lunedì, maggio 11, 2009

Commento del 11 Maggio 2009

L'S&P 500 oltre i 900 punti.



Il Dow Jones e L'S&P 500 hanno chiuso l'ultima settimana delle ultime nove in rialzo, il Nasdaq Composite, invece, con la passata settimana ha realizzato la sua più lunga sequenza di settimane positive degli ultimi 10 anni.

Ottimo l'andamento dei mercati europei: sono Dax e S&P Mib gli indici più in forma, che continuano a rafforzare il trend di breve. Il primo, il Dax, sta testando la resistenza a 5000 punti, e si presta all'assalto della media mobile 200.Mentre il secondo, l'indice italiano, è stato trainato dal settore bancario, e ora si appresta al superamento dei 21.000.

In tema di utili aziendali, gli investitori, hanno rivitalizzato il rally degli indici azionari, sulla scia dei risultati dello "stress test" delle banche americane.I dati ufficiali hanno evidenziato una situazione migliore delle previsioni, nessuna banca è in rischio di insolvenza. Il rialzo dei titoli del settore finanziario in settimana è stato del 22,25%. Migliore delle aspettative è stato mercoledì il dato sull'occupazione americana. In totale nella settimana passata il numero di dati economici che hanno ecceduto le previsioni (8) sono stati superiori a quelli che invece hanno deluso (3).

Nella settimana appena conclusasi, l'Euro ha recuperato posizioni verso Dollaro e Yen.

In Europa, il rialzo degli indici azionari, ha spinto il futures sul bund su nuovi minimi; dopo il doppio massimo realizzato a inizio anno, e il ridimensionamento del rischio deflazione.
E' lecito attendersi sul future dell'oro, e di conseguenza sui titoli auriferi e minerari un rafforzamento del movimento iniziato di recente, dovuto ad un indebolimento del dollaro.

Punti chiave della situazione tecnica;
Trend di lungo e scenario: ancora ribassista, ma con una prima costruzione tecnica di possibile inversione;
Trend di breve: fase di trend al rialzo.

mercoledì, maggio 06, 2009

Credito Valtellinese CVAL

Grafico Daily Credito Valtellinese con configurazione H&S rovesciata, rotto la neckline si dirige verso i 7 euro...

lunedì, maggio 04, 2009

Il rialzo si conferma sui mercati

I mercati americani, in una settimana caratterizzata da una moderata volatilità, hanno mantenuto la loro impostazione al rialzo. Il Dow ha rotto la fase laterale che lo vedeva ingabbiato tra i 7800 punti e gli 8130, la resistenza ora è a 8400 punti, mantiene ancora la ribassista di medio lungo.Anche l'indice europeo più rappresentativo il Dax, ha rotto un'importante resistenza sui 47oo punti e si dirige sui 5000 punti.Molto importante come evento in settimana è l'uscita dello "stress test" sulle banche americane, previsto per oggi ma ritardato al 7 maggio. Per i cambi, sostanziale lateralizzazione dell'Euro rispetto le principali valute, mentreil bund si mantiene nel range di lateralizzazione così come oro e petrolio, che per ora non prendono direzione.In sintesi il trend di breve continua a essere rialzista, mentre il trend di lungo rimane ribassista con una prima costruzione tecnica di possibile inversione.

lunedì, aprile 27, 2009

Report 27 aprile 2009

Molti analisti si aspettavano un ritracciamento degli indici, in verità i mercati, soprattutto quelli americani, dopo un avvio negativo lunedì scorso, sono tornati a salire, riportandosi sotto le resistenza della settimana precedente.
Gli indici europei hanno seguito l'andamento di quelli USA, confermando il trend positivo di breve: alcuni hanno rotto già la resistenza di medio; vedi S&P Mib italiano, altri come il Dax sono prossimi, e molto vicini a violarla.
Questo andamento del trend, è frutto di un rinnovato ottimismo conseguito dalla positività delle ultimi trimestrali aziendali, tra cui si segnalano i sorprendenti, forse troppo, risultati delle banche americane.
L'Euro in settimana ha invece presentato una certa debolezza sia rispetto al dollaro americano sia rispetto allo Yen.
Il Bund congestiona e si appoggia al supporto statico, mentre le commodoties hanno dato segnali di risveglio, in particolare i metalli preziosi hanno mostrato segnali positivi.
La domanda più ovvia in questo momento riguarda il possibile cambiamento del trend generale dei mercati. La risposta, dal punto di vista prettamente tecnico rimane negativa: "il trend infatti rimane per ora ribassista".
In conclusione il trend di lungo rimane ribassista, il mercato, infatti rimane impostato con massimi e minimi decrescenti, mentre il trend di breve è in fase di rialzo. Il proseguo del trend di breve al rialzo ci confermerà se il mercato sta ponendo le basi per un' inversione del trend ribassista di medio lungo

lunedì, aprile 20, 2009

Report 20 Aprile 2009

Nella settimana appena trascorsa il trend positivo di breve ha continuato portando gli indici americani a ridosso di resistenze rilevanti. Il movimento ha assunto una importanza anche per il trend di medio lungo periodo.
Anche gli indici europei segnano, sulla scia di quelli americani, un solido uptrend.Rimane decisivo per il Dax, il superamento della dinamica ribassista di medio, mentre l'S&P Mib tenta un allungo verso i 20.000 punti per poi tentare l'affondo sui 21.000. La situazione dei mercati data l'aticipità della situazione rimane comunque aperta a scenari diversi, e a previsioni tutte realizzabili:
1) alcune analisi prevedono che ci sarà una ripresa molto lenta ad "L" , se si sviluppasse tale scenario, il movimento di rialzo di breve che stiamo vivendo, sarebbe seguito da una fase di ribasso e di una fase laterale.
2) altre prevedono una ripresa a "V", in tale ottica il movimento in corso sarebbe solo la prima fase di recupero molto più ampio.
3) per ultima si potrebbe assistere ad una configurazione più complessa a "W" rialzo-ribasso- rialzo ad accumulazione

Il trend di lungo rimane ribassista mentre quello di breve in fase di rialzo, l'attuale uptrend pone le basi per un inversione del trend ribassista di medio lungo

venerdì, aprile 17, 2009

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIALZO A 61.9 AD APRILE

Il dato preliminare e’ migliore delle attese. Le stime erano per un rialzo a 58.5 punti. A marzo fece registrare un progresso a 57.3 punti.

Nel mese di aprile il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti e’ salito a 61.9 punti dai 57.3 di febbraio.
Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan.
Il dato e' superiore alle stime di mercato.

giovedì, aprile 16, 2009

USA: IL PHILADELPHIA FED RISALE A -24.4 PUNTI

L'indice sull'attivita' manifatturiera nell'area di Philadelhia registra il secondo recupero consecutivo dai -41.6 di febbraio. Le stime erano per un valore pari a -32 punti.
USA: NUOVI CANTIERI EDILI IN RIBASSO -10.8% A MARZO

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN CALO A 610000

Il dato e’ migliore delle attese. Le stime erano per un valore di 658 mila unita’. Si tratta del livello piu’ basso dallo scorso 24 gennaio.

martedì, aprile 14, 2009

USA: VENDITE AL DETTAGLIO IN RIBASSO -1.1%

Il dato di marzo risulta peggiore delle attese degli economisti. Le stime erano per un rialzo dello 0.3%. Escluso il comparto dell’auto il dato arretra -0.9%

PREZZI ALLA PRODUZIONE IN CALO -1.2%

Il dato e’ inferiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per una variazione nulla. Inferiore al consensus anche la versione "core" (0.0% contro +0.1%).

mercoledì, aprile 08, 2009

Crisi: Usa, indice mutui-casa +4,7%USA
SCORTE DI MAGAZZINO ALL’INGROSSO -1.5%

lunedì, aprile 06, 2009

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno continuato la fase di rialzo, con una chiusura di breve periodo sui massimi settimanali.
I mercati hanno aperto la settimana con forti ribassi, seguiti da un trend rialzista di breve. L'indice tedesco il Dax ha consolidato sopra quota 4000 punti, mentre l'S&P Mib ha raggiunto i 17000 punti.
I dati macroeconomici provenienti dall' America, ci ricordano però, e ciò non sorprende, che ci sono delle difficoltà ancora in tema di disoccupazione e utili aziendali. Il dato conferma una nuova perdita di posti di lavoro in america per il mese di marzo di 663.000 unità . Segnali di miglioramento invece provengono dal dato sulla spesa per costruzioni, assieme all'indice manufatturiero di marzo che sale a 36,3, e infine dai contratti di vendite di nuove case che segna un incoraggiante + 2,1%.
Recupero dell'Euro verso le altre valute, in particolare verso lo Yen giapponese.
L'analisi intermarket vede il rafforzamento delle materie prime energetiche, mentre i preziosi sono rimasti deboli. Il bund rimane su supporti fondamentali.
Il Trend di lungo rimane ribassita, il trend di breve in fase di rimbalzo,in sintesi lo scenario quindi potrà divenire positivo se nei giorni a venire il trend di breve sarà in grado di invertire il trend generale ribassista.

