tossici presenti nei bilanci bancari. Alle 19.00 invece il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, terrà un discorso sui programmi della banca centrale.
Gli indici hanno ancora una volta tenuto alle resistenze critiche, aggiungendo un ulteriore passo verso una tendenza laterale, che ormai caratterizza i mercati internazionali da vari mesi.
Dall'esame dei grafici non emerge ancora una inversione di tendenza, ma si può dire che si sta creando uno strato di "fiducia" sulla loro tenuta.
La settimana appena trascorsa ha visto inoltre una volatilità in calo (Vix) è un calo del Bund.

lunedì, febbraio 09, 2009

Report del 07/02/2009

Report dei Mercati Finanziari

L'ultima settimana ha visto gli indici americani partire in debolezza, soprattutto il comparto bancario, per poi chiudere sui massimi settimanali, grazie al prossimo piano che l'amministrazione Obama sta predisponendo per l'economia.
I mercati europei sull'onda del recupero americano, hanno ridotto il gap rispetto a quelli statunitensi. Anche gli indici del Vecchio Continente hanno chiuso sui massimi settimanali.
Sul fronte macroeconomico notizie molto negative e allarmanti, in particolare sono peggiorati gli indicatori relativi alla disoccupazione e ai sussidi, nuovi lavoratori dipendenti mese di gennaio - 524.000 tasso di disoccupazione 7.2%
L'euro continua a rimanere debole verso le altre valute: anche la Sterlina riesce a recuperare qualche posizione.
Il petrolio continua il tentativo di bottom. L'oro mantiene le impostazioni positive di periodo. Debolezza per il bund

Trend di lungo: ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici tendenzialmente descrescenti
Trend di breve: laterale, ma in miglioramento
Scenario: possibile nuovo tentativo di avviare una fase positiva di medio periodo

martedì, gennaio 20, 2009

Report 20 gennaio 2009

Nell'ultima settimana i guadagni che si erano realizzati all'inizio dell'anno sono andati persi.Il mercato americano si è avvicinato ai supporti di breve periodo, 800 per lo S&P 500 e 8000 punti per il Dow Jones. Molta attenzione sul comparto bancario, le difficoltà hanno riguardato Bank of America.
L'euro continua a perdere posizioni sulle principali valute mondiali, mentre la sterlina è ai minimi da un mese per rischio recessione.Il petrolio torna verso i 30 $, mentre l'oro mantiene la sua alta forsa relativa tra le commodities

Trend di lungo ribassista, mentre il trend di breve cerca un appoggio sopra i minimi del 2003 e del 2008.Lo scenario vede il tentativo da parte degli indici di determinare un rimbalzo dall'area dei minimi, tutto da verificare se tale movimento saprà consolidarsi nel medio periodo.

martedì, gennaio 13, 2009

Report 13 gennaio 2009

Nelle ultime settimane gli indici americani si sono avvicinati alle resistenze di breve senza però rompere al rialzo.La chiusura della settimana precedente ha invece confermato una certa incertezza per la borsa americana.
Gli stessi indici europei hanno assunto il medesimo comportamento.
Sul fronte macroeconomico, i dati del mercato del lavoro americano confermano la fase di recessione in cui versano gli Stati Uniti, anche se il dato risulta leggermente migliore delle attese.
Dopo il rally sul Dollaro, la Sterlina e il Franco Svizzero, l'Euro perde posizioni, scontando l'ulteriore taglio del tasso di interesse che dovrebbe essere apportato dalla Banca Centrale.
Il petrolio ritorna a ritracciare dopo aver toccato i 50 $ al barile.
Il trend di lungo, rimane ribassista, mentre il trend di breve cerca di costruire un consolidamento sopra i minimi del 2003.
Lo scenario che si va a delineare rimane incerto, gli indicatori nelle prossime settimani ci forniranno l'andamento del trend, conferma di essere in presenza di un rimbalzo dall'area dei minimi, oppure della svolta verso nuovi ribassi.

martedì, dicembre 23, 2008

Report 22 dicembre 2008


Settimana di congestione sui principali indici azionari americani, mentre su quelli europei non riescono a prendere direzionalità e a superare le resistenze.
Sul fronte macroeconomico, si segnale una situazione economica sempre più difficile dove si evidenzia la necessità di una politica economica di sostegno, come nel settore auto americano.
Nella settimana abbiamo assistito ad un rialzo dell'euro sul dollaro, e al crollo della sterlina, causato dalla correzione da parte delle rispettive banche centrali dei tagli dei tassi di interesse.
Dopo un piccolo rimbalzo, torna a scendere il petrolio, sfondati i 40 $, il greggio si avvia verso l'area 25-30 $. In recupero, invece, l'oro.

