martedì, febbraio 06, 2007

Ancora una domanda sulla rendita

Al momento del pensionamento, se ho aderito al fondo di categoria fon.te, di quanto sarà la rendita mensile (andrò in pensione fra 23 anni con l'attuale legge?) sarò io a scegliere se avere il 100% in rendita o il 50% in rendita e 50% in capitale al momento del pensionamento o adesso?
Per capire quale sarà la rendita bisogna calcolare il montante, dato dagli accontamenti annui rivalutati da qui alla data di pensionamento per il rendimento del Fondo, al netto di oneri e tassi ed di eventuali anticipazioni e riscatti, una volta applicato il montante bisogna applicare il coefficiente di trasformazione in rendita della compagnia assicurativa con cui il fondo ha stipulato la convenzione.
Ovviamente il calcolo della rendita può variare nel tempo le compagnie assicurative possono rivedere al ribasso i coefficiente di trasformazione, solitamente questo avviene ogni tre anni
Un'ulteriore fattore da considerare per il calcolo della rendita è il coefficiente tecnico applicato dalla compagnia assicurativa sulla rendita, che serve per rivalutare la rendita di anno in anno.
Per quanto riguarda il capitale questo può essere prelevato al massimo al 50% il resto viene trasformato in rendita quindi non spetta al sottoscrittore decidere la percentuale di riscatto tra capitale e rendita, resta da vedere se trasformando il 70% del montante accontonato al netto di oneri e tassi, anticipazione e riscatti , la rendita che si ottiene sia inferiore a metà dell'assegno sociale, solo in tal caso il capitale può essere riscattato al 100%. La ratio di questa norma risiede nel fatto che se il capitale accontonato nel fondo è molto basso, questo non verrà trasformato in rendita.


Alessandro Pazzaglia

giovedì, febbraio 01, 2007

Quesiti

Quesiti;

Sono un uomo a 65 anni con un montante euro 50.000 in un fondo pensione; in quanto è stimabile la rendita vitalizia mensile?
La trasformazione del capitale in una rendita avvine applicando dei "coefficienti di conversione" che tengono conto dell'andamento demografico della popolazione italiana e sono differenziati per età e per sesso. Quindi per capire la rendita del tuo fondo pensione vai a vedere sulla nota Informativa del fondo, qual'è il coefficiente di trasformazione applicato per il 2007 dalla compagnia assicurativa che ha sitpulato la convenzione con il suo fondo.Si ricordi che può trasformare in rendita tutto il montante fino al 100% mentre può prelevare il montante in forma di capitale solo fino al 50%, eccetto quando trasformando il 70% del montante accumultato cioè 50.000 € la rendita sia inferiore a metà dell'assegno sociale. In sintesi, quanto maggiori saranno il capitale accumulato e/o l'età al pensionamento, tanto maggiore sarà l'importo della tua pensione.

Alessandro Pazzaglia

mercoledì, gennaio 24, 2007

Dove trovare le informazioni che mi servono?

  • Sono possibili le seguenti fonti

1) Estratto conto Inps

2) Moduli CUD di tutti gli anni lavorativi precedenti

  • Dove trovare l'estratto conto Inps

1) Puoi richiedere l'estratto conto presso un qualsiasi patronato

2) Puoi visualizzare e stamèare l'estratto conto direttamente dal sito internet www.inps.it

  • Collegati al sito www.inps.it
  • Dal menu a sinistra scegli servizi "on line"
  • Se non hai ancora avuto l'assegnazione di un codice segreto (PIN) devi fare una richiesta sul sito
  • Clicca su "Richiesta Pin online" e premere con il pulsante sinistro del mouse
  • Inserisci il tuo codice fiscale e premi avanti per continuare
  • Riempi il modulo con i tuoi dati anagrafici e conferma per richiedere il Pin
  • Se la richiesta del Pin è terminata correttamente verrà presentata la prima parte del codice segreto
  • La seconda parte verrà spedita a casa

Seguite la procedura una volta ottenuto il codice potete accedere al sito e visualizzare l'estratto conto contributivo.