venerdì, aprile 03, 2009

USA: OCCUPAZIONE, PERSI 663000 POSTI DI LAVORO

Altro pesante calo nel mese di marzo. Le attese degli economisti erano per una perdita di 658 mila posti. Tasso di disoccupazione balza all'8.5%, massimo dal 1983. Dall'inizio della recessione gli Usa hanno visto svanire 5.1 milioni di posti.

mercoledì, aprile 01, 2009

MERCOLEDI', 1 APRILE 2009

STATI UNITI14:15 ADP Employment Report Marzo
STATI UNITI 16:00 Spesa per le Costruzioni Febbraio
USA: SPESA PER COSTRUZIONI IN CALO -0.9% A FEBBRAIO
STATI UNITI 16:00 Indice ISM Manifatturiero Marzo
USA: L'ISM MANIFATTURIERO DI MARZO SALE A 36.3
STATI UNITI 16:00 Vendite di Case con Contratti in Corso Febbraio
USA:VENDITE DI CASE CON CONTRATTI IN CORSO +2.1%
Usa, indice mutui-casa +3%
STATI UNITI 16:30 Scorte di Petrolio Settimana Conclusasi il 27 Marzo
STATI UNITI 20:00 Vendite di Auto Marzo

lunedì, marzo 30, 2009

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno continuato il rimbalzo iniziato nelle settimane precedenti. L'indice S&P 500 ha consildato l'obiettivo a 800 punti
Altrettando buoni i rialzi per i mercati europei che hanno continuato il trend positivo di breve. Il Dax recupera i 4000 punti mentre l'S&P 500 punta quota 17000. Lo scenario macroeconomico ha evidenziato dei dati economici in miglioramento, in particolare sul settore immobiliare americano, sorprende il dato sui beni durevoli m/m di febbraio che fa registrare + 3,4%.Molto positivo inoltre il dato uscito venerdì relativo all'Indice di fiducia dei consumatori americani, in rialzo rispetto alle attese a 57,3.
Segnali di forza provengono dal settore materie prime, in particolare quelle energetiche. Il Bund lateralizza nel breve.
Il trend di lungo rimane ribassista, il mercato è impostato ancora con massimi e minimi periodici decrescenti.
Il trend di breve, invece rimane in fase di rimbalzo tecnico
Lo scenario diventa positivo se il trend di breve riesce ad invertire il trend generale

giovedì, marzo 26, 2009

USA: PIL QUARTO TRIMESTRE IN CALO DEL 6.3%

Il dato finale viene rivisto al ribasso rispetto alla lettura precedente (-6.2%) ma risulta migliore delle attese degli analisti (-6.6%).

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN RIALZO A 652000

Il dato e’ leggermente peggiore delle attese. Le stime erano per un valore di 650 mila unita’. Nuovo record delle richeiste continuative.
Germania: fiducia consumatori in calo, prima volta in 7 mesi

ROMA, 26 MAR - Scende, per la prima volta in sette mesi, la fiducia dei consumatori tedeschi, preoccupati soprattutto di perdere il loro posto di lavoro. Le proiezioni di aprile indicano un calo dell'indice a 2,4 contro il 2,5 di marzo. Si tratta, precisa l'agenzia Bloomberg, di un risultato peggiore rispetto alle aspettative degli analisti.

In calo a marzo fiducia imprese manifatturiere

Indice Isae peggiora e si attesta a 59,8 da 63,2 di febbraio

Bce: in calo la massa monetaria M3

A febbraio si e' attestata al 5,9% su base annuale

lunedì, marzo 23, 2009

Il rimbalzo continua per ora

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno continuato il rimbalzo iniziato nella precedente settimana. Solo nell'ultima seduta e dopo aver raggiunto gli 800 punti, l'S&P 500, l'indici ha ritracciato.
In Europa, ha visto il Dax che si è portato sopra i 4000 punti mentre l'S&P Mib ha raggiunto i 15000.
L'ottimismo alimentato dal piano Geithner, che sarà presentato ufficialmente questo pomeriggio, sottolinea come ancora il problema delle banche sia ancora al centro delle iniziative politiche.
La settimana appena conclusa ha visto inoltre un vero e proprio rally dell'Euro verso il Dollaro, dopo le decisioni prese dalla Fed. La valuta europea si rafforza anche contro il Franco Svizzero, la Sterlina e lo Yen.
L'analisi intermarket ha visto segnali di forza per le materie prime, sia quelle energetiche sia per le preziose. Il bund dopo un triplo massimo lateralizza.

Trend di lungo: ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici tendenzialemente decrescenti.
Trend di breve: fase di rimbalzo tecnico
Scenario : rimbalzo tecnico verso i precedenti supporti, rotti nella correzione di inizio anno.

giovedì, marzo 19, 2009

Usa: sale l'indice Fed di Filadelfia

A marzo a -35 dopo crollo a -41,3 di febbraio


ROMA, 19 MAR - L'indice Fed di Filadelfia, che sintetizza l'andamento del comparto manifatturiero nel distretto industriale Usa, a marzo e' salito a -35.A febbraio l'indice era crollato a -41,3. Lo scrive la Bloomberg. Il dato e' migliore delle stime degli analisti, che avevano previsto un -39,0.
USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN CALO A 646000

Il dato e’ migliore delle attese. Le stime erano per un valore di 655 mila unita’. La media mobile pero' sale ai massimi di 26 anni e i sussidi continuativi avanzano ad nuovo record assoluto.

USA: SUPERINDICE IN RIBASSO -0.4% A FEBBRAIO

Nuovi segnali negativi per l’economia americana. Il dato batte pero’ le attese che erano per un ribasso dello 0.6%.

mercoledì, marzo 18, 2009

USA: PREZZI AL CONSUMO IN RIALZO +0.4% A FEBBRAIO

Il dato e’ superiore alle stime degli economisti (+0.3%). Il tasso "core" sale oltre le attese (+0.2% contro +0.1%).

martedì, marzo 17, 2009

USA: NUOVI CANTIERI EDILI IN RIALZO +22% A FEBBRAIO

Sorpresa dal mercato immobiliare. Il dato si attesta a 583 unita', dopo essere scivolato ai minimi assoluti nel mese precedente. In rialzo anche le licenze di costruzione (indicatore di attivita’ futura) a 547 mila.

PREZZI ALLA PRODUZIONE IN RIALZO +0.1%

Il dato e’ inferiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per un rialzo dello 0.4%. Superiore al consensus la versione "core" (+0.2% contro +0.1%).

lunedì, marzo 16, 2009

Finalmente un rimbalzo dei mercati

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno segnato un rimbalzo dai minimi, l'indice S&P 500 ha recuperato quota 700, mentre il Dow Jones, i 7000 punti. La crescita degli indici americani è stata costante per tutta la settimana.
Molto importante è stata inoltre a livello europeo il recupero dei 4000 punti da parte del Dax.
Lo scenario economico evidenzia come il mercato sia ancora reso incerto dal problema delle banche.L’economia continua pero’ a rimanere debole. L’ultimo aggiornamento sull’attivita' manifatturiera nell’area di New York e’ risultato peggiore delle attese, mentre la produzione industriale ha registrato una nuova contrazione, accompagnata da un tonfo della capacita’ di utilizzazione degli impianti ai minimi assoluti.
L'euro si è rafforzato verso tutte le valute in particolare verso il Franco Svizzero

Trend di lungo rimane ribassista, con massimi e minimi tendenzialmente decrescenti, mentre il trend di breve mostra un rimbalzo tecnico. Lo scenario potrebbe presentare un recupero dei supporti tecnici rotti dagli ultimi ribassi.
USA: NY EMPIRE STATE INDEX, NUOVO CROLLO A -38.23

Un’altra brusca contrazione per l'indicatore che misura l'attivita' industriale delle aziende nell'area di New York. Le attese erano per un calo a -32.0 punti.

PRODUZIONE INDUSTRIALE: RIBASSO -1.4% A FEBBRAIO

Il calo del dato e’ leggermente superiore al previsto (-1.3%). Rivisti al ribasso i numeri dello scorso mese. La capacita’ di utilizzazione degli impianti scende al 70.9%, sui minimi assoluti.

venerdì, marzo 13, 2009

USA: PREZZI IMPORT -0.2% NEL MESE DI FEBBRAIO

Il dato e’ superiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per un ribasso dello 0.7%. Su base annuale il dato scende -12.8%.

USA: BILANCIA COMMERCIALE MIGLIORE DELLE ATTESE

Nel mese di gennaio il deficit commerciale negli Stati Uniti si e’ ristretto a $36 miliardi. Il consensus era per un valore di $38 miliardi.

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN RIALZO A 56.6 A MARZO

Il dato preliminare e’ migliore delle attese. Le stime erano per una contrazione a 55 punti. A febbraio fece registrare un calo a 56.3 punti.

mercoledì, marzo 11, 2009

CASE: PIGNORAMENTI AI MASSIMI ASSOLUTI

La crisi del mattone tocca la sua punta piu' alta: in febbraio le persone che hanno perso i diritti di riscatto sull'ipoteca della propria casa sono aumentate di oltre il 67% rispetto a gennaio.

venerdì, marzo 06, 2009

Disoccupazione Usa

Nel mese di febbraio gli Stati Unitti hanno perso 651 mila posti di lavoro, rispettando le stime degli economisti che erano per un abbassamento del dato di 650 mila unita’. Il tasso di disoccupazione e’ pero’ balzato all’8.1%, oltre le attese (+7.9%). La notizia ha riportato inizialmente gli acquisti sull’azionario, dopo le massicce perdite di ieri, ma l’impressione e’ che il trading restera’ volatile nell’arco delle contrattazioni.

giovedì, marzo 05, 2009

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN CALO A 639000

Le attese erano per una lieve flessione rispetto alla settimana precedente, a 650 mila. In rialzo su nuovi record la media mobile dei sussidi continuativi.

