lunedì, ottobre 26, 2009

Report 43 settimana

Dopo due giorni consecutivi di cali il 22 ottobre gli investitori sono tornati ad acquistare sull'azionario americano. Il Dow Jones ha guadagnato 1,33% a 10081, L'S6P 500 1,06% a 1092, il Nasdaq lo 0,68% a 2165. I listini sono stati sostenuti dalle trimestrali americane, risultate migliore delle attese e dalle rassicurazioni da parte del fronte finanziario circa un rallentamento delle perdite sui prestiti che avevano causato nei giorni precedenti vendite generalizzate sui mercati.
La giornata del 23 ottobre è stata densa di dati macroeconomici, soprattutto zona Euro. In evidenza il dato sul Pil del terzo trimestre del Regno Unito, che ha fatto segnare un -0,4% a fronte di uno 0,1% atteso.Mentre bene il dato sulle vendite di case esistenti USA in rialzo del 9,4%.
La settimana in corso è molto importante. Dal punto di vista dell'analisi tecnica la scorsa settimana abbiama assistito ad uno sfondamento dei massimi di settembre, seguiti però, da altrettanti copovolgimenti repentini e marcati ribassi. Si sono così create delle zone di congestione che sarà molto importante controllare per capire il trend della settimana. Per ora gli indici mantengono l'area di congestione e i supporti relativi, il trend di breve rimane rialzista su tutti gli indici.

martedì, ottobre 20, 2009

Report 42

Nell'ultima settimana gli indici americani ed europei hanno continuato il trend positivo. In Europa il Ftse Mib (l'indice italiano) e il Dax (l'indice tedesco) si sono avvicinati agli obbiettivi di breve termine 25.000 punti e 6.000 punti. Gli emergenti confermano il trend positivo di medio termine, in particolare la Russia continua la salita dopo aver rotto la resistenza, mentre Cina torna ai massimi pre storno e Sensex e Brasile su quotazioni record.
L'Euro intanto riprende a salire, supera resistenza a 1,48 su dollaro, 1,35 su Yen. Si apprezza invece la Sterlina Inglese, L'Euro rimane tra 90 e 94.
Il petrolio in settimana effettua il break delle resistenze in area 72 - 73 e punta verso le successive resistenze. Stabile l'oro che consolida oltre la barriera dei 1000 dollari, evidenziando una buona intonazione.
Fase laterale per il bund Tedesco che oscilla tra 120 e 130.
Tendenza del trend di breve: importante la valutazione dei dati macroeconomici della settimana in corso per considerare eventuali combiamenti nel trend di breve.

lunedì, ottobre 12, 2009

41 ° Settimana

Periodo di trimestrali

Nell'ultima settimana le borse hanno ripreso la corsa rialzista dopo la correzione della settimana precedente.Nonostante la maggior parte degli analisti fosse più propensa ad una correzione sostanziale degli indici di circa un 15-20% ,sulla base di statistiche negative, il Dow Jones Industrial Average ha chiuso la settimana con una guadagno del 3,5% .
Dopo il giovedì nero del 1 ottobre sugli indici ha prevalso il segno positivo. Questa settimana è stata ancora migliore grazie all'inizio positivo delle trimestrali, aperto come al solito da Alcoa.A spingere ulteriormente Wall Street sono stati anche i dati di giovedì 8, migliori delle attese, su disoccupazione e vendite al dettaglio. La fase di medio rialzista non ha cambiato il trend ribassista di lungo degli indici americani ed europei; rimangono rialzisti di medio ma rimangono ribassisti di lungo. Fanno eccezione i paesi emergenti ormai fuori dalla traiettoia della trend di lungo ribassista.Tra di essi spicca il Brasile che ha sovraperformato rispetto agli emergenti e non: "Borsa e Olimpiadi, il Brasile corre". Molto importante da monitorare sarà l'avvicinamento con la trend line di lungo ribassista, e vedere se gli indici inizieranno a ritracciare per iniziare una fase di accumulazione rialzista.

martedì, luglio 28, 2009

Report 30 settimana

Nella settimana appena trascorsa le borse amricane hanno superato il margine superiore del canale laterale degli ultimi 2 mesi. Gli indici hanno rotto le resistenze, ora supporti, grazie ad alcune trimestrali migliori delle attese e dai dati macroeconomici incorraggianti.Questo ha spinto i listini ad un rialzo generalizzato.

martedì, luglio 07, 2009

Report 27 settimana

Settimana corta quella precedente, con Wall Street chiusa per festività venerdì 3 luglio. Il bilancio settimanale si chiude con un risultato in evidente rosso, con perdite per Dow Jones e S&p 500 intorno al 2%. Prima è arrivato il dato sulla fiducia dei consumatori americani, inferiore alle attese, poi il dato sulla disoccupazione: tasso al 9,5% peggior dato dal 1983. Probabili fasi correttive nella settimana corrente che possono essere importanti per eventuali ingressi. La liquidità è ancora molta sul mercato e molti non hanno ancora sfruttato il rally del 9 marzo.

Poco mossi gli indici dei paesi emergenti: la Cina mantiene l'impostazione maggiormente solida, mentre India e Brasile si trovano in fase laterale.

La settimana appena trascorsa ha visto inoltre il ritracciamento del petrolio sotto la soglia del 70 dollari.

Torna in rialzo il bund forse dovuto alle pressioni sul azionario.

La strategia generale di investimento prevede l'inserimento graduale di componenti azionarie tramite acquisti nelle fasi correttive del mercato, nei pressi dei supporti dei titoli o nel caso di rottura in quelle successive.

martedì, giugno 30, 2009

Report 26 settimana

Aggiungi video Nella settimana appena conclusasi, gli indici americani hanno corretto fino a toccare i supporti di breve, senza violarli. Per quanto riguarda il Dow Jones, tocca gli 8290 punti e poi risale recuperando la mm200. Rimane per ora in fase laterale. Il Nasdaq Composite invece staziona intorno ai 1800 punti in fase laterale chiudendo invariato su un time frame settimanale. Sostanzialmente in fase laterale anche gli indici europei. Il Dax tocca i 4650 punti, supporto di breve, per poi ripartire: rimane ancora sotto la resistenza dei 5000 punti.

Anche l'indice italiano Ftse Mib, si avvicina nella settimana precedente ai supporti di breve a 18500 punti, per poi risalire leggermente. L'indice rimane in fase laterale tra i 18500 punti e i 20680. Se rompe il margine inferiore del supporto, i 18500 punti, potrebbe raggiungere i 17228.
Rimane per ora in trading range.

Per quanto riguarda i mercati emergenti, in decisa correzione la borsa russa, mentre ritraccia per poi correggere il Sensex indiano. In decisa forza rispetto a tutti gli indici, anche a quello brasiliano, che nel breve rimane invariato, è stato nella settimana precedente l'indice cinese.

La maggior parte degli indici si trova su time frame più lunghi, ancora all'interno di un mercato ribassista, ma più passa il tempo in cui gli indici invece di ritracciare rimangono in fase laterale, tanto più aumenta la possibilità che si entri in una fase laterale di accumulazione.
Di conseguenza l'ingresso nel mercato azionario è da prediligire quando gli indici si avvicinano ai supporti di breve o quando in fasi correttive più decise gli indici rompono le stesse.

lunedì, giugno 22, 2009

Report 25 settimana

La settimana appena trascorsa ha visto un certa debolezza per le borse americane, che però correggono sul finale. Il borse europee fanno invece fatto segnare correzioni più marcate. Il Dax come S&P Mib sta lateralizzando intorno ad una forchetta di prezzi, che li ha racchiusi nell'ultimo mese.

Anche i Paesi emergenti hanno fatto segnare prese di beneficio; sono possibili correzioni quindi di breve.

Dal punto di vista Macroeconomico, il 18 è uscito il dato sui sussidi alla disoccupazione. Il dato di 608.000 unità è stato leggermente più alto di quello della settimana precedente e del consensus di mercato, ma è rallentato nella sua discesa. Dati invece positivi arrivano dal superindice americano. L' indice che misura le previsioni di contrazione o espansione dell'attività economica per i prossimi 6-12 mesi è in rialzo per il secondo mese consecutivo.Molto bene anche l'indice di Philadelfia sul settore manufatturiero.

L'Euro si è apprezzato rispetto alla sterlina mentre rimane invariato rispetto al dollaro.

Bund in recupero rispetto al ritracciamento delle ultime settimane

Scenario: se si guarda gli indici con una visione di lungo periodo, gli indici si trovano ancora all'interno di un mercato ribassista. Il rialzo a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, comunque, aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale. Alcuni mercati hanno già abbandonato il trend ribassista.

lunedì, giugno 15, 2009

Report 24 settimana

La settimana appena trascorsa ha visto gli indici americani oscillare intorno a stretti range, congestionando fra due margini, molto vicini tra loro.
Poco mosse le borse europee: l'indice italiano rimane ancora sotto i 21.000 punti e oscilla tra i 19.858 punti e i 20.629, mentre il Dax rimane ancorato ai 5.000 punti schiacciato dalla media mobile a 250 che fa da resistenza ai 5100 punti.

Molto tonici, per il resto, gli indici dei paesi emergenti che confermano la loro forza relativa. Molto importante sarà l'incontro fissato per domani in cui i paesi in questione stabiliranno come impiegare le loro riserve valutarie, soprattutto per la paura di un'ulteriore caduta del dollaro; per gli investitori di tutto il mondo potrebbe quindi rappresentare una grossa opportunità per capire gli asset che saranno oggetto di investimento. La questione del deficit Usa previsto per l'anno in corso ( valore record di 1.850 miliardi di dollari più 787 miliardi di stimolo all'economia) preoccupa non poco i paesi emergenti per le riserve in dollari che essi detengono pari circa a 2.800 miliardi.

Fronte Macroeconomico; il tono del mercato è stato raffredato da alcuni dati macro. Venerdì è uscito il dato sulla fiducia dei consumatori americani, elaborato dall'Università del Michigan, in incremento da maggio anche se meno delle attese: il mercato si aspettava un incremento a 69,50 punti, anzichè a 69. Notizie contrastanti anche sul fronte dei prezzi delle importazioni. In maggio sono aumentati dell'1,3% rispetto ad aprile, il maggiore incremento dal luglio 2008, contro però il consensus di mercato che si aspettava un 1,5%.