Alessandro Pazzaglia

giovedì, gennaio 18, 2007

Analisi della Posizione Pensionistica

Consiglio prima di decidere circa il conferimento del TFR di analizzare la propria situazione pensionistica, questa deve partire dall'analisi dell'estratto conto contributivo che potete richiedere online, sul sito dell'inps, nella home page, sotto la dicitura "Servizi on line" trovate il servizio "assegnazione Pin" cliccate e compilate i dati. Una volta mandata la richiesta all'Inps vi verrà assegnato la prima parte del codice immediatamente, la seconda per posta

Ecco quali sono i passaggi che dovete effettuare prima di costruirVi la previdenza integrativa:
(compilate altrimenti il questionario otterrete tutte le informazioni sulla posizione pensionistica)
Analisi dell'estratto conto contributivo storico;
- Analisi della situazione contributiva attuale;
- Stima età di pensionamento;
- Individuazione dell'effettiva dinamica salariale attesa;
- Analisi dell'eventuale esigenza di ricongiunzione o totalizzazione;
- Analisi costi/benefici di riscatti di laurea, contribuzioni volontarie;
- Analisi costi/benefici dell'eventuale opzione di ricalcalo contributivo;
- Eventuali pensioni supplementari che si possono aggiungere alla principale;
- Il sistema delle tutele sociali (invalidità, inabilità, trattamento minimo);
- Incidenza di tasse ed oneri su redditi e pensioni.

Alessandro Pazzaglia

lunedì, gennaio 15, 2007

Previdenza e Riforma Tfr

Il Rischio Pensione è considerato al primo posto fra le minacce percepite alla sicurezza economica delle famiglie italiane ed i cittadini hanno una conoscenza sommaria del sistema previdenziale e della propria posizione pensionistica.
Il proliferare delle leggi nella previdenza pubblica, l’evoluzione del mondo del lavoro e l’aleatorietà del metodo di calcolo contributivo richiedono un’attenta analisi della materia e la stima della pensione pubblica non può prescindere prima di pensare al conferimento del Tfr di analizzare un insieme di fattori quali (analisi dell’estratto conto contributivo, stima dell’età di pensionamento, individuazione della dinamica salariale, analisi dell’eventuale ricongiunzione o totalizzazione, tasse ed oneri sui redditi e le pensioni, ecc)
La nuova riforma pensionistica cambierà l’approccio delle aziende e dei lavoratori in merito alle tematiche previdenziali. Tra le linee guida tracciate dalla Riforma c’è, ad esempio, l’equiparazione delle diverse forme pensionistiche, che pone i fondi pensione aperti e le polizze FIP in una posizione di equivalenza rispetto ai fondi pensione di categoria. Nasce pertanto l’esigenza da parte dei lavoratori di orientarsi tra le svariate offerte del mercato della previdenza complementare ce tenderà nel futuro a sostituire le pensioni pubbliche. Affidare la propria al mercato espone i lavoratori a molteplici incombenze quali, ad esempio:
-orientarsi tra l’ampiezza dell’offerta
-scegliere il proprio profilo di rischio
-valutare prodotti complessi
-Individuare gli importi necessari all’integrazione necessari all’integrazione pensionistica
-Valutare i prodotti previdenziali già stipulati.
Prima quindi di procedere al conferimento o meno del Tfr è necessario prima di tutto capire la propria posizione pensionistica, solo infatti conoscendo l'entità del gap previdenziale, si può capire se il conferimento del TFR a previdenza complementare sia utile o meno.

Alessandro Pazzaglia

mercoledì, gennaio 10, 2007

Previdenza e Riforma Tfr

Ragazzi ci rivolgiamo soprattutto a voi, non affrettate la decisione sul conferimento del Tfr avete 6 mesi per decidere.
Ci raccomandiamo con tutti voi che questo semestre sia utilizzato per pianificare in modo consapevole la propria pensione, non vogliamo fare terrorismo attorno al tema della previdenza, ma questa Riforma del Tfr nasce proprio dalla fragilità del sistema previdenziale pubblico: un numero sempre più esiguo di lavoratori deve sostenere una massa crescente di pensionati sempre più longevi. L'ultima soluzione che è stata prospettata dal governo è quella se non di utlizzare il Tfr per coprire tale Gap.
Non fatevi inoltre intimorire dal datore di lavoro, richiedeteli tutte le informazioni, di cui ha l'obbligo di fornirVi, e non fateVi pilotare nella scelta.