USA: PRODUTTIVITA' DEL QUARTO TRIMESTRE -0,4%

Il dato rivisto si e' rivelato inferiore alle attese (+1,0%). Dato preliminare +3,2%. Il costo unitario del lavoro, indicatore chiave sulle pressioni inflazionistiche, e’ cresciuto del 5,7%.

martedì, marzo 03, 2009

USA: VENDITE DI CASE CON CONTRATTI IN CORSO -7.7%

Nuova mazzata dal mercato immobiliare. Il dato e’ peggiore delle stime degli analisti che avevano previsto una variazione pari a -3.5%. Lo scorso mese il dato era salito +6.3%.

lunedì, marzo 02, 2009

USA: SPESA PER COSTRUZIONI IN CALO -3.3% A GENNAIO

Il dato si rivela peggiore delle stime. Il consensus era per un calo dell’1.5%. Rivisto al ribasso il valore del mese precedente.


SPESE AL CONSUMO +0.6%, REDDITO PERSONALE +0.4%

I due dati salgono in misura superiore alle attese nel mese di gennaio. Inflazione in progresso +0.1%, in linea col consenus.

USA: L'ISM MANIFATTURIERO DI FEBBRAIO SALE A 35.8

Il dato, che mostra un lieve miglioramento rispetto ai mesi passati, e' superiore alle attese degli analisti. Il consensus del mercato era per una contrazione a 33.8 punti
Nell'ultima settimana si è accentuata la fase ribassista di breve, con la rottura dei minimi del 2008. Anche i mercati europei hanno fatto registrare nuovi minimi, rompendo critiche soglie di supporto.
Ancora forti cadute per i mercati europei che fanno registrare nuovi minimi rompendo critiche aree di supporto.

Trend di lungo : ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici tendenzialmente descescenti

Trend di breve : ribasssita

Scenario: fallito il tentativo di recupero degli ultimi mesi il mercato si trova impostato al ribasso.

venerdì, febbraio 27, 2009


USA: TONFO DEL PIL -6.2% NEL QUARTO TRIMESTRE!!!!

Si tratta del peggior dato dal 1982. Le stime degli economisti erano per una contrazione piu' contenuta, pari a -5.4%.
USA: INDICE CHICAGO PMI IN RIALZO A QUOTA 34.2

Timido segnale di ripresa nel settore manifatturiero. Il dato e’ migliore delle attese. Il consensus del mercato era per un rallentamento a 33 punti.
USA: FIDUCIA MICHIGAN RIVISTA A 56.3 A FEBBRAIO

Il dato rivisto e’ migliore delle attese. Le stime erano per una contrazione a 56 punti. Il dato preliminare si era attestato a quota 56.2.

giovedì, febbraio 26, 2009


USA: VENDITA CASE NUOVE, TONFO -10.2% A GENNAIO !!!!

Il dato si e' attestato a 309 mila unita' scivolando ai nuovi minimi storici. L' indicatore e' risultato inferiore alle previsioni, che erano per un valore di 324 mila.


USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN RIALZO A 667000 !!!!!

Si tratta del livello piu' alto dal 1962. Le attese erano per una lieve flessione. Le richieste continuative schizzano ad un nuovo record.

USA: ORDINI DI BENI DUREVOLI IN CALO -5.2% !!!!

Il dato di gennaio si rivela peggiore delle stime degli analisti. Le attese erano per un calo del 2.5%. Escludendo la componente dei trasporti...

mercoledì, febbraio 25, 2009

Usa: RICHIESTE MUTUI
Usa, richieste mutui in calo, flettono rifinanziamenti indice mutui-casa -15,1
Rifinanziamenti in calo del 19,1%

USA: VENDITA CASE ESISTENTI IN CALO -5.3%
A gennaio il dato si e' attestato a 4.49 mln (-5.3%). L' indicatore risulta inferiore alle previsioni, pari a 4.79 mln (+1.1%).

Report 7 settimana

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno rotto i supporti di breve e hanno chiuso ai minimi settimanali. Il mercato è stato spinto al ribasso dal settore industriale.A confermare la debolezza della situazione economica americana, ieri sono usciti i dati sulle vendite di case, raccolte dall'indice Case - Shiller per dicembre, e l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dal Conference Board per febbraio.
Anche per i mercati europei si vivono fasi di crisi facendo registrare nuovi minimi, sia per quanto riguarda il Cac sia per S&P Mib. Il Dax si ferma sulla soglia critica dei 4000 punti.
Sale l'oro visto come bene rifugio e pure il comparto obbligazionario.

Trend di lungo: ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici decrescenti

Trend di breve : la congestione degli ultimi mesi rischia di trasformarsi in ulteriori ribassi

Scenario : è fallito per ora il recupero messo in atto degli ultimi mesi, il mercato deve ora solo evitare il tracollo

martedì, febbraio 24, 2009

USA: LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI CROLLA A 25

Spaventosa contrazione del dato a febbraio, gli americani sono sempre piu' pessimisti. Le stime del mercato erano per un ribasso piu' contenuto, a 35 punti.
IMMOBILIARE USA: PREZZI ANCORA IN CALO, -18.50%

Nel mese di dicembre il rapporto S&P/Case Shiller, l’indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta’ Usa, scende al nuovo record negativo.

giovedì, febbraio 19, 2009

USA: PHILADELPHIA FED, NUOVO CROLLO A -41.3

L'indice sull'attivita' manifatturiera nell'area di Philadelhia registra un tonfo che delude pienamente le attese. Le stime erano per una contrazione piu’ contenuta, a -25 punti.

USA: SUPERINDICE IN RIALZO +0.4% A GENNAIO

Finalmente qualche segnale di miglioramento per l’economia americana. Il dato batte le attese che erano per una crescita dello 0.1%. L'intensita' della recessione dovrebbe placarsi nei prossimi mesi.

mercoledì, febbraio 18, 2009

PRODUZIONE INDUSTRIALE: RIBASSO -1.8% A GENNAIO

Il calo del dato e’ superiore al previsto (-1.5%). Rivisti al ribasso i numeri dello scorso mese. La capacita’ di utilizzazione degli impianti scende al 72.00%.
USA: NUOVI CANTIERI EDILI IN CALO -17% A GENNAIO

Mercato immobiliare ancora in calo, il dato si attesta a 466000 unita', minimo assoluto. In contrazione anche le licenze di costruzione (indicatore di attivita’ futura) a 521 mila.

USA: PREZZI IMPORT -1.1% NEL MESE DI GENNAIO

Il dato e’ leggermente inferiore alle attese del mercato. Le stime degli analisti erano per un ribasso dell’1.2%. Su base annuale il dato scende -12.5%.

martedì, febbraio 17, 2009

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno oscillato nuovamente tra valori positivi e negetavi, con crolli seguiti da recuperi repentini. Per ora solo l'indice Dow Jones ha raggiunto nuovi minimi annuali. La reazione del mercato rappresenta la delusione dei mercati ai piani presentati dall'Amministrazione Obama, per il salvataggio di economia e di banche. Il mercato si aspettava misure più corpose e un'azione più immediata da parte del nuovo governo. Il supporto del Dow passa ora a 7300 - 7400 con intermezzo se rompe al ribasso a 5300 - 5700.
Anche il mercato Europeo ha avuto lo stesso andamento altalenante, tra gli indici Ue da segnalare la maggiora forza dell'indice tedesco Dax, supporto a 4000 punti.
Il Trend di lungo rimane ribassista, mentre il Trend di breve è in totale congestione.
Lo scenario potrebbe essere positivo se i supporti non verranno violati.

giovedì, febbraio 12, 2009

Dati Macro from Usa

Vendite al dettaglio :Sorprende il dato di gennaio che spiazza del tutto gli economisti. Le attese erano per un calo dello 0.8%. Escluso il comparto dell’auto il dato avanza +0.9%
Sussidi alla disoccupazione: Il dato dell’ultima settimana risulta superiore alle stime degli economisti, che si attendevano una flessione a 610 mila. Il dato precedente e' stato rivisto al rialzo a 631 mila da 626 mila. Sale a 607.500 la media mobile.Il mercato non accenna a riprendersi.
Pignoramenti: A gennaio quasi 275 mila abitazioni hanno ricevuto notifica di pignoramento o vendita all'asta. Si tratta del 37/o aumento consecutivo su base annua.

mercoledì, febbraio 11, 2009

Buone nuove

Nel mese di dicembre il deficit della bilancia commerciale USA si e’ ristretto del 4% rispetto al mese precedente a quota di $39.9 miliardi, attestandosi sui livelli piu' bassi da 6 anni.
Il dato e’ stato comunicato dal Dipartimento del Commercio Usa.
Lo sbilancio si e’ rivelato superiore alle stime degli analisti che erano per una riduzione del deficit a $35.5 miliardi.

martedì, febbraio 10, 2009

Gaithner annuncio

Il mercato azionario ha esteso le perdite negli ultimi minuti in parallelo alla presentazione dei dettagli sul piano salva banche da parte del Segretario al Tesoro Timothy Geithner. Il Dow Jones egna una perdita del 3.43%, il Nasdaq arretra -2.46%.