Trend di lungo: ribassista
Trend di breve: tenta di consolidare sopra i minimi del 2003
Outlook: in corso un rimbalzo dai minimi.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo

lunedì, dicembre 15, 2008

Report del 13 Dicembre

Momento tecnico importante

Ancora una settimana caratterizzata da movimenti alterni ma con una chiusura in recupero dai minimi. Il venerdì si è aperto con forti minimi. Il Senato americano non e' riuscito a trovare un compromesso per votare il piano di salvataggio delle industrie automobilistiche. Così"Lo aveva annunciato" il leader della maggioranza democratica Harry Reid: 'Non siamo riusciti a tagliare il traguardo' dopo lunghe ore passate a negoziare con un gruppo di senatori repubblicani che rifiutano di salvare con fondi pubblici i tre colossi dell'auto, General Motors, Chrysler e Ford.Sul fronte Macroeconomico, i dati che sono usciti la scorsa settimana, confermano e non smentiscono, la debolezza dell'economia americana, con il fronte occupazionale che continua ad avere un outlook molto negativo. L'unico dato in controtendenza a dicembre, è stato rappresentato dal dato preliminare sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti che e’ salito a 59.1 punti dai 55.3 della lettura finale di novembre. Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan. Il dato e' migliore delle stime di mercato. Gli analisti di Wall Street si aspettavano in media un valore di 55 punti.
Sui mercati europei, la settimana appena trascorsa, ha visto giornate contrastanti sui listini, caratterizzati da sedute con rialzi a doppia cifra seguiti da pesanti correzioni.

Per le valute, segnale di forza dell'Euro verso il Dollaro, Sterlina e Yen. L'Euro, supera la resistenza a 1,33 e punta verso 1,40.
Qualche segnale di ripresa anche per le commodities, anche se il greggio quota a 50€.

Trend di lungo: rimane ribassista
Trend di breve: in fase di consolidamento sopra i minimi del 2003
Outlook: in corso un rimbalzo dall'area dei minimi.

martedì, dicembre 09, 2008

Report 08 dicembre 2008

Buon inizio settimana,

La scorsa settimana, le borse americane sono state contrasegnate da un certa volatilità, il dato positivo è che su un orizzonte di una settimana, gli indici hanno chiuso in positivo. Risultano in decisa flessione gli indici del mercato Europeo, nonostante la banca centrale abbia operato un taglio del tasso di interesse.
Rimangono negativi i segnali che ci provengono dai dati macroeconomici proveniente dall'Economia Americana, in primis il dato preoccupante della disoccupazione che fa salire il tasso al 6,7%. Nella settimana che si e' conclusa il 29 novembre le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono risultate in calo di 21 mila unita’ a 509 mila (il dato iniziale di 529.000 della scorsa settimana e’ stato leggermente rivisto al rialzo a 530.000).
L'Euro continua a lateralizzare verso il Dollaro, in area 1.25/1.30, mentre risultano in netto calo le commodities, l'oro perde qualche posizione mentre il petrolio crolla a 40$ al barile.

lunedì, dicembre 01, 2008

Report 28 novembre

La scorsa settimana le borse internazionali hanno recuperato sulla scia della borsa americana, grazie all'annunciato piano di salvataggio di Citigroup.
Risalgono anche le borse del Vecchio Continente, i Paesi Europei cercano di arginare gli effetti della crisi economica.
I dati macro usciti la scorsa settimana, confermano la debolezza dell'economia mondiale, prevedendo un periodo di difficoltà per il 2009.
Per esempio nel mese di novembre l'indice che misura l'attivita' manifatturiera nell'area di Chicago e' sceso a quota 33.8 dai precedenti 37.8 punti di ottobre. Lo ha comunicato la Purchasing Management Association di Chicago, l'associazione dei manager responsabili degli ordini di acquisto del settore manifatturiero. Il dato si e' rivelato ancora una volta inferiore alle attese degli economisti, che erano per un rimbalzo a 38.5 punti.Mentre sempre a novembre il dato rivisto sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti e’ sceso a 55.3 punti dai 57.9 della lettura preliminare. Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan.
Il dato e' inferiore alle stime di mercato. Gli analisti di Wall Street si aspettavano un valore di 58 punti. Nel mese di ottobre l'indicatore si era attestato a quota 57.6.Nel mese di ottobre le vendite di nuove case negli Stati Uniti hanno registrato un ribasso del 5.3% a 433 mila unita' (dato annualizzato e destagionalizzato). Nel mese di settembre era stato registrato un rialzo del 2.7% poi rivisto a +0.7% (457 mila unita’).
Sul fronte dei cambi l'Euro continua a lateralizzare verso il Dollaro in area 1,25 1,30, ci si attende ulteriori tagli sui tassi da parte della Banca Centrale, giovedì 4 dicembre.
Il trend di lungo rimane comunque ribassista, mentre in recupero il trend di breve, da verificare se riuscirà a trasformarsi in movimento di medio periodo.