Lo scenario vede ancora la maggior parte degli indici di mercato all'interno di un mercato ribassista. Le oscillazioni di inizio giugno, fanno però propendere per una fase di accumulazione. La continuazione di questo fenomeno ha come effetto quello di aumentare la probabiltà che la fase che stiamo vivendo non sia più ribassista ma laterale di accumulazione. Alcuni paesi però tra cui i Bric ( Brasile, Russia, India e Cina) hanno già abbandonato la fase ribassista.

lunedì, giugno 08, 2009

Report 23 settimana

Un' altra settimana di rialzo per le borse americane che mantengono i guadagni ottenuti ad inizio settimana, pur presentando qualche vendita da realizzo nelle ultime sedute. Positive anche le borse europee.
Sono stati presentati venerdì i dati sulla disoccupazione americana: il tasso di disoccupazione è salito ai massimi da 25 anni, ma nell'ultimo mese c'è da registrare il calo meno marcato rispetto alle aspettative degli analisti: persi a maggio 345.000 posti di lavoro rispetto ai 520.000 previsti.
Il calo, inoltre dei titoli di stato americani e del dollaro, ha spinto al rialzo le quotazione delle materie prime. Voci sostengono che la Cina ha deciso di impiegare il surplus delle riserve in valuta estera nell'acquisto di materie prime, a discapito quindi dei titoli di stato americano. Con lo scenario appena descritto i settori più interessanti per i prossimi mesi non possono che essere quelli correlati alle materie prime.
Per le valute rispetto all'euro recuperano terreno Sterlina e Dollaro, mentre cede posizioni lo Yen giapponese.
Oro e petrolio toccano rispettivamente le aree di resistenza a 70 dollari e 1000 dollari e mantengono il loro uptrend nel breve periodo.
Il Bund evidenzia una sostanziale debolezza. Rotta quota 122, ora punta verso il supporto di area 118,5 e oltre.
Trend di lungo rimane ribassista, ma aumenta la possibilità di un passaggio dalla fase ribassista ad una laterale di accumulazione progressiva. Alcuni paesi emergenti hanno già abbandonato il bear market.

giovedì, maggio 28, 2009

Ieri il Dow Jones ha chiuso in negativo, con un meno 2%. L'indice americano, dopo un rally di breve, è entrato in fase laterale e per ora non prende posizioni. Tutti aspettano un ritracciamento degli indici di un 10-15% in modo da formare una configurazione classica di ribasso prima del nuovo rally, ma potrebbe accadere anche che l'indice oscilli intorno ai 8200-8500 punti per poi continuare l'allungo.

lunedì, maggio 25, 2009

Report 22 settimana

La settimana appena conclusasi ha visto un parziale recupero per le borse americane dopo la correzione della settimana precedente. La maggior parte degli indici occidentali hanno continuato ad oscillare intorno ai rispettivi supporti e resistenza. In uscita pochi dati economici e neanche molto importanti; su sette dati comunicati 1 è risultato migliore delle aspettative mentre 5 sono usciti peggio delle stime e 1 in linea. In generale comunque gli investitori dopo il rally messo a segno dai minimi di marzo sembrano porsi più domande sui tempi di ripresa dell'economia americana, considerando la revisione al ribasso delle previsioni sul Pil per il 2009 da parte della Fed, la cui variazione annuale nei prossimi tre trimestri viene data tra il meno 1,3% e il meno 2%. A quanto pare gli investitori attendono motivi per comprare, la stagione degli utili è alle spalle ed inoltre i recenti dati economici deboli non stimolano gli acquisti.
Forte apprezzamento dell'Euro verso il Dollaro, il trend di breve torna ad essere positivo: gli speculatori hanno scommesso sul fatto che il debito degli Stati Uniti sarà il prossimo ad essere messo sotto osservazione dalle società di rating, soprattutto in vista dell'aumento del debito pubblico.
Trend di lungo e Outlook: ancora ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione.
Trend di breve: fase di trend al rialzo.

mercoledì, maggio 20, 2009

21 Settimana

Prima settimana di debolezza per le borse dopo la serie positiva che durava dal 9 di marzo. Gli indici americani ritracciano. Ecco la variazione settimanale dei principali indici: S&P 500 -4,99%; Nasdaq 100 -2,80%; Dow Jones Ind -3,57%; Ftse 100 -2,55%; Dax -3,59%; Cac 40 -4,33%; S&P Mib 40 - 4,69%. I mercati europei correggono spinti al ribasso dai dati negativi del Pil dei paesi dell'area euro. Lo scenario rimane quindi debole e le strategie di investimento rimangono improntate alla prudenza. I titoli ciclici e quelli finanziari hanno lasciato momentaneamente posto a quelli difensivi, quali i consumi base e farmaceutici.
Sostanzialmente invariate le principali divise verso l'Euro, recupera il Bund mentre il petrolio non sfonda per ora quota 60. In apprezzamento l'oro.

Trend di lungo rimane ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione, mentre il trend di breve è in fase di rialzo.

lunedì, maggio 11, 2009

Commento del 11 Maggio 2009

L'S&P 500 oltre i 900 punti.



Il Dow Jones e L'S&P 500 hanno chiuso l'ultima settimana delle ultime nove in rialzo, il Nasdaq Composite, invece, con la passata settimana ha realizzato la sua più lunga sequenza di settimane positive degli ultimi 10 anni.

Ottimo l'andamento dei mercati europei: sono Dax e S&P Mib gli indici più in forma, che continuano a rafforzare il trend di breve. Il primo, il Dax, sta testando la resistenza a 5000 punti, e si presta all'assalto della media mobile 200.Mentre il secondo, l'indice italiano, è stato trainato dal settore bancario, e ora si appresta al superamento dei 21.000.

In tema di utili aziendali, gli investitori, hanno rivitalizzato il rally degli indici azionari, sulla scia dei risultati dello "stress test" delle banche americane.I dati ufficiali hanno evidenziato una situazione migliore delle previsioni, nessuna banca è in rischio di insolvenza. Il rialzo dei titoli del settore finanziario in settimana è stato del 22,25%. Migliore delle aspettative è stato mercoledì il dato sull'occupazione americana. In totale nella settimana passata il numero di dati economici che hanno ecceduto le previsioni (8) sono stati superiori a quelli che invece hanno deluso (3).

Nella settimana appena conclusasi, l'Euro ha recuperato posizioni verso Dollaro e Yen.

In Europa, il rialzo degli indici azionari, ha spinto il futures sul bund su nuovi minimi; dopo il doppio massimo realizzato a inizio anno, e il ridimensionamento del rischio deflazione.
E' lecito attendersi sul future dell'oro, e di conseguenza sui titoli auriferi e minerari un rafforzamento del movimento iniziato di recente, dovuto ad un indebolimento del dollaro.

Punti chiave della situazione tecnica;
Trend di lungo e scenario: ancora ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione;
Trend di breve: fase di trend al rialzo.

mercoledì, maggio 06, 2009

Credito Valtellinese CVAL

Grafico Daily Credito Valtellinese con configurazione H&S rovesciata, rotto la neckline si dirige verso i 7 euro...

lunedì, maggio 04, 2009

Il rialzo si conferma sui mercati

I mercati americani, in una settimana caratterizzata da una moderata volatilità, hanno mantenuto la loro impostazione al rialzo. Il Dow ha rotto la fase laterale che lo vedeva ingabbiato tra i 7800 punti e gli 8130, la resistenza ora è a 8400 punti, mantiene ancora la ribassista di medio lungo.Anche l'indice europeo più rappresentativo il Dax, ha rotto un'importante resistenza sui 47oo punti e si dirige sui 5000 punti.Molto importante come evento in settimana è l'uscita dello "stress test" sulle banche americane, previsto per oggi ma ritardato al 7 maggio. Per i cambi, sostanziale lateralizzazione dell'Euro rispetto le principali valute, mentreil bund si mantiene nel range di lateralizzazione così come oro e petrolio, che per ora non prendono direzione.In sintesi il trend di breve continua a essere rialzista, mentre il trend di lungo rimane ribassista con una prima costruzione tecnica di possibile inversione.

lunedì, aprile 27, 2009

Report 27 aprile 2009

Molti analisti si aspettavano un ritracciamento degli indici, in verità i mercati, soprattutto quelli americani, dopo un avvio negativo lunedì scorso, sono tornati a salire, riportandosi sotto le resistenza della settimana precedente.
Gli indici europei hanno seguito l'andamento di quelli USA, confermando il trend positivo di breve: alcuni hanno rotto già la resistenza di medio; vedi S&P Mib italiano, altri come il Dax sono prossimi, e molto vicini a violarla.
Questo andamento del trend, è frutto di un rinnovato ottimismo conseguito dalla positività delle ultimi trimestrali aziendali, tra cui si segnalano i sorprendenti, forse troppo, risultati delle banche americane.
L'Euro in settimana ha invece presentato una certa debolezza sia rispetto al dollaro americano sia rispetto allo Yen.
Il Bund congestiona e si appoggia al supporto statico, mentre le commodoties hanno dato segnali di risveglio, in particolare i metalli preziosi hanno mostrato segnali positivi.
La domanda più ovvia in questo momento riguarda il possibile cambiamento del trend generale dei mercati. La risposta, dal punto di vista prettamente tecnico rimane negativa: "il trend infatti rimane per ora ribassista".
In conclusione il trend di lungo rimane ribassista, il mercato, infatti rimane impostato con massimi e minimi decrescenti, mentre il trend di breve è in fase di rialzo. Il proseguo del trend di breve al rialzo ci confermerà se il mercato sta ponendo le basi per un' inversione del trend ribassista di medio lungo

lunedì, aprile 20, 2009

Report 20 Aprile 2009

Nella settimana appena trascorsa il trend positivo di breve ha continuato portando gli indici americani a ridosso di resistenze rilevanti. Il movimento ha assunto una importanza anche per il trend di medio lungo periodo.
Anche gli indici europei segnano, sulla scia di quelli americani, un solido uptrend.Rimane decisivo per il Dax, il superamento della dinamica ribassista di medio, mentre l'S&P Mib tenta un allungo verso i 20.000 punti per poi tentare l'affondo sui 21.000. La situazione dei mercati data l'aticipità della situazione rimane comunque aperta a scenari diversi, e a previsioni tutte realizzabili:
1) alcune analisi prevedono che ci sarà una ripresa molto lenta ad "L" , se si sviluppasse tale scenario, il movimento di rialzo di breve che stiamo vivendo, sarebbe seguito da una fase di ribasso e di una fase laterale.
2) altre prevedono una ripresa a "V", in tale ottica il movimento in corso sarebbe solo la prima fase di recupero molto più ampio.
3) per ultima si potrebbe assistere ad una configurazione più complessa a "W" rialzo-ribasso- rialzo ad accumulazione

Il trend di lungo rimane ribassista mentre quello di breve in fase di rialzo, l'attuale uptrend pone le basi per un inversione del trend ribassista di medio lungo

venerdì, aprile 17, 2009

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIALZO A 61.9 AD APRILE

Il dato preliminare e’ migliore delle attese. Le stime erano per un rialzo a 58.5 punti. A marzo fece registrare un progresso a 57.3 punti.