Scorte di Magazzino

Il dato di dicembre e’ nettamente inferiore alle previsioni del mercato. Le stime degli analisti erano per un abbassamento dello 0.7%.

Commento ai mercati

E' in programma per oggi alle ore 17.00 italiane la presentazione da parte del segretario al Tesoro statunitense, TImothy Geithner, del piano di sostegno al comparto finanziario. Tra gli interventi attesi, l'annuncio della creazione di una bad bank con il contributo di soggetti privati che assorbirebbe gli asset tossici presenti nei bilanci bancari. Alle 19.00 invece il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, terrà un discorso sui programmi della banca centrale.
Gli indici hanno ancora una volta tenuto alle resistenze critiche, aggiungendo un ulteriore passo verso una tendenza laterale, che ormai caratterizza i mercati internazionali da vari mesi.
Dall'esame dei grafici non emerge ancora una inversione di tendenza, ma si può dire che si sta creando uno strato di "fiducia" sulla loro tenuta.
La settimana appena trascorsa ha visto inoltre una volatilità in calo (Vix) è un calo del Bund.

lunedì, febbraio 09, 2009

Report del 07/02/2009

Report dei Mercati Finanziari

L'ultima settimana ha visto gli indici americani partire in debolezza, soprattutto il comparto bancario, per poi chiudere sui massimi settimanali, grazie al prossimo piano che l'amministrazione Obama sta predisponendo per l'economia.
I mercati europei sull'onda del recupero americano, hanno ridotto il gap rispetto a quelli statunitensi. Anche gli indici del Vecchio Continente hanno chiuso sui massimi settimanali.
Sul fronte macroeconomico notizie molto negative e allarmanti, in particolare sono peggiorati gli indicatori relativi alla disoccupazione e ai sussidi, nuovi lavoratori dipendenti mese di gennaio - 524.000 tasso di disoccupazione 7.2%
L'euro continua a rimanere debole verso le altre valute: anche la Sterlina riesce a recuperare qualche posizione.
Il petrolio continua il tentativo di bottom. L'oro mantiene le impostazioni positive di periodo. Debolezza per il bund

Trend di lungo: ribassista, mercato impostato con massimi e minimi periodici tendenzialmente descrescenti
Trend di breve: laterale, ma in miglioramento
Scenario: possibile nuovo tentativo di avviare una fase positiva di medio periodo

martedì, gennaio 20, 2009

Report 20 gennaio 2009

Nell'ultima settimana i guadagni che si erano realizzati all'inizio dell'anno sono andati persi.Il mercato americano si è avvicinato ai supporti di breve periodo, 800 per lo S&P 500 e 8000 punti per il Dow Jones. Molta attenzione sul comparto bancario, le difficoltà hanno riguardato Bank of America.
L'euro continua a perdere posizioni sulle principali valute mondiali, mentre la sterlina è ai minimi da un mese per rischio recessione.Il petrolio torna verso i 30 $, mentre l'oro mantiene la sua alta forsa relativa tra le commodities

Trend di lungo ribassista, mentre il trend di breve cerca un appoggio sopra i minimi del 2003 e del 2008.Lo scenario vede il tentativo da parte degli indici di determinare un rimbalzo dall'area dei minimi, tutto da verificare se tale movimento saprà consolidarsi nel medio periodo.

martedì, gennaio 13, 2009

Report 13 gennaio 2009

Nelle ultime settimane gli indici americani si sono avvicinati alle resistenze di breve senza però rompere al rialzo.La chiusura della settimana precedente ha invece confermato una certa incertezza per la borsa americana.
Gli stessi indici europei hanno assunto il medesimo comportamento.
Sul fronte macroeconomico, i dati del mercato del lavoro americano confermano la fase di recessione in cui versano gli Stati Uniti, anche se il dato risulta leggermente migliore delle attese.
Dopo il rally sul Dollaro, la Sterlina e il Franco Svizzero, l'Euro perde posizioni, scontando l'ulteriore taglio del tasso di interesse che dovrebbe essere apportato dalla Banca Centrale.
Il petrolio ritorna a ritracciare dopo aver toccato i 50 $ al barile.
Il trend di lungo, rimane ribassista, mentre il trend di breve cerca di costruire un consolidamento sopra i minimi del 2003.
Lo scenario che si va a delineare rimane incerto, gli indicatori nelle prossime settimani ci forniranno l'andamento del trend, conferma di essere in presenza di un rimbalzo dall'area dei minimi, oppure della svolta verso nuovi ribassi.

martedì, dicembre 23, 2008

Report 22 dicembre 2008


Settimana di congestione sui principali indici azionari americani, mentre su quelli europei non riescono a prendere direzionalità e a superare le resistenze.
Sul fronte macroeconomico, si segnale una situazione economica sempre più difficile dove si evidenzia la necessità di una politica economica di sostegno, come nel settore auto americano.
Nella settimana abbiamo assistito ad un rialzo dell'euro sul dollaro, e al crollo della sterlina, causato dalla correzione da parte delle rispettive banche centrali dei tagli dei tassi di interesse.
Dopo un piccolo rimbalzo, torna a scendere il petrolio, sfondati i 40 $, il greggio si avvia verso l'area 25-30 $. In recupero, invece, l'oro.

Trend di lungo: ribassista
Trend di breve: tenta di consolidare sopra i minimi del 2003
Outlook: in corso un rimbalzo dai minimi.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo

lunedì, dicembre 15, 2008

Report del 13 Dicembre

Momento tecnico importante

Ancora una settimana caratterizzata da movimenti alterni ma con una chiusura in recupero dai minimi. Il venerdì si è aperto con forti minimi. Il Senato americano non e' riuscito a trovare un compromesso per votare il piano di salvataggio delle industrie automobilistiche. Così"Lo aveva annunciato" il leader della maggioranza democratica Harry Reid: 'Non siamo riusciti a tagliare il traguardo' dopo lunghe ore passate a negoziare con un gruppo di senatori repubblicani che rifiutano di salvare con fondi pubblici i tre colossi dell'auto, General Motors, Chrysler e Ford.Sul fronte Macroeconomico, i dati che sono usciti la scorsa settimana, confermano e non smentiscono, la debolezza dell'economia americana, con il fronte occupazionale che continua ad avere un outlook molto negativo. L'unico dato in controtendenza a dicembre, è stato rappresentato dal dato preliminare sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti che e’ salito a 59.1 punti dai 55.3 della lettura finale di novembre. Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan. Il dato e' migliore delle stime di mercato. Gli analisti di Wall Street si aspettavano in media un valore di 55 punti.
Sui mercati europei, la settimana appena trascorsa, ha visto giornate contrastanti sui listini, caratterizzati da sedute con rialzi a doppia cifra seguiti da pesanti correzioni.

Per le valute, segnale di forza dell'Euro verso il Dollaro, Sterlina e Yen. L'Euro, supera la resistenza a 1,33 e punta verso 1,40.
Qualche segnale di ripresa anche per le commodities, anche se il greggio quota a 50€.

Trend di lungo: rimane ribassista
Trend di breve: in fase di consolidamento sopra i minimi del 2003
Outlook: in corso un rimbalzo dall'area dei minimi.

martedì, dicembre 09, 2008

Report 08 dicembre 2008

Buon inizio settimana,

La scorsa settimana, le borse americane sono state contrasegnate da un certa volatilità, il dato positivo è che su un orizzonte di una settimana, gli indici hanno chiuso in positivo. Risultano in decisa flessione gli indici del mercato Europeo, nonostante la banca centrale abbia operato un taglio del tasso di interesse.
Rimangono negativi i segnali che ci provengono dai dati macroeconomici proveniente dall'Economia Americana, in primis il dato preoccupante della disoccupazione che fa salire il tasso al 6,7%. Nella settimana che si e' conclusa il 29 novembre le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono risultate in calo di 21 mila unita’ a 509 mila (il dato iniziale di 529.000 della scorsa settimana e’ stato leggermente rivisto al rialzo a 530.000).
L'Euro continua a lateralizzare verso il Dollaro, in area 1.25/1.30, mentre risultano in netto calo le commodities, l'oro perde qualche posizione mentre il petrolio crolla a 40$ al barile.