Alessandro Pazzaglia

lunedì, gennaio 08, 2007

Da oggi si riparte

Da oggi il Centro di Previdenza Complementare riapre...
Ci sono pervenute una gran quantità di richieste per la pianificazione previdenziale e molti di voi hanno complitato il questionario da noi pubblicato a dicembre, vi chiediamo quindi di pazientare in modo da poter rispondere compiutamente ad ognuno di voi

Grazie,

Dott. Alessandro Pazzaglia

sabato, dicembre 23, 2006

mercoledì, dicembre 20, 2006

Guida online Parte Seconda


Ecco la parte seconda !

Guida on-line Parte Prima


Ecco la guida online parte prima!

Centro Studi Previdenza Integrativa

Centro Studi Previdenza Integrativa

Come vi avevamo promesso vi inviamo la guida on-line da compilare per avere tutte le informazioni sulla loro situazione previdenziale. Tutti i visitatori che avranno compilato il kit riceveranno una guida informativa personalizzata in grado di supportarli ad effettuare una scelta consapevole del proprio TFr, e se lo desiderano, potranno avere inoltre una pianificazione previdenziale approfondita da parte di un consulente previdenziale indipendente da qualsiasi istituto finanziario,e vendita di prodotti previdenziali.
Inviate il questionario a ifapordenone@yahoo.it
Dott.Alessandro Pazzaglia

lunedì, dicembre 18, 2006

Guida alla Riforma

Servizio del Centro Studi di Previdenza.

I lettori che vorranno inviare tutte le informazioni sulla loro situazione previdenziale riceveranno gratuitamente una guida informativa personalizzata in grado di supportarli ad effettuare una scelta consapevole del proprio Tfr e, se lo desiderano, potranno avere una pianificazione previdenziale approfondita da parte di un consulente finanziario indipendente.
Una volta compilato il questionario (che domani troverete pubblicato nel blog) e inviato all’indirizzo E-mail ifapordenone@yahoo.it , nel giro di alcune settimane riceverete tutte le informazioni necessarie al caso specifico. Se il lettore avverte l'esigenza di una vera e propria pianificazione previdenziale i consulenti finanziari indipendenti che analizzeranno il suo specifico caso, saranno a sua disposizione per valutare insieme le modalità della consulenza.


Dott. Alessandro Pazzaglia
Dott.ssa Adriana Cameli

giovedì, dicembre 14, 2006

Perchè il lavoratore è meglio che faccia la sua scelta per il TFR...

Previdenza
A partire dal 1 Gennaio 2007, tutti i lavoratori con un contratto di lavoro dipendente in forza del quale matura il TFR devono scegliere se destinare i flussi futuri del TFR ad un fondo pensione oppure se mantenere la situazione cosi' com'e'. E' importante ricordare che il lavoratore DEVE fare la propria scelta altrimenti se entro il 30 Giugno 2007, non sceglie, si trova nella situazione peggiore. Riassumiamo i motivi per cui il lavoratore DEVE effettuare la propria scelta

Se il lavoratore non consegna al datore di lavoro nessuna scelta scritta,

  1. TFR futuro confluirà nella linea piu' conservativa del fondo pensione e quindi con rendimenti che difficilmente saranno superiori a quelli del TFR.
  2. non riceverà nessun contributo aggiuntivo del datore di lavoro, in quanto viene prelevato solo il suo TFR senza il contributo del lavoratore.

Cosa deve fare quindi ciascun lavoratore?in sintesi:

  1. scegliere se aderire ad un fondo pensione
  2. scegliere il fondo pensione
  3. scegliere il tipo di contribuzione (solo i flussi futuri del TFR o anche i versamenti del lavoratore solo in questo caso si ha diritto al contributo del datore di lavoro)

Questo ovviamente vale soprattutto per i lavoratori più giovani, quelli, cioe' che rientrano nel sistema contributivo e devono accantonare risparmio ai fini previdenziali per più di un decennio.