Nel mese di aprile il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti e’ salito a 61.9 punti dai 57.3 di febbraio.
Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan.
Il dato e' superiore alle stime di mercato.

giovedì, aprile 16, 2009

USA: IL PHILADELPHIA FED RISALE A -24.4 PUNTI

L'indice sull'attivita' manifatturiera nell'area di Philadelhia registra il secondo recupero consecutivo dai -41.6 di febbraio. Le stime erano per un valore pari a -32 punti.
USA: NUOVI CANTIERI EDILI IN RIBASSO -10.8% A MARZO

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN CALO A 610000

Il dato e’ migliore delle attese. Le stime erano per un valore di 658 mila unita’. Si tratta del livello piu’ basso dallo scorso 24 gennaio.

martedì, aprile 14, 2009

USA: VENDITE AL DETTAGLIO IN RIBASSO -1.1%

Il dato di marzo risulta peggiore delle attese degli economisti. Le stime erano per un rialzo dello 0.3%. Escluso il comparto dell’auto il dato arretra -0.9%

PREZZI ALLA PRODUZIONE IN CALO -1.2%

Il dato e’ inferiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per una variazione nulla. Inferiore al consensus anche la versione "core" (0.0% contro +0.1%).

mercoledì, aprile 08, 2009

Crisi: Usa, indice mutui-casa +4,7%USA
SCORTE DI MAGAZZINO ALL’INGROSSO -1.5%

lunedì, aprile 06, 2009

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno continuato la fase di rialzo, con una chiusura di breve periodo sui massimi settimanali.
I mercati hanno aperto la settimana con forti ribassi, seguiti da un trend rialzista di breve. L'indice tedesco il Dax ha consolidato sopra quota 4000 punti, mentre l'S&P Mib ha raggiunto i 17000 punti.
I dati macroeconomici provenienti dall' America, ci ricordano però, e ciò non sorprende, che ci sono delle difficoltà ancora in tema di disoccupazione e utili aziendali. Il dato conferma una nuova perdita di posti di lavoro in america per il mese di marzo di 663.000 unità . Segnali di miglioramento invece provengono dal dato sulla spesa per costruzioni, assieme all'indice manufatturiero di marzo che sale a 36,3, e infine dai contratti di vendite di nuove case che segna un incoraggiante + 2,1%.
Recupero dell'Euro verso le altre valute, in particolare verso lo Yen giapponese.
L'analisi intermarket vede il rafforzamento delle materie prime energetiche, mentre i preziosi sono rimasti deboli. Il bund rimane su supporti fondamentali.
Il Trend di lungo rimane ribassita, il trend di breve in fase di rimbalzo,in sintesi lo scenario quindi potrà divenire positivo se nei giorni a venire il trend di breve sarà in grado di invertire il trend generale ribassista.

venerdì, aprile 03, 2009

USA: OCCUPAZIONE, PERSI 663000 POSTI DI LAVORO

Altro pesante calo nel mese di marzo. Le attese degli economisti erano per una perdita di 658 mila posti. Tasso di disoccupazione balza all'8.5%, massimo dal 1983. Dall'inizio della recessione gli Usa hanno visto svanire 5.1 milioni di posti.

mercoledì, aprile 01, 2009

MERCOLEDI', 1 APRILE 2009

STATI UNITI14:15 ADP Employment Report Marzo
STATI UNITI 16:00 Spesa per le Costruzioni Febbraio
USA: SPESA PER COSTRUZIONI IN CALO -0.9% A FEBBRAIO
STATI UNITI 16:00 Indice ISM Manifatturiero Marzo
USA: L'ISM MANIFATTURIERO DI MARZO SALE A 36.3
STATI UNITI 16:00 Vendite di Case con Contratti in Corso Febbraio
USA:VENDITE DI CASE CON CONTRATTI IN CORSO +2.1%
Usa, indice mutui-casa +3%
STATI UNITI 16:30 Scorte di Petrolio Settimana Conclusasi il 27 Marzo
STATI UNITI 20:00 Vendite di Auto Marzo

lunedì, marzo 30, 2009

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno continuato il rimbalzo iniziato nelle settimane precedenti. L'indice S&P 500 ha consildato l'obiettivo a 800 punti
Altrettando buoni i rialzi per i mercati europei che hanno continuato il trend positivo di breve. Il Dax recupera i 4000 punti mentre l'S&P 500 punta quota 17000. Lo scenario macroeconomico ha evidenziato dei dati economici in miglioramento, in particolare sul settore immobiliare americano, sorprende il dato sui beni durevoli m/m di febbraio che fa registrare + 3,4%.Molto positivo inoltre il dato uscito venerdì relativo all'Indice di fiducia dei consumatori americani, in rialzo rispetto alle attese a 57,3.
Segnali di forza provengono dal settore materie prime, in particolare quelle energetiche. Il Bund lateralizza nel breve.
Il trend di lungo rimane ribassista, il mercato è impostato ancora con massimi e minimi periodici decrescenti.
Il trend di breve, invece rimane in fase di rimbalzo tecnico
Lo scenario diventa positivo se il trend di breve riesce ad invertire il trend generale

giovedì, marzo 26, 2009

USA: PIL QUARTO TRIMESTRE IN CALO DEL 6.3%

Il dato finale viene rivisto al ribasso rispetto alla lettura precedente (-6.2%) ma risulta migliore delle attese degli analisti (-6.6%).

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN RIALZO A 652000

Il dato e’ leggermente peggiore delle attese. Le stime erano per un valore di 650 mila unita’. Nuovo record delle richeiste continuative.
Germania: fiducia consumatori in calo, prima volta in 7 mesi

ROMA, 26 MAR - Scende, per la prima volta in sette mesi, la fiducia dei consumatori tedeschi, preoccupati soprattutto di perdere il loro posto di lavoro. Le proiezioni di aprile indicano un calo dell'indice a 2,4 contro il 2,5 di marzo. Si tratta, precisa l'agenzia Bloomberg, di un risultato peggiore rispetto alle aspettative degli analisti.

In calo a marzo fiducia imprese manifatturiere

Indice Isae peggiora e si attesta a 59,8 da 63,2 di febbraio

Bce: in calo la massa monetaria M3

A febbraio si e' attestata al 5,9% su base annuale

lunedì, marzo 23, 2009

Il rimbalzo continua per ora

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno continuato il rimbalzo iniziato nella precedente settimana. Solo nell'ultima seduta e dopo aver raggiunto gli 800 punti, l'S&P 500, l'indici ha ritracciato.
In Europa, ha visto il Dax che si è portato sopra i 4000 punti mentre l'S&P Mib ha raggiunto i 15000.
L'ottimismo alimentato dal piano Geithner, che sarà presentato ufficialmente questo pomeriggio, sottolinea come ancora il problema delle banche sia ancora al centro delle iniziative politiche.
La settimana appena conclusa ha visto inoltre un vero e proprio rally dell'Euro verso il Dollaro, dopo le decisioni prese dalla Fed. La valuta europea si rafforza anche contro il Franco Svizzero, la Sterlina e lo Yen.
L'analisi intermarket ha visto segnali di forza per le materie prime, sia quelle energetiche sia per le preziose. Il bund dopo un triplo massimo lateralizza.

Trend di lungo: ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici tendenzialemente decrescenti.
Trend di breve: fase di rimbalzo tecnico
Scenario : rimbalzo tecnico verso i precedenti supporti, rotti nella correzione di inizio anno.

giovedì, marzo 19, 2009

Usa: sale l'indice Fed di Filadelfia

A marzo a -35 dopo crollo a -41,3 di febbraio


ROMA, 19 MAR - L'indice Fed di Filadelfia, che sintetizza l'andamento del comparto manifatturiero nel distretto industriale Usa, a marzo e' salito a -35.A febbraio l'indice era crollato a -41,3. Lo scrive la Bloomberg. Il dato e' migliore delle stime degli analisti, che avevano previsto un -39,0.
USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN CALO A 646000

Il dato e’ migliore delle attese. Le stime erano per un valore di 655 mila unita’. La media mobile pero' sale ai massimi di 26 anni e i sussidi continuativi avanzano ad nuovo record assoluto.

USA: SUPERINDICE IN RIBASSO -0.4% A FEBBRAIO

Nuovi segnali negativi per l’economia americana. Il dato batte pero’ le attese che erano per un ribasso dello 0.6%.

mercoledì, marzo 18, 2009

USA: PREZZI AL CONSUMO IN RIALZO +0.4% A FEBBRAIO

Il dato e’ superiore alle stime degli economisti (+0.3%). Il tasso "core" sale oltre le attese (+0.2% contro +0.1%).

martedì, marzo 17, 2009

USA: NUOVI CANTIERI EDILI IN RIALZO +22% A FEBBRAIO

Sorpresa dal mercato immobiliare. Il dato si attesta a 583 unita', dopo essere scivolato ai minimi assoluti nel mese precedente. In rialzo anche le licenze di costruzione (indicatore di attivita’ futura) a 547 mila.

PREZZI ALLA PRODUZIONE IN RIALZO +0.1%

Il dato e’ inferiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per un rialzo dello 0.4%. Superiore al consensus la versione "core" (+0.2% contro +0.1%).

lunedì, marzo 16, 2009

Finalmente un rimbalzo dei mercati

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno segnato un rimbalzo dai minimi, l'indice S&P 500 ha recuperato quota 700, mentre il Dow Jones, i 7000 punti. La crescita degli indici americani è stata costante per tutta la settimana.
Molto importante è stata inoltre a livello europeo il recupero dei 4000 punti da parte del Dax.
Lo scenario economico evidenzia come il mercato sia ancora reso incerto dal problema delle banche.L’economia continua pero’ a rimanere debole. L’ultimo aggiornamento sull’attivita' manifatturiera nell’area di New York e’ risultato peggiore delle attese, mentre la produzione industriale ha registrato una nuova contrazione, accompagnata da un tonfo della capacita’ di utilizzazione degli impianti ai minimi assoluti.
L'euro si è rafforzato verso tutte le valute in particolare verso il Franco Svizzero

Trend di lungo rimane ribassista, con massimi e minimi tendenzialmente decrescenti, mentre il trend di breve mostra un rimbalzo tecnico. Lo scenario potrebbe presentare un recupero dei supporti tecnici rotti dagli ultimi ribassi.
USA: NY EMPIRE STATE INDEX, NUOVO CROLLO A -38.23

Un’altra brusca contrazione per l'indicatore che misura l'attivita' industriale delle aziende nell'area di New York. Le attese erano per un calo a -32.0 punti.

PRODUZIONE INDUSTRIALE: RIBASSO -1.4% A FEBBRAIO

Il calo del dato e’ leggermente superiore al previsto (-1.3%). Rivisti al ribasso i numeri dello scorso mese. La capacita’ di utilizzazione degli impianti scende al 70.9%, sui minimi assoluti.

venerdì, marzo 13, 2009

USA: PREZZI IMPORT -0.2% NEL MESE DI FEBBRAIO

Il dato e’ superiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per un ribasso dello 0.7%. Su base annuale il dato scende -12.8%.