lunedì, dicembre 01, 2008

Report 28 novembre

La scorsa settimana le borse internazionali hanno recuperato sulla scia della borsa americana, grazie all'annunciato piano di salvataggio di Citigroup.
Risalgono anche le borse del Vecchio Continente, i Paesi Europei cercano di arginare gli effetti della crisi economica.
I dati macro usciti la scorsa settimana, confermano la debolezza dell'economia mondiale, prevedendo un periodo di difficoltà per il 2009.
Per esempio nel mese di novembre l'indice che misura l'attivita' manifatturiera nell'area di Chicago e' sceso a quota 33.8 dai precedenti 37.8 punti di ottobre. Lo ha comunicato la Purchasing Management Association di Chicago, l'associazione dei manager responsabili degli ordini di acquisto del settore manifatturiero. Il dato si e' rivelato ancora una volta inferiore alle attese degli economisti, che erano per un rimbalzo a 38.5 punti.Mentre sempre a novembre il dato rivisto sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti e’ sceso a 55.3 punti dai 57.9 della lettura preliminare. Lo ha comunicato l'Universita' del Michigan.
Il dato e' inferiore alle stime di mercato. Gli analisti di Wall Street si aspettavano un valore di 58 punti. Nel mese di ottobre l'indicatore si era attestato a quota 57.6.Nel mese di ottobre le vendite di nuove case negli Stati Uniti hanno registrato un ribasso del 5.3% a 433 mila unita' (dato annualizzato e destagionalizzato). Nel mese di settembre era stato registrato un rialzo del 2.7% poi rivisto a +0.7% (457 mila unita’).
Sul fronte dei cambi l'Euro continua a lateralizzare verso il Dollaro in area 1,25 1,30, ci si attende ulteriori tagli sui tassi da parte della Banca Centrale, giovedì 4 dicembre.
Il trend di lungo rimane comunque ribassista, mentre in recupero il trend di breve, da verificare se riuscirà a trasformarsi in movimento di medio periodo.

martedì, novembre 25, 2008

Report 22 novembre

Nell'ultima settimana gli indici americani hanno presentato una elevata volatilità e hanno rotto i minimi registrati nel mese di Ottobre. I dati delle trimestrali, delle principali società quotate in borsa, mostrano ancora una decisa contrazione dei valori, il settore più penalizzata è quello dell'auto.Dal punto di vista macroeconomico sono state confermate le previsioni sulla recessione dell'economia, con il calo dei dati dei consumi e della disoccupazione. L'euro lateralizza verso il Dollaro mentre guadagna posizioni nei confronti della Sterlina, al momento moneta molto debole. Petrolio ancora debole sotto 50 dollari mentre l'oro recupera le posizioni. Il Bund vicino ai massimi di periodo. Il Trend di lungo rimane ribassista, il mercato rimane impostato con massimi e minimi periodici tendenzialmente decrescenti, mentre il trend di breve rimane molto debole, lo scenario vede i mercati ancora molto volatili nel breve, e in cerca di un supporto per un rimbalzo.
La settimana trascorsa, gli indici americani, hanno chiuso in forte rimbalzo, infatti, dopo la nomina da parte del Presidente incaricato Barak Obama, del prossimo segretario al Tesoro, Timothy Geithner. La notizia è stata ampiamente gradita dal mercato, con gli investitori che sono tornati a puntare sull'azionario dopo i massicci sell off degli ultimi giorni che avevano causato un tonfo medio degli indici del 13% in settimana.

lunedì, novembre 17, 2008

Report del 16 novembre 2008

La settimana appena trascorsa, rimane ancora all'insegna della volatilità con gli indici che continuano a muoversi in range molto ampi.L'S&P 500 per esempio, da -4% si è portato a 0 per poi chiudere a -4%. Le trimestrali delle società vedono una decisa contrazione degli utili, confermato anche dalla uscita dalla fase recessiva dell'economia, con il calo del Pil e l'aumento della disoccupazione.Il trend di lungo rimane quindi ribassista, il mercato rimane impostato con massimi e minimi periodici tendenzialemente decrescenti, mentre il trend di breve è entrato in una fase di tranding range. Per quanto riguarda il breve periodo, per esempio l'S&P 500, vede oscillare l'indice tra due valori di riferimento: 775-790 come base minimi del 2003; 840 come livello minimo toccato nei ribassi di ottobre, mentre come resistenze, il valore rimane 980/1020.Lo scenario rimane negativo, il mercato rimane molto volatile

martedì, novembre 11, 2008

Report 10 novembre 2008

Forse siamo entrati in fase laterale?

Nonostante lo storno avvenuto inizio settimana, le borse chiudono la settimana appena trascorsa con un rialzo. Decisa la correzione della borsa americana nella prima parte della settimana, con un meno 10, per poi comunque chiudere al rialzo. Durante la settimana scorsa i dati macroeconomici continuano purtroppo a confermare la debolezza sia dal punto di vista macroeconomico sia dal punto di vista degli utili societari.L'Euro si è rafforzata su Sterlina e Yen, mentre si appoggia a 1,25 per quanto riguarda il dollaro.Il Petrolio rimane ancora debole mentre l'oro mantiene le posizioni.Per quando riguarda la situazione tecnica, il trend di lungo periodo rimane impostato al ribasso, mentre quello di breve deve trovare ancora una tendenza definita, per cui forse è in corso un tentativo di rimbalzo, tutto però da confermare.Lo scenario sembra quindi impostato per un rimbalzo.

lunedì, novembre 03, 2008

Report 02 novembre 2008

La settimana scorsa si è chiusa con un forte rialzo dopo i pesanti crolli delle ultime settimane.Il mercato non ha quindi proseguito nella discesa e non ha raggiunto i minimi del 2002 e 2003.Quindi nelle prossime settimane andranno validati i supporti del 2008; che per l'S&P 500 si posizionano sui 840 punti mentre per il Dow Jones, sui 7800.In caso di una loro violazione possibile raggiungimento dei minimi del 2003.I dati che ci provengono dalla macroeconomia, non danno ancora segnali incoraggianti, anzi confermano lo stato di recessione dell'economia americana, e le repercussioni su quella mondiale. I sussidi alla disoccupazione rimangono a livello 479.000 mentre il dato sul Pil americano pur essendo negativo -0,3% rimane comunque sopra alle attese degli analisti a -0,5%. Vediamo gli scenari:
1) Trend di lungo rimane impostato al ribasso, con massimi e minimi decrescenti,
2) Trend di breve, in corso un tentativo di rimbalzo tecnico, da confermare,
3) Lo scenario; in fase di rimbalzo da confermare.

lunedì, ottobre 27, 2008

Report 26 Ottobre 2008

Nella settimana appena trascorsa, la tendenza ribassista non ha perso di intensità rispetto alle indicazioni del report del 19 ottobre. I dati Macroeconomici continuano a evidenziare una brusca frenata per l'economia americana, dati che purtroppo preludono ad un rallentamento economico e ad una fase di recessione. Il 23 di ottobre, il dato sui sussidi alla disoccupazione ha evidenziato un peggioramento del mercato del lavoro americano, con una richiesta effettiva di 478.000 unità rispetto ai 465.000 attesi.I pignoramenti americani hanno invece raggiunto un aumento del 71% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, al livello record 765.558 unità, spingendo a vendite forzate su quasi tutti i listini.
Il trend ribassista di lungo è confermato, mentre nel breve potremmo assistere ad un rimbalzo di periodo, ma questo rimane da confermare nel corso di settimana.Lo scenario rimane negativo soprattutto in ottica di lungo periodo mentre sul breve il mercato cercherà una base d'appoggio da cui rimbalzare.

lunedì, ottobre 20, 2008

Report 19 Ottobre 2008

Nell'ultima settimana, abbiamo assistito ad un sali e scendi degli indici internazionali, c'è stata infatti un'elevata volatilità, l'indice che la misura il Vix, ha infatti toccato il massimo ad 80.
I dati inoltre che ci provengono dall'America relativi all'economia non sono per nulla incoraggianti, i mercati già inziano a scontare una fase recessiva.
Solo per citarne uno a settembre la percentuale di nuovi cantieri edili in America, ha fatto segnare un - 6,3%.
Anche i Paesi Emergenti non se la cavano meglio , mostrano un'estrema debolezza, dovuta all'incertezza del settore finanziario.
Per quanto riguarda lo S&P 500 si accinge a trovare un sopporto a cui appoggiarsi, se regge, potrebbero essere i 900 punti, da cui se si riparte, è per un rimbazo.
Occhio che però il trend di lungo rimane ribassista, nonostante il trend di breve, come poc'anzi accenato stia cercando un supporto da cui ripartire.
Lo scenario rimane quindi negativo.
Ricordiamoci che la crisi attuale è relativamente nuova, anche perchè dovuta ad una simultaneità di fattori; stato delle banche, andamento dell'economia, intervento di sostegno pubblico) è quindi molto difficile fare previsioni di breve termine.

lunedì, ottobre 13, 2008

S&P 500





Rotto il ribasso fino a raggiungere gli 800 punti, minimo del 2003, potrebbe raggiungere i 650 punti. In caso di rimbalzo visto la fase di ipervenduto, possibili obiettivi a 1100 punti, valore attraverso il quale passa inoltre la media mobile a 20. La forza dell'indice è bassa, anche se in leggera crescita.

Vendite da panico!!!

La settimana appena trascorsa si è chiusa con il peggior calo della storia, i dati macroeconomici confermano una brusca frenata per l'economia USA, preludendo ad una recessione mondiale.In Europa gli indici arrivano a perdere il 10% in una sola seduta, la solidità finanziaria delle corporate resta in uno stato difficile; a soffrire non solo le banche ma anche le società industriali (Ford, General Motors)
Ancora una brusca discesa per il petrolio, giunto gli 80$, il dollaro continua ad essere debole.
Il trend di lungo, ribassista, presenta massimi e minimi periodici tendezialmente decrescenti. Il trend di breve ribassista, con gli indicatori in netto ipervenduto.

mercoledì, ottobre 08, 2008

Verso il punto di minimo?