martedì, novembre 25, 2008

Report 22 novembre

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno presentato una elevata volatilità e hanno rotto i minimi registrati nel mese di Ottobre. I dati delle trimestrali, delle principali società quotate in borsa, mostrano ancora una decisa contrazione dei valori, il settore più penalizzata è quello dell'auto.Dal punto di vista macroeconomico sono state confermate le previsioni sulla recessione dell'economia, con il calo dei dati dei consumi e della disoccupazione. L'euro lateralizza verso il Dollaro mentre guadagna posizioni nei confronti della Sterlina, al momento moneta molto debole. Petrolio ancora debole sotto 50 dollari mentre l'oro recupera le posizioni. Il Bund vicino ai massimi di periodo. Il Trend di lungo rimane ribassista, il mercato rimane impostato con massimi e minimi periodici tendenzialmente decrescenti, mentre il trend di breve rimane molto debole, lo scenario vede i mercati ancora molto volatili nel breve, e in cerca di un supporto per un rimbalzo.
La settimana trascorsa, gli indici americani, hanno chiuso in forte rimbalzo, infatti, dopo la nomina da parte del Presidente incaricato Barak Obama, del prossimo segretario al Tesoro, Timothy Geithner. La notizia è stata ampiamente gradita dal mercato, con gli investitori che sono tornati a puntare sull'azionario dopo i massicci sell off degli ultimi giorni che avevano causato un tonfo medio degli indici del 13% in settimana.

lunedì, novembre 17, 2008

Report del 16 novembre 2008

La settimana appena trascorsa, rimane ancora all'insegna della volatilità con gli indici che continuano a muoversi in range molto ampi.L'S&P 500 per esempio, da -4% si è portato a 0 per poi chiudere a -4%. Le trimestrali delle società vedono una decisa contrazione degli utili, confermato anche dalla uscita dalla fase recessiva dell'economia, con il calo del Pil e l'aumento della disoccupazione.Il trend di lungo rimane quindi ribassista, il mercato rimane impostato con massimi e minimi periodici tendenzialemente decrescenti, mentre il trend di breve è entrato in una fase di tranding range. Per quanto riguarda il breve periodo, per esempio l'S&P 500, vede oscillare l'indice tra due valori di riferimento: 775-790 come base minimi del 2003; 840 come livello minimo toccato nei ribassi di ottobre, mentre come resistenze, il valore rimane 980/1020.Lo scenario rimane negativo, il mercato rimane molto volatile

martedì, novembre 11, 2008

Report 10 novembre 2008

Forse siamo entrati in fase laterale?

Nonostante lo storno avvenuto inizio settimana, le borse chiudono la settimana appena trascorsa con un rialzo. Decisa la correzione della borsa americana nella prima parte della settimana, con un meno 10, per poi comunque chiudere al rialzo. Durante la settimana scorsa i dati macroeconomici continuano purtroppo a confermare la debolezza sia dal punto di vista macroeconomico sia dal punto di vista degli utili societari.L'Euro si è rafforzata su Sterlina e Yen, mentre si appoggia a 1,25 per quanto riguarda il dollaro.Il Petrolio rimane ancora debole mentre l'oro mantiene le posizioni.Per quando riguarda la situazione tecnica, il trend di lungo periodo rimane impostato al ribasso, mentre quello di breve deve trovare ancora una tendenza definita, per cui forse è in corso un tentativo di rimbalzo, tutto però da confermare.Lo scenario sembra quindi impostato per un rimbalzo.