USA: BILANCIA COMMERCIALE MIGLIORE DELLE ATTESE

Nel mese di gennaio il deficit commerciale negli Stati Uniti si e’ ristretto a $36 miliardi. Il consensus era per un valore di $38 miliardi.

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIALZO A 56.6 A MARZO

Il dato preliminare e’ migliore delle attese. Le stime erano per una contrazione a 55 punti. A febbraio fece registrare un calo a 56.3 punti.

mercoledì, marzo 11, 2009

CASE: PIGNORAMENTI AI MASSIMI ASSOLUTI

La crisi del mattone tocca la sua punta piu' alta: in febbraio le persone che hanno perso i diritti di riscatto sull'ipoteca della propria casa sono aumentate di oltre il 67% rispetto a gennaio.

venerdì, marzo 06, 2009

Disoccupazione Usa

Nel mese di febbraio gli Stati Unitti hanno perso 651 mila posti di lavoro, rispettando le stime degli economisti che erano per un abbassamento del dato di 650 mila unita’. Il tasso di disoccupazione e’ pero’ balzato all’8.1%, oltre le attese (+7.9%). La notizia ha riportato inizialmente gli acquisti sull’azionario, dopo le massicce perdite di ieri, ma l’impressione e’ che il trading restera’ volatile nell’arco delle contrattazioni.

giovedì, marzo 05, 2009

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN CALO A 639000

Le attese erano per una lieve flessione rispetto alla settimana precedente, a 650 mila. In rialzo su nuovi record la media mobile dei sussidi continuativi.

USA: PRODUTTIVITA' DEL QUARTO TRIMESTRE -0,4%

Il dato rivisto si e' rivelato inferiore alle attese (+1,0%). Dato preliminare +3,2%. Il costo unitario del lavoro, indicatore chiave sulle pressioni inflazionistiche, e’ cresciuto del 5,7%.

martedì, marzo 03, 2009

USA: VENDITE DI CASE CON CONTRATTI IN CORSO -7.7%

Nuova mazzata dal mercato immobiliare. Il dato e’ peggiore delle stime degli analisti che avevano previsto una variazione pari a -3.5%. Lo scorso mese il dato era salito +6.3%.

lunedì, marzo 02, 2009

USA: SPESA PER COSTRUZIONI IN CALO -3.3% A GENNAIO

Il dato si rivela peggiore delle stime. Il consensus era per un calo dell’1.5%. Rivisto al ribasso il valore del mese precedente.


SPESE AL CONSUMO +0.6%, REDDITO PERSONALE +0.4%

I due dati salgono in misura superiore alle attese nel mese di gennaio. Inflazione in progresso +0.1%, in linea col consenus.

USA: L'ISM MANIFATTURIERO DI FEBBRAIO SALE A 35.8

Il dato, che mostra un lieve miglioramento rispetto ai mesi passati, e' superiore alle attese degli analisti. Il consensus del mercato era per una contrazione a 33.8 punti
Nell'ultima settimana si è accentuata la fase ribassista di breve, con la rottura dei minimi del 2008. Anche i mercati europei hanno fatto registrare nuovi minimi, rompendo critiche soglie di supporto.
Ancora forti cadute per i mercati europei che fanno registrare nuovi minimi rompendo critiche aree di supporto.

Trend di lungo : ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici tendenzialmente descescenti

Trend di breve : ribasssita

Scenario: fallito il tentativo di recupero degli ultimi mesi il mercato si trova impostato al ribasso.

venerdì, febbraio 27, 2009


USA: TONFO DEL PIL -6.2% NEL QUARTO TRIMESTRE!!!!

Si tratta del peggior dato dal 1982. Le stime degli economisti erano per una contrazione piu' contenuta, pari a -5.4%.
USA: INDICE CHICAGO PMI IN RIALZO A QUOTA 34.2

Timido segnale di ripresa nel settore manifatturiero. Il dato e’ migliore delle attese. Il consensus del mercato era per un rallentamento a 33 punti.
USA: FIDUCIA MICHIGAN RIVISTA A 56.3 A FEBBRAIO

Il dato rivisto e’ migliore delle attese. Le stime erano per una contrazione a 56 punti. Il dato preliminare si era attestato a quota 56.2.

giovedì, febbraio 26, 2009


USA: VENDITA CASE NUOVE, TONFO -10.2% A GENNAIO !!!!

Il dato si e' attestato a 309 mila unita' scivolando ai nuovi minimi storici. L' indicatore e' risultato inferiore alle previsioni, che erano per un valore di 324 mila.


USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN RIALZO A 667000 !!!!!

Si tratta del livello piu' alto dal 1962. Le attese erano per una lieve flessione. Le richieste continuative schizzano ad un nuovo record.

USA: ORDINI DI BENI DUREVOLI IN CALO -5.2% !!!!

Il dato di gennaio si rivela peggiore delle stime degli analisti. Le attese erano per un calo del 2.5%. Escludendo la componente dei trasporti...

mercoledì, febbraio 25, 2009

Usa: RICHIESTE MUTUI
Usa, richieste mutui in calo, flettono rifinanziamenti indice mutui-casa -15,1
Rifinanziamenti in calo del 19,1%

USA: VENDITA CASE ESISTENTI IN CALO -5.3%
A gennaio il dato si e' attestato a 4.49 mln (-5.3%). L' indicatore risulta inferiore alle previsioni, pari a 4.79 mln (+1.1%).

Report 7 settimana

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno rotto i supporti di breve e hanno chiuso ai minimi settimanali. Il mercato è stato spinto al ribasso dal settore industriale.A confermare la debolezza della situazione economica americana, ieri sono usciti i dati sulle vendite di case, raccolte dall'indice Case - Shiller per dicembre, e l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dal Conference Board per febbraio.
Anche per i mercati europei si vivono fasi di crisi facendo registrare nuovi minimi, sia per quanto riguarda il Cac sia per S&P Mib. Il Dax si ferma sulla soglia critica dei 4000 punti.
Sale l'oro visto come bene rifugio e pure il comparto obbligazionario.

Trend di lungo: ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici decrescenti

Trend di breve : la congestione degli ultimi mesi rischia di trasformarsi in ulteriori ribassi

Scenario : è fallito per ora il recupero messo in atto degli ultimi mesi, il mercato deve ora solo evitare il tracollo

martedì, febbraio 24, 2009

USA: LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI CROLLA A 25

Spaventosa contrazione del dato a febbraio, gli americani sono sempre piu' pessimisti. Le stime del mercato erano per un ribasso piu' contenuto, a 35 punti.
IMMOBILIARE USA: PREZZI ANCORA IN CALO, -18.50%

Nel mese di dicembre il rapporto S&P/Case Shiller, l’indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta’ Usa, scende al nuovo record negativo.

giovedì, febbraio 19, 2009

USA: PHILADELPHIA FED, NUOVO CROLLO A -41.3

L'indice sull'attivita' manifatturiera nell'area di Philadelhia registra un tonfo che delude pienamente le attese. Le stime erano per una contrazione piu’ contenuta, a -25 punti.

USA: SUPERINDICE IN RIALZO +0.4% A GENNAIO

Finalmente qualche segnale di miglioramento per l’economia americana. Il dato batte le attese che erano per una crescita dello 0.1%. L'intensita' della recessione dovrebbe placarsi nei prossimi mesi.

mercoledì, febbraio 18, 2009

PRODUZIONE INDUSTRIALE: RIBASSO -1.8% A GENNAIO

Il calo del dato e’ superiore al previsto (-1.5%). Rivisti al ribasso i numeri dello scorso mese. La capacita’ di utilizzazione degli impianti scende al 72.00%.
USA: NUOVI CANTIERI EDILI IN CALO -17% A GENNAIO

Mercato immobiliare ancora in calo, il dato si attesta a 466000 unita', minimo assoluto. In contrazione anche le licenze di costruzione (indicatore di attivita’ futura) a 521 mila.

USA: PREZZI IMPORT -1.1% NEL MESE DI GENNAIO

Il dato e’ leggermente inferiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per un ribasso dell’1.2%. Su base annuale il dato scende -12.5%.

martedì, febbraio 17, 2009

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno oscillato nuovamente tra valori positivi e negetavi, con crolli seguiti da recuperi repentini. Per ora solo l'indice Dow Jones ha raggiunto nuovi minimi annuali. La reazione del mercato rappresenta la delusione dei mercati ai piani presentati dall'Amministrazione Obama, per il salvataggio di economia e di banche. Il mercato si aspettava misure più corpose e un'azione più immediata da parte del nuovo governo. Il supporto del Dow passa ora a 7300 - 7400 con intermezzo se rompe al ribasso a 5300 - 5700.
Anche il mercato Europeo ha avuto lo stesso andamento altalenante, tra gli indici Ue da segnalare la maggiora forza dell'indice tedesco Dax, supporto a 4000 punti.
Il Trend di lungo rimane ribassista, mentre il Trend di breve è in totale congestione.
Lo scenario potrebbe essere positivo se i supporti non verranno violati.

giovedì, febbraio 12, 2009

Dati Macro from Usa

Vendite al dettaglio :Sorprende il dato di gennaio che spiazza del tutto gli economisti. Le attese erano per un calo dello 0.8%. Escluso il comparto dell’auto il dato avanza +0.9%
Sussidi alla disoccupazione: Il dato dell’ultima settimana risulta superiore alle stime degli economisti, che si attendevano una flessione a 610 mila. Il dato precedente e' stato rivisto al rialzo a 631 mila da 626 mila. Sale a 607.500 la media mobile.Il mercato non accenna a riprendersi.
Pignoramenti: A gennaio quasi 275 mila abitazioni hanno ricevuto notifica di pignoramento o vendita all'asta. Si tratta del 37/o aumento consecutivo su base annua.

mercoledì, febbraio 11, 2009

Buone nuove

Nel mese di dicembre il deficit della bilancia commerciale USA si e’ ristretto del 4% rispetto al mese precedente a quota di $39.9 miliardi, attestandosi sui livelli piu' bassi da 6 anni.
Il dato e’ stato comunicato dal Dipartimento del Commercio Usa.
Lo sbilancio si e’ rivelato superiore alle stime degli analisti che erano per una riduzione del deficit a $35.5 miliardi.

martedì, febbraio 10, 2009

Gaithner annuncio

Il mercato azionario ha esteso le perdite negli ultimi minuti in parallelo alla presentazione dei dettagli sul piano salva banche da parte del Segretario al Tesoro Timothy Geithner. Il Dow Jones egna una perdita del 3.43%, il Nasdaq arretra -2.46%.

Scorte di Magazzino

Il dato di dicembre e’ nettamente inferiore alle previsioni del mercato. Le stime degli analisti erano per un abbassamento dello 0.7%.