Nella settimana appena trascorsa, i segni meno hanno prevalso su tutti i mercati e gli indici, nemmeno l'approvazione del piano di salvataggio ha dato sostegno ai listini americani, in Europa invece le chiusure sono state in recupero, ma il trend rimane ancora debole.
Crollano Euro e Petrolio, mentre restano a galla i preziosi, l'Euribor invece schizza all'insù a causa delle tensioni sullo stato del credito.La crisi finanziaria si sente anche nei valori di cambio tra valute, lo sgonfiarsi delle operazioni di carry trade, e la conseguente rivalutazione dello yen, indica che i dealers, che si erano indebitati a costo basso a Tokyo per investire in Paesi che affrivano rendimenti più alti hanno riportato i capitali in Giappone.Il crollo inoltre del mercato azionario continua ad alimentare la fuga dai fondi comuni, pressando ulteriormente al ribasso le quotazione dei titoli.
Il trend di lungo rimane quindi ribassista, con massimi e minimi decrescenti, mentre il trend di breve è in pieno trend ribassista, con gli indicatori in netto ipervenduto.

lunedì, settembre 15, 2008

Aggiornamento ai mercati


Il S&P 500 segna un doppio minimo a 1200 punti, ma rimane per ora l'ostacolo da superare a 1265- 1275 ex - livello di supporto. Oggi dopo l'annuncio di Lehman Brothers, e l'avvio di borsa, dove prevalgono forti vendite, molto probabilmente, verrà trascurato dal mercato la formazione del doppio minimo, e il raggiungimento dei 1265 punti prima e dei 1300 poi, per invece continuare il trend negativo a 1170 1150.

lunedì, settembre 08, 2008

S&P 500




Giovedì e Venerdì le borse tornano a correggere, evidenzando grossi cali su tutti gli indici, forse anche in seguito alle parole di Trichet, che corregge al ribasso le stime di crescita dell'area euro.

La discesa del petrolio non è quindi servito a rialzare i listini, così neppure l'apprezzamento del dollaro sull'euro.

Per quanto riguarda l'indice S&P 500, presenta un modello a candela, a martello, segnale di un inversione di tendenza, rispetto alle ultime sedute ribassiste.

Vedere se l'indice recupera verso 1265-1275, dopo i recenti ribassi, l'indice sembra oscillare tra i 1220 e 1300. Se invece continua lo storno, possibile obiettivo di prezzo 1200 e poi 1170, parte bassa del canale ribassista primario

lunedì, settembre 01, 2008

Commento ai mercati



Nella settimana appena trascorsa la situazione dei mercati è rimasta immutata.Gli indici americani dopo alcune sedute positive hanno chiuso in modo debole. Meglio invece gli indici europei, risultati più tonici.
Restiamo in presenza di un movimento rialzista di breve periodo e ribassista di medio lungo.
Ricapitolando l'andamento degli indici americani, si conferma il trend ribassista di lungo periodo iniziato a gennaio 20008. Nonostante, infatti, il recupero registrato tra marzo e maggio, subito dopo circa il 15 di maggio si è riaffermato il trend primario ribassista.A oggi il trend continua a oscillare intorno ai 1265 - 1300, ma mantiene una tendenza al rialzo nel brevissimo occhio ai 1265!

mercoledì, agosto 06, 2008


Nella settimana precedente i mercati hanno lateralizzato, senza riuscire a superare i livelli della settimana precedente, ma resistono alle pressioni ribassiste. Come si vede dal grafico dello S&P 500 il trend di breve rimane in un movimento rialzista di breve, mentre il trend di medio e lungo rimane ribassista. Ieri l'indice ha superato quota 1280, con un aumento della forza relativa, segnale che forse si attendeva, per il rimbalzo di breve. Prossima target 1310-1330.

mercoledì, luglio 23, 2008



s&p 500 con la chiusura di ieri, l'indice segna il superamento della
resistenza a 1275, dovrebbe quindi esserci la prosecuzione del rialzo
a 1310-1330.
Il MACD rimane negativo ma in fase ascendente, dando un segnale buy
Superamento anche della Media Mobile a 20 giorni a (1264,86) segnale buy
Momentum settimanale in fase ascendente,
Momentum mensile in fase ascedente.
RSI in rialzo a 50

martedì, luglio 15, 2008

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s&P 500 tocca un doppio minimo in Gennaio e a Marzo a 1270, rimbalza a 1430-1450 nel mese di maggio per poi ritornare a 1270. Ora bisogna vedere se trova un supporto a 1210.

Caso 1) su tenuta del livello a 1210 possibile una fase di riaccumulazione

Caso 2) se cede area 1220, il successivo sostegno potrebbe essere individuato tra i livelli 1170 e 1180

lunedì, luglio 07, 2008


MACD negativo, risale dal doppio minimo a 6164,42 possibile risalita a 6501,59 , possibile obiettivo a 6644,63. Macd nel brevissimo positivo, può far pensare ad un inversione di tendenza dai ribassi degli ultimi giorni. Media mobile a 20 giorni inclinata negativamente, mentre la Media mobile a 100 giorni risulta meno inclinata, sempre negativamente. Per vedere se possibile un' inversione di tendenza, prendendo a riferimento la Media Mobile a 50 giorni e quella a 150 giorni, risulta ancora sotto la prima, segnale positivo può venire da un taglio della prima sulla seconda.

mercoledì, luglio 02, 2008









S&P 500 disegna un ombrella line sul punto di minimo, segnale di un possibile inversione di tendenza. Rimane sotto la media mobile a 20 giorni e a 100 giorni. Il MACD rimane impostato negativamente, ma diminuisce di inclinazione. RSI a 30, Momentum -50.

lunedì, marzo 17, 2008

Commento ai mercati


Ottava di borsa caratterizzata da un andamento molto volatile, con gli indici che toccano minimi di gennaio e rimbalzano con forza grazie a due fattori: il report di S&P secondo cui le svalutazioni dovute ai subprime sarebbero già complete e l’intervento congiunto delle banche centrali con ingenti iniezioni di liquidità nel sistema. La settimana però si conclude ancora con una evidente debolezza, con gli indici vicini ai minimi.

Per quanto riguarda lo S&P 500 test importante è la tenuta di quota 1270, la rottura della congestione di febbraio (1310-1370) con la rottura al ribasso, porta a nuovi rischi per un ulteriore fase ribassista.

martedì, marzo 11, 2008

WALL STREET IN FORTE RALLY

Banca Centrale Americana, è proprio determinata a risolvere il problema della liquidità! E' stata da poco annunciata l'iniezione di 200$ miliardi attraverso aste settimanali. Consentite operazioni con titoli legati al settore dei mutui.
Il Dow Jones guadagna il 2,12% a 11988, lo S&P 500 il 2,19% a 1301, il Nasdaq invece a 2,25% a 2218. L'immissione di liquidità sarà effettuata attraverso un'offerta in Titoli di Stato attraverso aste che si svolgeranno su base settimanale. Gli intermediari che hanno accesso alle aste possono inoltre offrire anche titoli legati ai prestiti immobiliari....

Non c'è analisi tecnica o macroeconomica che tenga, rispetto all'ultima ottava di borsa caratterizzata da un andamento negativo, con gli indici americani su nuovi minimi!Vediamo se questa nuova iniezione di liquidità avrà la capacità di correggere i trend degli indici

mercoledì, marzo 05, 2008

Cambi €/$


ROMA, 5 MAR - L'euro ha aggiornato il record contro dollaro a 1,5276. Pochi minuti dopo, la moneta unica e' salita ancora, a un passo da 1,53 dollari con un nuovo record a 1,5289.

Oggi in Usa

A febbraio indice Ism servizi a 49,3, sopra attese(ANSA) - ROMA, 5 MAR - Gli ordini alle fabbriche statunitensi a gennaio hanno registrato -2,5%, come previsto. Al netto dei trasporti la variazione e' del -0,4%. Si tratta della prima flessione degli ordini in cinque mesi; nel precedente mese di dicembre in base al dato finale diffuso sempre oggi si era avuta invece una crescita del 2,0%, inferiore rispetto alla statistica provvisoria. L'indice Ism, che monitora l'attivita' del settore dei servizi negli Usa, si e' attestato su 49,3 (gli economisti prevedevano 47,3

Usa, economia rallenterà sensibilmente - Paulsonmercoledì, 5 marzo 2008 4.27
WASHINGTON, 5 marzo (Reuters) - Il segretario al Tesoro Usa Henry Paulson ha detto oggi che la crescita economica ha rallentato considerevolmente, ma ritiene che la produzione continuerà ad espandersi nel 2008.
"L'economia Usa, con la combinazione di una significativa correzione del mercato immobiliare, gli alti prezzi dell'energia e le turbolenze dei mercati finanziari, ha rallentato in maniera apprezzabile" ha detto in un discorso preparato per la Camera Usa.
"I nostri fondamentali a lungo termine sono solidi, e credo che la nostra economia continuerà a acrescere quest'anno, sebbene non tanto rapidamente quanto negli ultimi anni" ha detto.

lunedì, marzo 03, 2008

Vantaggi Fiscali del TFR in previdenza Complementare per i Dipendenti da aziende private

Buongiorno seguo con molta attenzione il suo blog, vorrei capire il vantaggio fiscale del TFR se dovessi decidere il conferimento di quest'ultimo al Fondo di Pensione di Categoria, ho un reddito annuo di circa 30.000 € e un periodo di adesione stimato al Fondo Pensione di circa 20 anni.