lunedì, novembre 03, 2008

Report 02 novembre 2008

La settimana scorsa si è chiusa con un forte rialzo dopo i pesanti crolli delle ultime settimane.Il mercato non ha quindi proseguito nella discesa e non ha raggiunto i minimi del 2002 e 2003.Quindi nelle prossime settimane andranno validati i supporti del 2008; che per l'S&P 500 si posizionano sui 840 punti mentre per il Dow Jones, sui 7800.In caso di una loro violazione possibile raggiungimento dei minimi del 2003.I dati che ci provengono dalla macroeconomia, non danno ancora segnali incoraggianti, anzi confermano lo stato di recessione dell'economia americana, e le repercussioni su quella mondiale. I sussidi alla disoccupazione rimangono a livello 479.000 mentre il dato sul Pil americano pur essendo negativo -0,3% rimane comunque sopra alle attese degli analisti a -0,5%. Vediamo gli scenari:
1) Trend di lungo rimane impostato al ribasso, con massimi e minimi decrescenti,
2) Trend di breve, in corso un tentativo di rimbalzo tecnico, da confermare,
3) Lo scenario; in fase di rimbalzo da confermare.

lunedì, ottobre 27, 2008

Report 26 Ottobre 2008

Nella settimana appena trascorsa, la tendenza ribassista non ha perso di intensità rispetto alle indicazioni del report del 19 ottobre. I dati Macroeconomici continuano a evidenziare una brusca frenata per l'economia americana, dati che purtroppo preludono ad un rallentamento economico e ad una fase di recessione. Il 23 di ottobre, il dato sui sussidi alla disoccupazione ha evidenziato un peggioramento del mercato del lavoro americano, con una richiesta effettiva di 478.000 unità rispetto ai 465.000 attesi.I pignoramenti americani hanno invece raggiunto un aumento del 71% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, al livello record 765.558 unità, spingendo a vendite forzate su quasi tutti i listini.
Il trend ribassista di lungo è confermato, mentre nel breve potremmo assistere ad un rimbalzo di periodo, ma questo rimane da confermare nel corso di settimana.Lo scenario rimane negativo soprattutto in ottica di lungo periodo mentre sul breve il mercato cercherà una base d'appoggio da cui rimbalzare.

lunedì, ottobre 20, 2008

Report 19 Ottobre 2008

Nell'ultima settimana, abbiamo assistito ad un sali e scendi degli indici internazionali, c'è stata infatti un'elevata volatilità, l'indice che la misura il Vix, ha infatti toccato il massimo ad 80.
I dati inoltre che ci provengono dall'America relativi all'economia non sono per nulla incoraggianti, i mercati già inziano a scontare una fase recessiva.
Solo per citarne uno a settembre la percentuale di nuovi cantieri edili in America, ha fatto segnare un - 6,3%.
Anche i Paesi Emergenti non se la cavano meglio , mostrano un'estrema debolezza, dovuta all'incertezza del settore finanziario.
Per quanto riguarda lo S&P 500 si accinge a trovare un sopporto a cui appoggiarsi, se regge, potrebbero essere i 900 punti, da cui se si riparte, è per un rimbazo.
Occhio che però il trend di lungo rimane ribassista, nonostante il trend di breve, come poc'anzi accenato stia cercando un supporto da cui ripartire.
Lo scenario rimane quindi negativo.
Ricordiamoci che la crisi attuale è relativamente nuova, anche perchè dovuta ad una simultaneità di fattori; stato delle banche, andamento dell'economia, intervento di sostegno pubblico) è quindi molto difficile fare previsioni di breve termine.

lunedì, ottobre 13, 2008

S&P 500





Rotto il ribasso fino a raggiungere gli 800 punti, minimo del 2003, potrebbe raggiungere i 650 punti. In caso di rimbalzo visto la fase di ipervenduto, possibili obiettivi a 1100 punti, valore attraverso il quale passa inoltre la media mobile a 20. La forza dell'indice è bassa, anche se in leggera crescita.

Vendite da panico!!!

La settimana appena trascorsa si è chiusa con il peggior calo della storia, i dati macroeconomici confermano una brusca frenata per l'economia USA, preludendo ad una recessione mondiale.In Europa gli indici arrivano a perdere il 10% in una sola seduta, la solidità finanziaria delle corporate resta in uno stato difficile; a soffrire non solo le banche ma anche le società industriali (Ford, General Motors)
Ancora una brusca discesa per il petrolio, giunto gli 80$, il dollaro continua ad essere debole.
Il trend di lungo, ribassista, presenta massimi e minimi periodici tendezialmente decrescenti. Il trend di breve ribassista, con gli indicatori in netto ipervenduto.