Commento ai mercati

E' in programma per oggi alle ore 17.00 italiane la presentazione da parte del segretario al Tesoro statunitense, TImothy Geithner, del piano di sostegno al comparto finanziario. Tra gli interventi attesi, l'annuncio della creazione di una bad bank con il contributo di soggetti privati che assorbirebbe gli asset tossici presenti nei bilanci bancari. Alle 19.00 invece il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, terrà un discorso sui programmi della banca centrale.
Gli indici hanno ancora una volta tenuto alle resistenze critiche, aggiungendo un ulteriore passo verso una tendenza laterale, che ormai caratterizza i mercati internazionali da vari mesi.
Dall'esame dei grafici non emerge ancora una inversione di tendenza, ma si può dire che si sta creando uno strato di "fiducia" sulla loro tenuta.
La settimana appena trascorsa ha visto inoltre una volatilità in calo (Vix) è un calo del Bund.

lunedì, febbraio 09, 2009

Report del 07/02/2009

Report dei Mercati Finanziari

L'ultima settimana ha visto gli indici americani partire in debolezza, soprattutto il comparto bancario, per poi chiudere sui massimi settimanali, grazie al prossimo piano che l'amministrazione Obama sta predisponendo per l'economia.
I mercati europei sull'onda del recupero americano, hanno ridotto il gap rispetto a quelli statunitensi. Anche gli indici del Vecchio Continente hanno chiuso sui massimi settimanali.
Sul fronte macroeconomico notizie molto negative e allarmanti, in particolare sono peggiorati gli indicatori relativi alla disoccupazione e ai sussidi, nuovi lavoratori dipendenti mese di gennaio - 524.000 tasso di disoccupazione 7.2%
L'euro continua a rimanere debole verso le altre valute: anche la Sterlina riesce a recuperare qualche posizione.
Il petrolio continua il tentativo di bottom. L'oro mantiene le impostazioni positive di periodo. Debolezza per il bund

Trend di lungo: ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici tendenzialmente descrescenti
Trend di breve: laterale, ma in miglioramento
Scenario: possibile nuovo tentativo di avviare una fase positiva di medio periodo

martedì, gennaio 20, 2009

Report 20 gennaio 2009

Nell'ultima settimana i guadagni che si erano realizzati all'inizio dell'anno sono andati persi.Il mercato americano si è avvicinato ai supporti di breve periodo, 800 per lo S&P 500 e 8000 punti per il Dow Jones. Molta attenzione sul comparto bancario, le difficoltà hanno riguardato Bank of America.
L'euro continua a perdere posizioni sulle principali valute mondiali, mentre la sterlina è ai minimi da un mese per rischio recessione.Il petrolio torna verso i 30 $, mentre l'oro mantiene la sua alta forsa relativa tra le commodities

Trend di lungo ribassista, mentre il trend di breve cerca un appoggio sopra i minimi del 2003 e del 2008.Lo scenario vede il tentativo da parte degli indici di determinare un rimbalzo dall'area dei minimi, tutto da verificare se tale movimento saprà consolidarsi nel medio periodo.

martedì, gennaio 13, 2009

Report 13 gennaio 2009

Nelle ultime settimane gli indici americani si sono avvicinati alle resistenze di breve senza però rompere al rialzo.La chiusura della settimana precedente ha invece confermato una certa incertezza per la borsa americana.
Gli stessi indici europei hanno assunto il medesimo comportamento.
Sul fronte macroeconomico, i dati del mercato del lavoro americano confermano la fase di recessione in cui versano gli Stati Uniti, anche se il dato risulta leggermente migliore delle attese.
Dopo il rally sul Dollaro, la Sterlina e il Franco Svizzero, l'Euro perde posizioni, scontando l'ulteriore taglio del tasso di interesse che dovrebbe essere apportato dalla Banca Centrale.
Il petrolio ritorna a ritracciare dopo aver toccato i 50 $ al barile.
Il trend di lungo, rimane ribassista, mentre il trend di breve cerca di costruire un consolidamento sopra i minimi del 2003.
Lo scenario che si va a delineare rimane incerto, gli indicatori nelle prossime settimani ci forniranno l'andamento del trend, conferma di essere in presenza di un rimbalzo dall'area dei minimi, oppure della svolta verso nuovi ribassi.

martedì, dicembre 23, 2008

Report 22 dicembre 2008


Settimana di congestione sui principali indici azionari americani, mentre su quelli europei non riescono a prendere direzionalità e a superare le resistenze.
Sul fronte macroeconomico, si segnale una situazione economica sempre più difficile dove si evidenzia la necessità di una politica economica di sostegno, come nel settore auto americano.
Nella settimana abbiamo assistito ad un rialzo dell'euro sul dollaro, e al crollo della sterlina, causato dalla correzione da parte delle rispettive banche centrali dei tagli dei tassi di interesse.
Dopo un piccolo rimbalzo, torna a scendere il petrolio, sfondati i 40 $, il greggio si avvia verso l'area 25-30 $. In recupero, invece, l'oro.

Trend di lungo: ribassista
Trend di breve: tenta di consolidare sopra i minimi del 2003
Outlook: in corso un rimbalzo dai minimi.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo

lunedì, dicembre 15, 2008

Report del 13 Dicembre

Momento tecnico importante

Ancora una settimana caratterizzata da movimenti alterni ma con una chiusura in recupero dai minimi. Il venerdì si è aperto con forti minimi. Il Senato americano non e' riuscito a trovare un compromesso per votare il piano di salvataggio delle industrie automobilistiche. Così"Lo aveva annunciato" il leader della maggioranza democratica Harry Reid: 'Non siamo riusciti a tagliare il traguardo' dopo lunghe ore passate a negoziare con un gruppo di senatori repubblicani che rifiutano di salvare con fondi pubblici i tre colossi dell'auto, General Motors, Chrysler e Ford.Sul fronte Macroeconomico, i dati che sono usciti la scorsa settimana, confermano e non smentiscono, la debolezza dell'economia americana, con il fronte occupazionale che continua ad avere un outlook molto negativo. L'unico dato in controtendenza a dicembre, è stato rappresentato dal dato preliminare sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti che e’ salito a 59.1 punti dai 55.3 della lettura finale di novembre. Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan. Il dato e' migliore delle stime di mercato. Gli analisti di Wall Street si aspettavano in media un valore di 55 punti.
Sui mercati europei, la settimana appena trascorsa, ha visto giornate contrastanti sui listini, caratterizzati da sedute con rialzi a doppia cifra seguiti da pesanti correzioni.

Per le valute, segnale di forza dell'Euro verso il Dollaro, Sterlina e Yen. L'Euro, supera la resistenza a 1,33 e punta verso 1,40.
Qualche segnale di ripresa anche per le commodities, anche se il greggio quota a 50€.

Trend di lungo: rimane ribassista
Trend di breve: in fase di consolidamento sopra i minimi del 2003
Outlook: in corso un rimbalzo dall'area dei minimi.

martedì, dicembre 09, 2008

Report 08 dicembre 2008

Buon inizio settimana,

La scorsa settimana, le borse americane sono state contrasegnate da un certa volatilità, il dato positivo è che su un orizzonte di una settimana, gli indici hanno chiuso in positivo. Risultano in decisa flessione gli indici del mercato Europeo, nonostante la banca centrale abbia operato un taglio del tasso di interesse.
Rimangono negativi i segnali che ci provengono dai dati macroeconomici proveniente dall'Economia Americana, in primis il dato preoccupante della disoccupazione che fa salire il tasso al 6,7%. Nella settimana che si e' conclusa il 29 novembre le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono risultate in calo di 21 mila unita’ a 509 mila (il dato iniziale di 529.000 della scorsa settimana e’ stato leggermente rivisto al rialzo a 530.000).
L'Euro continua a lateralizzare verso il Dollaro, in area 1.25/1.30, mentre risultano in netto calo le commodities, l'oro perde qualche posizione mentre il petrolio crolla a 40$ al barile.

lunedì, dicembre 01, 2008

Report 28 novembre

La scorsa settimana le borse internazionali hanno recuperato sulla scia della borsa americana, grazie all'annunciato piano di salvataggio di Citigroup.
Risalgono anche le borse del Vecchio Continente, i Paesi Europei cercano di arginare gli effetti della crisi economica.
I dati macro usciti la scorsa settimana, confermano la debolezza dell'economia mondiale, prevedendo un periodo di difficoltà per il 2009.
Per esempio nel mese di novembre l'indice che misura l'attivita' manifatturiera nell'area di Chicago e' sceso a quota 33.8 dai precedenti 37.8 punti di ottobre. Lo ha comunicato la Purchasing Management Association di Chicago, l'associazione dei manager responsabili degli ordini di acquisto del settore manifatturiero. Il dato si e' rivelato ancora una volta inferiore alle attese degli economisti, che erano per un rimbalzo a 38.5 punti.Mentre sempre a novembre il dato rivisto sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti e’ sceso a 55.3 punti dai 57.9 della lettura preliminare. Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan.
Il dato e' inferiore alle stime di mercato. Gli analisti di Wall Street si aspettavano un valore di 58 punti. Nel mese di ottobre l'indicatore si era attestato a quota 57.6.Nel mese di ottobre le vendite di nuove case negli Stati Uniti hanno registrato un ribasso del 5.3% a 433 mila unita' (dato annualizzato e destagionalizzato). Nel mese di settembre era stato registrato un rialzo del 2.7% poi rivisto a +0.7% (457 mila unita’).
Sul fronte dei cambi l'Euro continua a lateralizzare verso il Dollaro in area 1,25 1,30, ci si attende ulteriori tagli sui tassi da parte della Banca Centrale, giovedì 4 dicembre.
Il trend di lungo rimane comunque ribassista, mentre in recupero il trend di breve, da verificare se riuscirà a trasformarsi in movimento di medio periodo.

martedì, novembre 25, 2008

Report 22 novembre

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno presentato una elevata volatilità e hanno rotto i minimi registrati nel mese di Ottobre. I dati delle trimestrali, delle principali società quotate in borsa, mostrano ancora una decisa contrazione dei valori, il settore più penalizzata è quello dell'auto.Dal punto di vista macroeconomico sono state confermate le previsioni sulla recessione dell'economia, con il calo dei dati dei consumi e della disoccupazione. L'euro lateralizza verso il Dollaro mentre guadagna posizioni nei confronti della Sterlina, al momento moneta molto debole. Petrolio ancora debole sotto 50 dollari mentre l'oro recupera le posizioni. Il Bund vicino ai massimi di periodo. Il Trend di lungo rimane ribassista, il mercato rimane impostato con massimi e minimi periodici tendenzialmente decrescenti, mentre il trend di breve rimane molto debole, lo scenario vede i mercati ancora molto volatili nel breve, e in cerca di un supporto per un rimbalzo.
La settimana trascorsa, gli indici americani, hanno chiuso in forte rimbalzo, infatti, dopo la nomina da parte del Presidente incaricato Barak Obama, del prossimo segretario al Tesoro, Timothy Geithner. La notizia è stata ampiamente gradita dal mercato, con gli investitori che sono tornati a puntare sull'azionario dopo i massicci sell off degli ultimi giorni che avevano causato un tonfo medio degli indici del 13% in settimana.

lunedì, novembre 17, 2008

Report del 16 novembre 2008

La settimana appena trascorsa, rimane ancora all'insegna della volatilità con gli indici che continuano a muoversi in range molto ampi.L'S&P 500 per esempio, da -4% si è portato a 0 per poi chiudere a -4%. Le trimestrali delle società vedono una decisa contrazione degli utili, confermato anche dalla uscita dalla fase recessiva dell'economia, con il calo del Pil e l'aumento della disoccupazione.Il trend di lungo rimane quindi ribassista, il mercato rimane impostato con massimi e minimi periodici tendenzialemente decrescenti, mentre il trend di breve è entrato in una fase di tranding range. Per quanto riguarda il breve periodo, per esempio l'S&P 500, vede oscillare l'indice tra due valori di riferimento: 775-790 come base minimi del 2003; 840 come livello minimo toccato nei ribassi di ottobre, mentre come resistenze, il valore rimane 980/1020.Lo scenario rimane negativo, il mercato rimane molto volatile

martedì, novembre 11, 2008

Report 10 novembre 2008

Forse siamo entrati in fase laterale?