Dott. Alessadro Pazzaglia, ifapordenone@yahoo.it

Un ringraziamento

Volevamo ringraziare tutti quelli che da mesi seguono il nostro lavoro, e ci hanno espresso il loro incorraggiamento per il lavoro fatto,


GRAZIE A TUTTI I PRIMI 2000 VISITATORI DEL BLOG


UFFICIO STUDI IFAPORDENONE

DOTT. ALESSANDRO PAZZAGLIA & DOTT.SSA ADRIANA CAMELI
R&P

mercoledì, dicembre 13, 2006

Imminente informativa per le aziende

Vogliamo ricordare che ci sono degli obblighi informativi e di formazione che l'azienda deve fornire ai propri lavoratori, ecco qui di seguito gli adempimenti secondo legge;

Entro il 31 dicembre il datore di lavoro dovrà aiutare il dipendente a fare una scelta adeguata e consapevole sulla destinazione del TFR maturando alle forme di previdenza complementare. A norma del art. 8 comma 8 del d. lgs. 252/05 “prima dell’avvio del periodo di sei mesi previsto, il datore di lavoro deve fornire al lavoratore adeguate informazioni sulle diverse scelte disponibili. Trenta giorni prima della scadenza dei sei mesi utili ai fini del conferimento del TFR maturando, il lavoratore che non abbia ancora manifestato alcuna volontà deve ricevere dal datore di lavoro le necessarie informazioni relative alla forma pensionistica complementare verso la quale il TFR maturando è destinato alla scadenza del semestre”.

Il datore è quindi obbligato a :

Entro il 31 Dicembre 2006

Ø Il datore deve fornire al lavoratore informazioni sulle scelte per la destinazione del TFR
Ø Le informazioni devono permettere al dipendente di orientarsi consapevolmente tra le diverse è possibilità offerte

Le integrazioni

Ø Le informazioni di base vanno integrate con un’ adeguata attività di formazione anche nei primi mesi del 2007 e al momento delle nuove assunzioni
Ø La possibilità di incrementare la contribuzione al fondo
Ø La possibilità di variare la linea di investimento
Ø L’opzione al metodo contributivo
Ø Le regole sulle anticipazione del TFR conferito ai fondi

Entro il 31 Maggio 2007

Ø Al lavoratore che non ha ancora manifestato la propria volontà il datore di lavoro deve fornire altre informazioni sulla forma pensionistica complementare verso la quale il TFR è destinato.

Mi raccomando ai lavoratori non abbiate remore a sensibilizzare il datore di lavoro a fornirVi la giusta informazione riguardo la Riforma previdenziale e il Conferimento del TFR, perchè questo è sancito dalla legge.

Per qualsiasi contatto lascio email
ifapordenone@yahoo.it
Alessandro Pazzaglia

venerdì, novembre 17, 2006

Portabilità delle prestazioni pensionistiche

Permanenza nella forma pensionistica complementare e cessazione dei requisiti di partecipazione e portabiltà.

In riferimento ad una consulenza tenuta ieri, vorrei ricordare che nel caso in cui il lavoratore perda i requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare , perchè cambia lavoro e settore di appartenenza (per cui se sono un impiegato nel settore dei metalmeccanici e vado a lavorare per un'azienda del settore chimico,non potrò più partecipare al Fondo Cometa ma dovrò passare al Fondo Fonchim ) ,verrà effettuato il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare alla quale il lavoratore accede in virtù della nuova attività.
In sintesi, l'aderente può trasferire la propria posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica solo alla perdita dei requisiti di partecipazione ossia solo se cambia lavoro e settore, o può farlo anche in presenza di tali requisiti, cioè se non cambia lavoro e settore?
Si, si può fare! decorsi due anni dalla data di partecipazione ad una forma pensionistica complementare (condizione necessaria) infatti l'aderente ha facoltà di trasferire l'intera posizione maturata ad altra forma pensionistica anche se non cambia lavoro o settore. Gli statuti e i regolamenti delle forme pensionistiche prevedono esplicitamente la predetta facoltà e non possono contenere clausole che risultino, anche di fatto, limitative del suddetto diritto alla portabilità dell'intera posizione individuale.