Grazie

Giorgio da Genova

Accantonando il Tfr in un Fondo Pensione o in Piano Individuale di Previdenza si investe nei mercati finanziari e la rivalutazione non è limitata solo al 75% dell'inflazione + 1,5% . Al raggiungimento dell'età pensionabile gli accantonamenti nel Fondo Pensione tassati dal 15% al 9% in funzione della durata del risparmio, anzichè all'aliquota media Irpef dell'ulitmo quinquennio come avviene per il TFR (mai inferiore al 23%) . Supposto :


  1. Durata in anni dell'accumulo : 20 anni
  2. Reddito annuo lordo iniziale: 30.000 €
  3. Rendimento fondo pensione atteso : 1,5% annuo
  4. Tasso di inflazione atteso : 2%
  5. Crescita del reddito oltre l'inflazione : 1%

Si ottengono i seguenti risultati

  1. Montante lordo al termine per il Fondo Pensione 63.383 mentre se lo lascio il TFr in azienda il montante finale è pari a 72.413 € con una differenza in % di 14,2%
  2. Tasse dovute al termine: per il Fondo Pensione di categoria le tasse sono pari a 7.520 € mentre le tasse applicate al termine al TFR sono pari a 15.369 € con una differenza 104,4 %
  3. Montante netto : Per il Fondo Pensione è pari a 55.863 € mentre per il TFR è pari a 57.044 €

Quindi in questo primo caso converebbe tenere il TFR in azienda, ma questo perchè nel calcolo finanziario è stato ipotizzato che il Fondo si rivaluti meno del TFR cioè di 1,5% contro un 3%!

Vediamo ora cosa accade se il TFR Fondo Pensione hanno la medesima rivalutazione?

  1. Durata in anni dell'accumulo : 20 anni
  2. Reddito annuo lordo iniziale: 30.000 €
  3. Rendimento fondo pensione atteso : 3% annuo
  4. Tasso di inflazione atteso : 2%
  5. Crescita del reddito oltre l'inflazione : 1%

  1. Montante lordo al termine per il Fondo Pensione 72.413 € mentre se lo lascio il TFR in azienda il montante finale è pari a 72.413 € medesimo importo.
  2. Tasse dovute al termine: per il Fondo Pensione di categoria le tasse sono pari a 7.520 € mentre le tasse applicate al termine al TFR sono pari a 15.369 € con una differenza 104,4 %
  3. Montante netto : Per il Fondo Pensione è pari a 64.983 € mentre per il TFR è pari a 57.044 €

In questo secondo calcolo si è supposto una rivalutazione del Fondo Pensione e del TFR di un 3% per entrambe le forme per evidenziare come incide la tassazione nel piano d'accumulo. Le cifre parlano da sole....


NB: Il presente calcolo è una semplificazione finalizzata alla spiegazione dei vantaggi fiscali connessi alla previdenza complementare. I rendimenti dell'nvestimento ed il tasso di inflazione sono puramente ipotetici e non esiste alcuna garanzia che si verificino nella realtà. Il risultato al termine è conseguente a dette ipotesi e pertanto sconta le citate approssimazioni. Inoltre il montante maturato nel Fondo Pensione non può essere riscosso in un unica soluzione che per un massimo del 50%, la parte restante deve essere trasformata in rendita vitalizia. Fa eccezione a questa regola (pertanto si può riscuotere il 100% in capitale) solo il caso in cui la rendita corrispondente al 70% del montante risulti inferiore al 50% della pensione sociale.


giovedì, febbraio 28, 2008

NEW YORK, 28 febbraio - Il dollaro continua adandare a picco, affossato dai dati sul pil e sui sussidisettimanali di disoccupazione negli Stati Uniti che innescanonuovi timori di recessione e consolidano le attese di un tagliodei tassi da parte della Fed.
Negli scambi sulla piazza americana l'euro ha aggiornato ilmassimo storico rispetto al dollaro toccando 1,5147 per poiassestarsi i 1,5137 dollari.
Ma il biglietto verde scivola anche nei confronti dellealtre valute. Rispetto al paniere delle sei principali diviseconcorrenti, è calato dello 0,1% a 74,168 punti , poco aldi sopra del minimo storico a 74,041 sfiorato all'uscita deidati macro dagli Usa.
Stesso comportamento nei riguardi dello yen. Il cambio trala moneta americana e giapponese ha visto un deprezzamento dellaprima sotto quota 106,04.

Petrolio:a NY apre a 100,58 dollari
Questo il prezzo del barile (+0,9%)(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Il petrolio apre a 100,58 dollari al barile (+0,9%) al mercato di New York. Alcune notizie riportate poche ore prima da alcune agenzie riferiscono che sarebbero state interrotte le consegne di greggio da Kirkuk, in Iraq. 28 Feb 15:47

Dato Macroeconomico

Dato deludente!!!
Usa: Pil quarto trimestre a +0,6%
Sotto stime analisti, nuovo record euro a 1,5146 dollari(ANSA)- ROMA, 28 FEB - Il prodotto interno statunitense nel quarto trimestre del 2007 e' cresciuto dello 0,6% in base alla seconda stima, che conferma la precedente. Le previsioni degli analisti erano per una revisione al rialzo allo 0,8%. Nel quarto trimestre i consumi privati sono aumentati dell'1,9%, meno del +2,0% stimato a gennaio e in rallentamento dal 2,8% dei tre mesi precedenti. Dopo la diffusione del dato Usa, l'euro ha segnato un nuovo record a 1,5146 dollari.

venerdì, febbraio 22, 2008

OFFERTA DI INIZIO PRIMAVERA:

Desiderate avere una Analisi entro 24 ore del vostro Fondo Pensione con giudizio sulla gestione finanziaria? o desiderate sapere qual'è il migliore fondo pensione aperto ad oggi?

In particolare :

1) con analisi sui costi di gestione: le linee di ciascun fondo vengono classificate sulla base delle categoria Covip di appartenenza e vengono attribuite un punteggio da 1 "fondo inefficiente" a 5 "ottimo".
2) Rendimenti rispetto al benchmark, valutazione dell’andamento dei rendimenti del fondo rispetto al benchmark dichiarato comprensivo di eventuali dividendi degli indici di riferimento. Evidenzia la capacità dei gestori di replicare battere i rendimenti dell’indice di riferimento.
3) Aspetti qualitativi dell’offerta; analisi del numero di linee o comparti offerti dal fondo, accordi su rendite e capitale, il controllo dei rischi, la possibilità di compartecipazione a più comparti e con quali quote.
4) Informativa e trasparenza; analisi e classificazione dell’informazione e della trasparenza offerta. L’analisi è stata condotta sulla base della qualità e della quantità di informazione offerte dai mezzi di comunicazione del fondo.
5) Assistenza alla clientela: valutazione dell’assistenza clienti offerta.

Ø Monitoraggio dell’andamento del Fondo di Categoria nel tempo, con aggiornamento semestrale
Ø Indicazione del rischio finanziario associato a ciascuna linea di investimento, determinazione del profilo di rischio.


Il costo complessivo della valutazione completa del fondo e l’aggiornamento semestrale annuo, è pari ad un importo di 75 € più iva, da corrispondere semestralmente in via anticipata

contattare al call me alla vostra destra o tramite email ifapordenone@yahoo.it

Grazie dell'attenzione

venerdì, febbraio 01, 2008

La previdenza

Buongiorno

Volevo ricordare che dal 01 gennaio 2008, sono entrati in vigore, nuove norme in materia di previdenza e di welfare.

Le principali novità sono

  1. Abolizione del cosidetto scalone
  2. Introduzione delle finistre di uscita per la pensione di vecchiaia
  3. L'estensione del congedo di maternità e malattia per i lavoratori parasubordinati, finora previsto solo per le lavoratrici dipendenti
  4. Modifica delle aliquote contributive per i lavoratori parasubordinati
  5. Incrementi dei trattamenti di disoccupazione
  6. Riscatto della laurea e facilitazione e nuove possibilità per i giovani
  7. Totalizzazioni più facile
  8. Lavori usuranti e amianto: pensionamento anticipato

Nel prossimo articolo , approfondiremo le singole voci separatamente.

domenica, dicembre 09, 2007

La surroga

C'è stata un'ultimo taglio ai costi della portabilità dei mutui, data dalla procedura indicata dall'art. 8 della legge 40 del 2007 del decreto Bersani.

L'ABI il 21 Novembre ha deciso di ;

  1. che nelle procedure di sostituzione mutuo i costi di estinzione anticipata del mutuo siano assunti dalla banca subentrante

E' quindi corretto il principio per cui la banca subentrante debba accolarsi tutti gli oneri per l'accensione del nuovo mutuo?a me pare di sì visto che come controparte acquisisce clienti e li fidelizza per molti anni.Voi che ne pensate? avete provato a chiedere alla vostra banca se già applica la procedura di surroga?

lunedì, ottobre 01, 2007

Surrogazione dei mutui è già operativa?