Nonostante lo storno avvenuto inizio settimana, le borse chiudono la settimana appena trascorsa con un rialzo. Decisa la correzione della borsa americana nella prima parte della settimana, con un meno 10, per poi comunque chiudere al rialzo. Durante la settimana scorsa i dati macroeconomici continuano purtroppo a confermare la debolezza sia dal punto di vista macroeconomico sia dal punto di vista degli utili societari.L'Euro si è rafforzata su Sterlina e Yen, mentre si appoggia a 1,25 per quanto riguarda il dollaro.Il Petrolio rimane ancora debole mentre l'oro mantiene le posizioni.Per quando riguarda la situazione tecnica, il trend di lungo periodo rimane impostato al ribasso, mentre quello di breve deve trovare ancora una tendenza definita, per cui forse è in corso un tentativo di rimbalzo, tutto però da confermare.Lo scenario sembra quindi impostato per un rimbalzo.

lunedì, novembre 03, 2008

Report 02 novembre 2008

La settimana scorsa si è chiusa con un forte rialzo dopo i pesanti crolli delle ultime settimane.Il mercato non ha quindi proseguito nella discesa e non ha raggiunto i minimi del 2002 e 2003.Quindi nelle prossime settimane andranno validati i supporti del 2008; che per l'S&P 500 si posizionano sui 840 punti mentre per il Dow Jones, sui 7800.In caso di una loro violazione possibile raggiungimento dei minimi del 2003.I dati che ci provengono dalla macroeconomia, non danno ancora segnali incoraggianti, anzi confermano lo stato di recessione dell'economia americana, e le repercussioni su quella mondiale. I sussidi alla disoccupazione rimangono a livello 479.000 mentre il dato sul Pil americano pur essendo negativo -0,3% rimane comunque sopra alle attese degli analisti a -0,5%. Vediamo gli scenari:
1) Trend di lungo rimane impostato al ribasso, con massimi e minimi decrescenti,
2) Trend di breve, in corso un tentativo di rimbalzo tecnico, da confermare,
3) Lo scenario; in fase di rimbalzo da confermare.

lunedì, ottobre 27, 2008

Report 26 Ottobre 2008

Nella settimana appena trascorsa, la tendenza ribassista non ha perso di intensità rispetto alle indicazioni del report del 19 ottobre. I dati Macroeconomici continuano a evidenziare una brusca frenata per l'economia americana, dati che purtroppo preludono ad un rallentamento economico e ad una fase di recessione. Il 23 di ottobre, il dato sui sussidi alla disoccupazione ha evidenziato un peggioramento del mercato del lavoro americano, con una richiesta effettiva di 478.000 unità rispetto ai 465.000 attesi.I pignoramenti americani hanno invece raggiunto un aumento del 71% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, al livello record 765.558 unità, spingendo a vendite forzate su quasi tutti i listini.
Il trend ribassista di lungo è confermato, mentre nel breve potremmo assistere ad un rimbalzo di periodo, ma questo rimane da confermare nel corso di settimana.Lo scenario rimane negativo soprattutto in ottica di lungo periodo mentre sul breve il mercato cercherà una base d'appoggio da cui rimbalzare.

lunedì, ottobre 20, 2008

Report 19 Ottobre 2008

Nell'ultima settimana, abbiamo assistito ad un sali e scendi degli indici internazionali, c'è stata infatti un'elevata volatilità, l'indice che la misura il Vix, ha infatti toccato il massimo ad 80.
I dati inoltre che ci provengono dall'America relativi all'economia non sono per nulla incoraggianti, i mercati già inziano a scontare una fase recessiva.
Solo per citarne uno a settembre la percentuale di nuovi cantieri edili in America, ha fatto segnare un - 6,3%.
Anche i Paesi Emergenti non se la cavano meglio , mostrano un'estrema debolezza, dovuta all'incertezza del settore finanziario.
Per quanto riguarda lo S&P 500 si accinge a trovare un sopporto a cui appoggiarsi, se regge, potrebbero essere i 900 punti, da cui se si riparte, è per un rimbazo.
Occhio che però il trend di lungo rimane ribassista, nonostante il trend di breve, come poc'anzi accenato stia cercando un supporto da cui ripartire.
Lo scenario rimane quindi negativo.
Ricordiamoci che la crisi attuale è relativamente nuova, anche perchè dovuta ad una simultaneità di fattori; stato delle banche, andamento dell'economia, intervento di sostegno pubblico) è quindi molto difficile fare previsioni di breve termine.

lunedì, ottobre 13, 2008

S&P 500





Rotto il ribasso fino a raggiungere gli 800 punti, minimo del 2003, potrebbe raggiungere i 650 punti. In caso di rimbalzo visto la fase di ipervenduto, possibili obiettivi a 1100 punti, valore attraverso il quale passa inoltre la media mobile a 20. La forza dell'indice è bassa, anche se in leggera crescita.

Vendite da panico!!!

La settimana appena trascorsa si è chiusa con il peggior calo della storia, i dati macroeconomici confermano una brusca frenata per l'economia USA, preludendo ad una recessione mondiale.In Europa gli indici arrivano a perdere il 10% in una sola seduta, la solidità finanziaria delle corporate resta in uno stato difficile; a soffrire non solo le banche ma anche le società industriali (Ford, General Motors)
Ancora una brusca discesa per il petrolio, giunto gli 80$, il dollaro continua ad essere debole.
Il trend di lungo, ribassista, presenta massimi e minimi periodici tendezialmente decrescenti. Il trend di breve ribassista, con gli indicatori in netto ipervenduto.

mercoledì, ottobre 08, 2008

Verso il punto di minimo?

Nella settimana appena trascorsa, i segni meno hanno prevalso su tutti i mercati e gli indici, nemmeno l'approvazione del piano di salvataggio ha dato sostegno ai listini americani, in Europa invece le chiusure sono state in recupero, ma il trend rimane ancora debole.
Crollano Euro e Petrolio, mentre restano a galla i preziosi, l'Euribor invece schizza all'insù a causa delle tensioni sullo stato del credito.La crisi finanziaria si sente anche nei valori di cambio tra valute, lo sgonfiarsi delle operazioni di carry trade, e la conseguente rivalutazione dello yen, indica che i dealers, che si erano indebitati a costo basso a Tokyo per investire in Paesi che affrivano rendimenti più alti hanno riportato i capitali in Giappone.Il crollo inoltre del mercato azionario continua ad alimentare la fuga dai fondi comuni, pressando ulteriormente al ribasso le quotazione dei titoli.
Il trend di lungo rimane quindi ribassista, con massimi e minimi decrescenti, mentre il trend di breve è in pieno trend ribassista, con gli indicatori in netto ipervenduto.

lunedì, settembre 15, 2008

Aggiornamento ai mercati


Il S&P 500 segna un doppio minimo a 1200 punti, ma rimane per ora l'ostacolo da superare a 1265- 1275 ex - livello di supporto. Oggi dopo l'annuncio di Lehman Brothers, e l'avvio di borsa, dove prevalgono forti vendite, molto probabilmente, verrà trascurato dal mercato la formazione del doppio minimo, e il raggiungimento dei 1265 punti prima e dei 1300 poi, per invece continuare il trend negativo a 1170 1150.

lunedì, settembre 08, 2008

S&P 500




Giovedì e Venerdì le borse tornano a correggere, evidenzando grossi cali su tutti gli indici, forse anche in seguito alle parole di Trichet, che corregge al ribasso le stime di crescita dell'area euro.

La discesa del petrolio non è quindi servito a rialzare i listini, così neppure l'apprezzamento del dollaro sull'euro.

Per quanto riguarda l'indice S&P 500, presenta un modello a candela, a martello, segnale di un inversione di tendenza, rispetto alle ultime sedute ribassiste.

Vedere se l'indice recupera verso 1265-1275, dopo i recenti ribassi, l'indice sembra oscillare tra i 1220 e 1300. Se invece continua lo storno, possibile obiettivo di prezzo 1200 e poi 1170, parte bassa del canale ribassista primario

lunedì, settembre 01, 2008

Commento ai mercati



Nella settimana appena trascorsa la situazione dei mercati è rimasta immutata.Gli indici americani dopo alcune sedute positive hanno chiuso in modo debole. Meglio invece gli indici europei, risultati più tonici.
Restiamo in presenza di un movimento rialzista di breve periodo e ribassista di medio lungo.
Ricapitolando l'andamento degli indici americani, si conferma il trend ribassista di lungo periodo iniziato a gennaio 20008. Nonostante, infatti, il recupero registrato tra marzo e maggio, subito dopo circa il 15 di maggio si è riaffermato il trend primario ribassista.A oggi il trend continua a oscillare intorno ai 1265 - 1300, ma mantiene una tendenza al rialzo nel brevissimo occhio ai 1265!

mercoledì, agosto 06, 2008


Nella settimana precedente i mercati hanno lateralizzato, senza riuscire a superare i livelli della settimana precedente, ma resistono alle pressioni ribassiste. Come si vede dal grafico dello S&P 500 il trend di breve rimane in un movimento rialzista di breve, mentre il trend di medio e lungo rimane ribassista. Ieri l'indice ha superato quota 1280, con un aumento della forza relativa, segnale che forse si attendeva, per il rimbalzo di breve. Prossima target 1310-1330.

mercoledì, luglio 23, 2008



s&p 500 con la chiusura di ieri, l'indice segna il superamento della
resistenza a 1275, dovrebbe quindi esserci la prosecuzione del rialzo
a 1310-1330.
Il MACD rimane negativo ma in fase ascendente, dando un segnale buy
Superamento anche della Media Mobile a 20 giorni a (1264,86) segnale buy
Momentum settimanale in fase ascendente,
Momentum mensile in fase ascedente.
RSI in rialzo a 50

martedì, luglio 15, 2008

>



s&P 500 tocca un doppio minimo in Gennaio e a Marzo a 1270, rimbalza a 1430-1450 nel mese di maggio per poi ritornare a 1270. Ora bisogna vedere se trova un supporto a 1210.