Alessandro Pazzaglia

giovedì, novembre 16, 2006

Quando si può richiedere un'anticipazione alle forme pensionistiche complementari

Quando il lavoratore decide di trasferire il proprio tfr alla forma pensionistica complementare non puo' di norma più disporre delle somme versate. Esistono però delle eccezioni in cui l'aderente può richiedere un'anticipazione della posizione individuale maturata, di seguito elencate;
  1. in qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75% per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a sè, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
  2. decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75%, per l'acquisto della prima casa di abitazione per sè o per i figli,
  3. decorsi otto anni d iscrizione, per un importo non superiore al 30 %, per ulteriori esigenze degli aderenti

Per le anticipazioni vengono applicate delle ritenute dalla forma pensionistica che eroga le anticipazioni, queste hanno diverse aliquote, ciò di dipende dal motivo per cui si richiede l'anticipazione:

  1. del 15% ridotta dello 0,3% per ogni anno successivo al 15° anno di partecipazione al fondo fino ad un massimo di riduzione del 6 % sull'importo erogato al netto dei redditi già assoggettati ad imposta
  2. del 23% negli altri due casi sul importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta.

Le anticipazioni possono, inoltre essere reintegrate in qualsiasi momento

Alessandro Pazzaglia

mercoledì, novembre 15, 2006

Diritto alla prestazione pensionistica

Diritto alla prestazione prevista dal d.lgs 252 del 05:

Art 11. del d.lgs 252 disciplina le modalità di prestazione delle forme pensionistiche complementari, in particolare il comma 2 del citato articolo afferma che si ha diritto alla prestazione pensionistica "al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabilite nel regime obbligatorio di appartenenza, con almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari".
Questo significa che se sono un lavoratore dipendente del settore metalmeccanico supponendo di aver raggiunto i requisiti della pensione di vecchiaia, 65 anni di età e 20 anni di contribuzione, posso percepire la pensione complementare del Fondo Cometa, il fondo di categoria, se ho partecipato ad esso per almeno cinque anni.
Eccezione alla regola:
Nel caso in cui il dipendente rimane inoccupato per più di 48 mesi, si può anticipare la prestazione pensionistica per un periodo massimo di cinque anni rispetto ai requisiti per l'accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza.
Il montante che matura dalla forma pensionistica complementare non può essere prelevato tutto al 100% , ma solo per il 50% del montante finale cumulato.
nel computo dell'importo complessivo erogabile in capitale sono detratte le somme erogate a titolo di anticipazione per le quali non si sia provveduto al reintegro.
Solo nel caso in cui la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale sia inferiore al 50% dell'assegno sociale la stessa può essere erogata in capitale.

Nel prossimo articolo tratterò la parte relativa alle anticipazioni sulle prestazioni pensionistiche

Per qualisiasi richiesta di consulenza scrivetemi a ifapordenone@yahoo.it

Alessandro Pazzaglia

martedì, novembre 14, 2006

Conferimento del Tfr alla previdenza complementare

Art 8 del dlgs. 252 05 comma 10

In questo articolo volevo ricordare che secondo l'art 8 comma 10 l'adesione a una forma pensionistica realizzata tramite il solo conferimento esplicito o tacito del Tfr non comporta l'obbligo della contribuzione a carico del lavoratore o del datore di lavoro. Il lavoratore può decidere, tuttavia, di destinare una parte della retribuzione alla forma pensionistica prescelta in modo autonomo ed anche in assenza di accordi collettivi; in tale caso comunica al datore di lavoro l'entità del contribuente e il fondo di destinazione.Il datore di lavoro può a sua volta decidere, pur in assenza di accordi collettivi, anche aziendali, di contribuire alla forma pensionistica alla quale il lavoratore ha già aderito, ovvero a quella prescelta in base al citato accordo. Nel caso in cui il lavoratore intenda contribuire alla forma pensionistica complementare e qualora abbia diritto ad un contributo del datore di lavoro in base ad accordi collettivi, anche aziendali, detto contributo affluisce alla forma pensionistica prescelta dal lavoratore stesso, nei limiti e secondo la modalità stabilita dai predetti contratti o accordi.

Alessandro Pazzaglia
ifapordenone@yahoo.it