Caso 1) su tenuta del livello a 1210 possibile una fase di riaccumulazione

Caso 2) se cede area 1220, il successivo sostegno potrebbe essere individuato tra i livelli 1170 e 1180

lunedì, luglio 07, 2008


MACD negativo, risale dal doppio minimo a 6164,42 possibile risalita a 6501,59 , possibile obiettivo a 6644,63. Macd nel brevissimo positivo, può far pensare ad un inversione di tendenza dai ribassi degli ultimi giorni. Media mobile a 20 giorni inclinata negativamente, mentre la Media mobile a 100 giorni risulta meno inclinata, sempre negativamente. Per vedere se possibile un' inversione di tendenza, prendendo a riferimento la Media Mobile a 50 giorni e quella a 150 giorni, risulta ancora sotto la prima, segnale positivo può venire da un taglio della prima sulla seconda.

mercoledì, luglio 02, 2008









S&P 500 disegna un ombrella line sul punto di minimo, segnale di un possibile inversione di tendenza. Rimane sotto la media mobile a 20 giorni e a 100 giorni. Il MACD rimane impostato negativamente, ma diminuisce di inclinazione. RSI a 30, Momentum -50.

lunedì, marzo 17, 2008

Commento ai mercati


Ottava di borsa caratterizzata da un andamento molto volatile, con gli indici che toccano minimi di gennaio e rimbalzano con forza grazie a due fattori: il report di S&P secondo cui le svalutazioni dovute ai subprime sarebbero già complete e l’intervento congiunto delle banche centrali con ingenti iniezioni di liquidità nel sistema. La settimana però si conclude ancora con una evidente debolezza, con gli indici vicini ai minimi.

Per quanto riguarda lo S&P 500 test importante è la tenuta di quota 1270, la rottura della congestione di febbraio (1310-1370) con la rottura al ribasso, porta a nuovi rischi per un ulteriore fase ribassista.

martedì, marzo 11, 2008

WALL STREET IN FORTE RALLY

Banca Centrale Americana, è proprio determinata a risolvere il problema della liquidità! E' stata da poco annunciata l'iniezione di 200$ miliardi attraverso aste settimanali. Consentite operazioni con titoli legati al settore dei mutui.
Il Dow Jones guadagna il 2,12% a 11988, lo S&P 500 il 2,19% a 1301, il Nasdaq invece a 2,25% a 2218. L'immissione di liquidità sarà effettuata attraverso un'offerta in Titoli di Stato attraverso aste che si svolgeranno su base settimanale. Gli intermediari che hanno accesso alle aste possono inoltre offrire anche titoli legati ai prestiti immobiliari....

Non c'è analisi tecnica o macroeconomica che tenga, rispetto all'ultima ottava di borsa caratterizzata da un andamento negativo, con gli indici americani su nuovi minimi!Vediamo se questa nuova iniezione di liquidità avrà la capacità di correggere i trend degli indici

mercoledì, marzo 05, 2008

Cambi €/$


ROMA, 5 MAR - L'euro ha aggiornato il record contro dollaro a 1,5276. Pochi minuti dopo, la moneta unica e' salita ancora, a un passo da 1,53 dollari con un nuovo record a 1,5289.

Oggi in Usa

A febbraio indice Ism servizi a 49,3, sopra attese(ANSA) - ROMA, 5 MAR - Gli ordini alle fabbriche statunitensi a gennaio hanno registrato -2,5%, come previsto. Al netto dei trasporti la variazione e' del -0,4%. Si tratta della prima flessione degli ordini in cinque mesi; nel precedente mese di dicembre in base al dato finale diffuso sempre oggi si era avuta invece una crescita del 2,0%, inferiore rispetto alla statistica provvisoria. L'indice Ism, che monitora l'attivita' del settore dei servizi negli Usa, si e' attestato su 49,3 (gli economisti prevedevano 47,3

Usa, economia rallenterà sensibilmente - Paulsonmercoledì, 5 marzo 2008 4.27
WASHINGTON, 5 marzo (Reuters) - Il segretario al Tesoro Usa Henry Paulson ha detto oggi che la crescita economica ha rallentato considerevolmente, ma ritiene che la produzione continuerà ad espandersi nel 2008.
"L'economia Usa, con la combinazione di una significativa correzione del mercato immobiliare, gli alti prezzi dell'energia e le turbolenze dei mercati finanziari, ha rallentato in maniera apprezzabile" ha detto in un discorso preparato per la Camera Usa.
"I nostri fondamentali a lungo termine sono solidi, e credo che la nostra economia continuerà a acrescere quest'anno, sebbene non tanto rapidamente quanto negli ultimi anni" ha detto.

lunedì, marzo 03, 2008

Vantaggi Fiscali del TFR in previdenza Complementare per i Dipendenti da aziende private

Buongiorno seguo con molta attenzione il suo blog, vorrei capire il vantaggio fiscale del TFR se dovessi decidere il conferimento di quest'ultimo al Fondo di Pensione di Categoria, ho un reddito annuo di circa 30.000 € e un periodo di adesione stimato al Fondo Pensione di circa 20 anni.

Grazie

Giorgio da Genova

Accantonando il Tfr in un Fondo Pensione o in Piano Individuale di Previdenza si investe nei mercati finanziari e la rivalutazione non è limitata solo al 75% dell'inflazione + 1,5% . Al raggiungimento dell'età pensionabile gli accantonamenti nel Fondo Pensione tassati dal 15% al 9% in funzione della durata del risparmio, anzichè all'aliquota media Irpef dell'ulitmo quinquennio come avviene per il TFR (mai inferiore al 23%) . Supposto :


  1. Durata in anni dell'accumulo : 20 anni
  2. Reddito annuo lordo iniziale: 30.000 €
  3. Rendimento fondo pensione atteso : 1,5% annuo
  4. Tasso di inflazione atteso : 2%
  5. Crescita del reddito oltre l'inflazione : 1%

Si ottengono i seguenti risultati

  1. Montante lordo al termine per il Fondo Pensione 63.383 mentre se lo lascio il TFr in azienda il montante finale è pari a 72.413 € con una differenza in % di 14,2%
  2. Tasse dovute al termine: per il Fondo Pensione di categoria le tasse sono pari a 7.520 € mentre le tasse applicate al termine al TFR sono pari a 15.369 € con una differenza 104,4 %
  3. Montante netto : Per il Fondo Pensione è pari a 55.863 € mentre per il TFR è pari a 57.044 €

Quindi in questo primo caso converebbe tenere il TFR in azienda, ma questo perchè nel calcolo finanziario è stato ipotizzato che il Fondo si rivaluti meno del TFR cioè di 1,5% contro un 3%!

Vediamo ora cosa accade se il TFR Fondo Pensione hanno la medesima rivalutazione?

  1. Durata in anni dell'accumulo : 20 anni
  2. Reddito annuo lordo iniziale: 30.000 €
  3. Rendimento fondo pensione atteso : 3% annuo
  4. Tasso di inflazione atteso : 2%
  5. Crescita del reddito oltre l'inflazione : 1%

  1. Montante lordo al termine per il Fondo Pensione 72.413 € mentre se lo lascio il TFR in azienda il montante finale è pari a 72.413 € medesimo importo.
  2. Tasse dovute al termine: per il Fondo Pensione di categoria le tasse sono pari a 7.520 € mentre le tasse applicate al termine al TFR sono pari a 15.369 € con una differenza 104,4 %
  3. Montante netto : Per il Fondo Pensione è pari a 64.983 € mentre per il TFR è pari a 57.044 €

In questo secondo calcolo si è supposto una rivalutazione del Fondo Pensione e del TFR di un 3% per entrambe le forme per evidenziare come incide la tassazione nel piano d'accumulo. Le cifre parlano da sole....


NB: Il presente calcolo è una semplificazione finalizzata alla spiegazione dei vantaggi fiscali connessi alla previdenza complementare. I rendimenti dell'nvestimento ed il tasso di inflazione sono puramente ipotetici e non esiste alcuna garanzia che si verificino nella realtà. Il risultato al termine è conseguente a dette ipotesi e pertanto sconta le citate approssimazioni. Inoltre il montante maturato nel Fondo Pensione non può essere riscosso in un unica soluzione che per un massimo del 50%, la parte restante deve essere trasformata in rendita vitalizia. Fa eccezione a questa regola (pertanto si può riscuotere il 100% in capitale) solo il caso in cui la rendita corrispondente al 70% del montante risulti inferiore al 50% della pensione sociale.


giovedì, febbraio 28, 2008

NEW YORK, 28 febbraio - Il dollaro continua adandare a picco, affossato dai dati sul pil e sui sussidisettimanali di disoccupazione negli Stati Uniti che innescanonuovi timori di recessione e consolidano le attese di un tagliodei tassi da parte della Fed.
Negli scambi sulla piazza americana l'euro ha aggiornato ilmassimo storico rispetto al dollaro toccando 1,5147 per poiassestarsi i 1,5137 dollari.
Ma il biglietto verde scivola anche nei confronti dellealtre valute. Rispetto al paniere delle sei principali diviseconcorrenti, è calato dello 0,1% a 74,168 punti , poco aldi sopra del minimo storico a 74,041 sfiorato all'uscita deidati macro dagli Usa.
Stesso comportamento nei riguardi dello yen. Il cambio trala moneta americana e giapponese ha visto un deprezzamento dellaprima sotto quota 106,04.

Petrolio:a NY apre a 100,58 dollari
Questo il prezzo del barile (+0,9%)(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Il petrolio apre a 100,58 dollari al barile (+0,9%) al mercato di New York. Alcune notizie riportate poche ore prima da alcune agenzie riferiscono che sarebbero state interrotte le consegne di greggio da Kirkuk, in Iraq. 28 Feb 15:47

Dato Macroeconomico

Dato deludente!!!
Usa: Pil quarto trimestre a +0,6%
Sotto stime analisti, nuovo record euro a 1,5146 dollari(ANSA)- ROMA, 28 FEB - Il prodotto interno statunitense nel quarto trimestre del 2007 e' cresciuto dello 0,6% in base alla seconda stima, che conferma la precedente. Le previsioni degli analisti erano per una revisione al rialzo allo 0,8%. Nel quarto trimestre i consumi privati sono aumentati dell'1,9%, meno del +2,0% stimato a gennaio e in rallentamento dal 2,8% dei tre mesi precedenti. Dopo la diffusione del dato Usa, l'euro ha segnato un nuovo record a 1,5146 dollari.

venerdì, febbraio 22, 2008

OFFERTA DI INIZIO PRIMAVERA:

Desiderate avere una Analisi entro 24 ore del vostro Fondo Pensione con giudizio sulla gestione finanziaria? o desiderate sapere qual'è il migliore fondo pensione aperto ad oggi?

In particolare :

1) con analisi sui costi di gestione: le linee di ciascun fondo vengono classificate sulla base delle categoria Covip di appartenenza e vengono attribuite un punteggio da 1 "fondo inefficiente" a 5 "ottimo".
2) Rendimenti rispetto al benchmark, valutazione dell’andamento dei rendimenti del fondo rispetto al benchmark dichiarato comprensivo di eventuali dividendi degli indici di riferimento. Evidenzia la capacità dei gestori di replicare battere i rendimenti dell’indice di riferimento.
3) Aspetti qualitativi dell’offerta; analisi del numero di linee o comparti offerti dal fondo, accordi su rendite e capitale, il controllo dei rischi, la possibilità di compartecipazione a più comparti e con quali quote.
4) Informativa e trasparenza; analisi e classificazione dell’informazione e della trasparenza offerta. L’analisi è stata condotta sulla base della qualità e della quantità di informazione offerte dai mezzi di comunicazione del fondo.
5) Assistenza alla clientela: valutazione dell’assistenza clienti offerta.

Ø Monitoraggio dell’andamento del Fondo di Categoria nel tempo, con aggiornamento semestrale
Ø Indicazione del rischio finanziario associato a ciascuna linea di investimento, determinazione del profilo di rischio.


Il costo complessivo della valutazione completa del fondo e l’aggiornamento semestrale annuo, è pari ad un importo di 75 € più iva, da corrispondere semestralmente in via anticipata

contattare al call me alla vostra destra o tramite email ifapordenone@yahoo.it

Grazie dell'attenzione

venerdì, febbraio 01, 2008

La previdenza

Buongiorno

Volevo ricordare che dal 01 gennaio 2008, sono entrati in vigore, nuove norme in materia di previdenza e di welfare.

Le principali novità sono

  1. Abolizione del cosidetto scalone
  2. Introduzione delle finistre di uscita per la pensione di vecchiaia
  3. L'estensione del congedo di maternità e malattia per i lavoratori parasubordinati, finora previsto solo per le lavoratrici dipendenti
  4. Modifica delle aliquote contributive per i lavoratori parasubordinati
  5. Incrementi dei trattamenti di disoccupazione
  6. Riscatto della laurea e facilitazione e nuove possibilità per i giovani
  7. Totalizzazioni più facile
  8. Lavori usuranti e amianto: pensionamento anticipato

Nel prossimo articolo , approfondiremo le singole voci separatamente.

domenica, dicembre 09, 2007

La surroga

C'è stata un'ultimo taglio ai costi della portabilità dei mutui, data dalla procedura indicata dall'art. 8 della legge 40 del 2007 del decreto Bersani.

L'ABI il 21 Novembre ha deciso di ;

  1. che nelle procedure di sostituzione mutuo i costi di estinzione anticipata del mutuo siano assunti dalla banca subentrante

E' quindi corretto il principio per cui la banca subentrante debba accolarsi tutti gli oneri per l'accensione del nuovo mutuo?a me pare di sì visto che come controparte acquisisce clienti e li fidelizza per molti anni.Voi che ne pensate? avete provato a chiedere alla vostra banca se già applica la procedura di surroga?

lunedì, ottobre 01, 2007

Surrogazione dei mutui è già operativa?

Pordenone, 01/10/2007. Una disposizione del decreto Bersani-bis (art.8 del dl 7/2007) prevede che il trasferimento di un mutuo da banca a banca sia possibile applicando la surrogazione piuttosto che accollandosi spese notarili per estinguere e poi riaprire l'ipoteca dell'immobile. Questa disposizione, e' entrata in vigore il 2 febbraio, ovvero da oltre 7 mesi.A che punto siamo nell'applicazione della disposizione?

Per capire a che punto stanno le cose abbiamo deciso di verificare la applicazione della norma sul campo, i risultati dell'indigine saranno pubblicati al più presto

lunedì, settembre 10, 2007

Ringraziamenti

Grazie a tutti gli utenti per le




10.000!!!

visite ricevute




venerdì, agosto 03, 2007

I chiarimenti dell'Inps

TFR ,all'estero niente anziantità

I periodi di lavoro all'estero in paesi comunitari o extracomunitari convenzionati non valgono ai fini dell'anzianità per la previdenza complementare.E' quanto emerge dal messaggio INPS 19225/07.
Il criterio serve per distinguere la posizione dell'aderente alla previdenza complementare, tra vecchi e nuovi iscritti; e la possibilità solo per il vecchio iscritto di destinare anche solo una sola parte del suo TFR e non il 100% come invece è obbligatoriamente previsto per i cosidetti nuovi iscritti.

Alessandro Pazzaglia

sabato, giugno 09, 2007

Chiarimenti Circolari Covip

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI PRESTAZIONI (ARTICOLO 11 DEL DECRETO N.252/05)

Con riferimento al decreto legislativo n. 252 05 , entrato in vigore il 1° gennaio 2007 , è stata rappresentata alla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, l’esigenza di precisazioni con riguardo ad alcune previsioni dell’articolo 11, in tema di prestazioni, e circa la modalità di erogazione delle prestazioni pensionistiche.

Il predetto comma conferma la possibilità , già prevista dall’articolo 7, comma 6 del decreto legislativo n.124 del 1993, di ottenere la liquidazione in capitale della prestazione pensionistica fino ad un massimo del 50% del montante finale accumulato e nel contempo introduce l’obbligo di sottrarre dal computo dell’importo complessivamente erogabile in capitale le somme già erogate a titolo di anticipazioni e non reintegrate da parte dell’iscritto.

Costituisce invece una novità dell’art 11 comma 3 la prevista sottrazione nel computo dell’importo complessivo erogabile in capitale, delle somme già percepite a titolo di anticipazione e non reintegrate, su cui va calcolata il 50% per individuare l’importo massimo erogabile in capitale.

Esempio numerico:

Montante Finale (100.000€ ) = Versamenti Effettuati (120.000 €) – Anticipazioni non reintegrate (20.000 €);
Capitale complessivo erogabile = (Montante Finale (100.000€) – Anticipazioni non reintegrate (20.000€) ) X 50 % = 40.000 € [1]

Chiarimento in materia di anticipazioni ;

Altra tematica che ha fornito oggetto di richieste di chiarimenti è quella delle anticipazioni, ora disciplinate dall’art.11 commi 7 e 8 , del decreto nr. 252/2005. In assenza di contrarie indicazioni normative si ritiene che continui ad essere ammessa la presentazione , nel corso del periodo di iscrizione ad una forma pensionistica complementare, di una pluralità di richieste di anticipazioni, anche eventualmente per lo stesso titolo. Si precisa a riguardo che non si rilevano particolari ostacoli alla concessione delle anticipazioni anche durante il periodo di eventuale prosecuzione volontaria della contribuzione oltre il raggiungimento dell’età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza. Ciò ovviamente, fermo restando il rispetto delle condizioni previste circa la durata dell’iscrizione ed il massimale erogabile. Vi ricordo che per le spese mediche e per l’acquisto e ristrutturazione della prima casa si possono richiedere anticipazioni rispettivamente “in qualsiasi momento” e “dopo 8 anni di permanenza” fino al 75% del montante effettivamente in essere presso la forma pensionistica complementare al momento della richiesta. Per altri motivi non specificati si può richiedere, invece, solo il 30% del montante, dopo 8 anni di permanenza.

Esempio di calcolo per le anticipazioni

Anticipazione massima acquisto prima casa = 75% X Montante Finale (100.000€ ) = 75.000 €
Anticipazione usufruita = 20.000 €
Anticipazione ancora da usufruire = 55.000 € [2] e non 60.000€


[1] Non si deve quindi calcolare il 50% sul Montante Finale, ma bensì il 50% (cioè l’aliquota massima di prelievo della prestazione sottoforma di capitale a scadenza) sarà calcolata sul Capitale Complessivo erogabile.
[2] Errore sarebbe calcolare l’anticipazione ancora da usufruire come il 75% della differenza tra Montante Finale – Anticipazione usufruita e non reintegrata = 100.000 € - 20.000 € = 80.000 € X 75% = 60.000 € , in realtà il massimale va incrementato di tutte le anticipazioni percepite e non reintegrate.

martedì, maggio 22, 2007

Il contributi ai Fondi

Buongiorno : sono una dipendente di un'azienda del settore cinematografico, mi sono rivolta al mio consulente del lavoro per capire l'entità del contributo del datore di lavoro e mio di lavoratore. Il consulente mi ha detto che tale contributo varia da Fondo a Fondo e che bisogna vedere lo Statuto del Fondo per capire la sua entità, ma poi ha aggiunto che anche per la quota di TFR da versare al fondo essendo io dipendente ante 93 dipende dalla tipologia di fondo, e che quindi conviene lasciarlo in azienda, è corretto?

L'ammontare del contributo minimo a carico del lavoratore dipendente e del datore di lavoro è stabilito dal contratto o accordo collettivo di lavoro non dagli Statuti dei Fondi, l'informazione del consulente del lavoro è errata. Anche per quanto riguarda le quote di TFR da destinare al fondo sono determinate attraverso una quota minima definita dalla contrattazione colletiva, o 50% nel caso in cui quest'ultima non preveda il versamento del TFR, e non come ha detto il consulente dalla tipologia di fondo!!!

Alessandro Pazzaglia

martedì, maggio 08, 2007

Si possono variare i contributi del lavoratore in fase di contribuzione

Buongiorno Sono un impiegato del settore edile, vorrei sapere se in fase di contribuzione al Fondo di categoria Prevedi posso far variare la percentuale dei contributi a mio carico, se si, in che misura? e con quale frequenza?

Luigi da Milano.

Si, il contributo può essere variato nel corso della fase di contribuzione, deve rispettare comunque il minimo previsto dalla fonte istitutiva del fondo, ossia non può mai scendere al di sotto del 1%, altrimenti se va sotto a tale soglia del 1% il contributo viene sospeso, facoltà esplicitamente prevista dallo statuto. La sospensione del contributo del lavoratore porta alla sospensione dell'obbligo contributivo da parte del datore di lavoro, fermo restando il versamento del TFR.
La variazione del contributo può essere fatta mensilmente, per esempio se lei decidesse di variare il contributo dal 2% al 1,5% a maggio, lo può fare ma tale variazione sarà valida dal mese successivo a quello della richiesta, quindi a giugno.

Alessandro Pazzaglia