Pordenone, 01/10/2007. Una disposizione del decreto Bersani-bis (art.8 del dl 7/2007) prevede che il trasferimento di un mutuo da banca a banca sia possibile applicando la surrogazione piuttosto che accollandosi spese notarili per estinguere e poi riaprire l'ipoteca dell'immobile. Questa disposizione, e' entrata in vigore il 2 febbraio, ovvero da oltre 7 mesi.A che punto siamo nell'applicazione della disposizione?

Per capire a che punto stanno le cose abbiamo deciso di verificare la applicazione della norma sul campo, i risultati dell'indigine saranno pubblicati al più presto

lunedì, settembre 10, 2007

Ringraziamenti

Grazie a tutti gli utenti per le




10.000!!!

visite ricevute




venerdì, agosto 03, 2007

I chiarimenti dell'Inps

TFR ,all'estero niente anziantità

I periodi di lavoro all'estero in paesi comunitari o extracomunitari convenzionati non valgono ai fini dell'anzianità per la previdenza complementare.E' quanto emerge dal messaggio INPS 19225/07.
Il criterio serve per distinguere la posizione dell'aderente alla previdenza complementare, tra vecchi e nuovi iscritti; e la possibilità solo per il vecchio iscritto di destinare anche solo una sola parte del suo TFR e non il 100% come invece è obbligatoriamente previsto per i cosidetti nuovi iscritti.

Alessandro Pazzaglia

sabato, giugno 09, 2007

Chiarimenti Circolari Covip

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI PRESTAZIONI (ARTICOLO 11 DEL DECRETO N.252/05)

Con riferimento al decreto legislativo n. 252 05 , entrato in vigore il 1° gennaio 2007 , è stata rappresentata alla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, l’esigenza di precisazioni con riguardo ad alcune previsioni dell’articolo 11, in tema di prestazioni, e circa la modalità di erogazione delle prestazioni pensionistiche.

Il predetto comma conferma la possibilità , già prevista dall’articolo 7, comma 6 del decreto legislativo n.124 del 1993, di ottenere la liquidazione in capitale della prestazione pensionistica fino ad un massimo del 50% del montante finale accumulato e nel contempo introduce l’obbligo di sottrarre dal computo dell’importo complessivamente erogabile in capitale le somme già erogate a titolo di anticipazioni e non reintegrate da parte dell’iscritto.

Costituisce invece una novità dell’art 11 comma 3 la prevista sottrazione nel computo dell’importo complessivo erogabile in capitale, delle somme già percepite a titolo di anticipazione e non reintegrate, su cui va calcolata il 50% per individuare l’importo massimo erogabile in capitale.

Esempio numerico:

Montante Finale (100.000€ ) = Versamenti Effettuati (120.000 €) – Anticipazioni non reintegrate (20.000 €);
Capitale complessivo erogabile = (Montante Finale (100.000€) – Anticipazioni non reintegrate (20.000€) ) X 50 % = 40.000 € [1]

Chiarimento in materia di anticipazioni ;

Altra tematica che ha fornito oggetto di richieste di chiarimenti è quella delle anticipazioni, ora disciplinate dall’art.11 commi 7 e 8 , del decreto nr. 252/2005. In assenza di contrarie indicazioni normative si ritiene che continui ad essere ammessa la presentazione , nel corso del periodo di iscrizione ad una forma pensionistica complementare, di una pluralità di richieste di anticipazioni, anche eventualmente per lo stesso titolo. Si precisa a riguardo che non si rilevano particolari ostacoli alla concessione delle anticipazioni anche durante il periodo di eventuale prosecuzione volontaria della contribuzione oltre il raggiungimento dell’età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza. Ciò ovviamente, fermo restando il rispetto delle condizioni previste circa la durata dell’iscrizione ed il massimale erogabile. Vi ricordo che per le spese mediche e per l’acquisto e ristrutturazione della prima casa si possono richiedere anticipazioni rispettivamente “in qualsiasi momento” e “dopo 8 anni di permanenza” fino al 75% del montante effettivamente in essere presso la forma pensionistica complementare al momento della richiesta. Per altri motivi non specificati si può richiedere, invece, solo il 30% del montante, dopo 8 anni di permanenza.

Esempio di calcolo per le anticipazioni

Anticipazione massima acquisto prima casa = 75% X Montante Finale (100.000€ ) = 75.000 €
Anticipazione usufruita = 20.000 €
Anticipazione ancora da usufruire = 55.000 € [2] e non 60.000€


[1] Non si deve quindi calcolare il 50% sul Montante Finale, ma bensì il 50% (cioè l’aliquota massima di prelievo della prestazione sottoforma di capitale a scadenza) sarà calcolata sul Capitale Complessivo erogabile.
[2] Errore sarebbe calcolare l’anticipazione ancora da usufruire come il 75% della differenza tra Montante Finale – Anticipazione usufruita e non reintegrata = 100.000 € - 20.000 € = 80.000 € X 75% = 60.000 € , in realtà il massimale va incrementato di tutte le anticipazioni percepite e non reintegrate.

martedì, maggio 22, 2007

Il contributi ai Fondi

Buongiorno : sono una dipendente di un'azienda del settore cinematografico, mi sono rivolta al mio consulente del lavoro per capire l'entità del contributo del datore di lavoro e mio di lavoratore. Il consulente mi ha detto che tale contributo varia da Fondo a Fondo e che bisogna vedere lo Statuto del Fondo per capire la sua entità, ma poi ha aggiunto che anche per la quota di TFR da versare al fondo essendo io dipendente ante 93 dipende dalla tipologia di fondo, e che quindi conviene lasciarlo in azienda, è corretto?

L'ammontare del contributo minimo a carico del lavoratore dipendente e del datore di lavoro è stabilito dal contratto o accordo collettivo di lavoro non dagli Statuti dei Fondi, l'informazione del consulente del lavoro è errata. Anche per quanto riguarda le quote di TFR da destinare al fondo sono determinate attraverso una quota minima definita dalla contrattazione colletiva, o 50% nel caso in cui quest'ultima non preveda il versamento del TFR, e non come ha detto il consulente dalla tipologia di fondo!!!

Alessandro Pazzaglia

martedì, maggio 08, 2007

Si possono variare i contributi del lavoratore in fase di contribuzione

Buongiorno Sono un impiegato del settore edile, vorrei sapere se in fase di contribuzione al Fondo di categoria Prevedi posso far variare la percentuale dei contributi a mio carico, se si, in che misura? e con quale frequenza?

Luigi da Milano.

Si, il contributo può essere variato nel corso della fase di contribuzione, deve rispettare comunque il minimo previsto dalla fonte istitutiva del fondo, ossia non può mai scendere al di sotto del 1%, altrimenti se va sotto a tale soglia del 1% il contributo viene sospeso, facoltà esplicitamente prevista dallo statuto. La sospensione del contributo del lavoratore porta alla sospensione dell'obbligo contributivo da parte del datore di lavoro, fermo restando il versamento del TFR.
La variazione del contributo può essere fatta mensilmente, per esempio se lei decidesse di variare il contributo dal 2% al 1,5% a maggio, lo può fare ma tale variazione sarà valida dal mese successivo a quello della richiesta, quindi a giugno.

Alessandro Pazzaglia

giovedì, maggio 03, 2007

Cosa accade nel caso l'azienda in cui opero fallisce?

Sono un dipendente del settore chimico, credo di lasciare il mio Tfr in azienda, anche se mi preoccupa il fatto che potrei rischiare di perderlo nel caso l'azienda per cui lavoro possa fallire, cosa accadrebbe?

Giovanni da Firenze


Il TFR lasciato in azienda è garantito da un Fondo di garanzia istituito presso l'Inps. Tale Fondo ha il compito di intervenire nel caso in cui l'azienda fallisca, o nel caso in cui intevenga una procedura concorsuale.

mercoledì, maggio 02, 2007

Cosa succede al lavoratore che cessa il rapporto di lavoro prima del semestre?

Sono un lavoratore dipendente del settore delle utility, volevo chiedere cosa accade se cesso il rapporto di lavoro prima della scadenza del semestre?

Giuseppe da Venezia,

Caro Giuseppe, chi come lei decide di cessare il rapporto di lavoro prima della scadenza del semestre, avrà diritto a ricevere il proprio TFR. E' necessario però che lei non abbia effettuato alcuna scelta circa il conferimento per la destinazione del Trattamento di fine rapporto.Si ritiene che tale regola valga anche in caso di azienda con più 49 dipendenti.

Alessandro Pazzaglia

Centro per la previdenza complementare.

venerdì, aprile 27, 2007

Se faccio parte di un' azienda con 10 dipendenti, il mio TFr resta obbligatoriamente in azienda se non effettuo alcuna scelta?

No, il TFR non resta mai obbligatoriamente in azienda. Lei può decidere se conferire il TFr maturando a una forma pensionistica complementare ( fondo negoziale di categoria, fondo aperto, Pip di natura assicurativa), oppure se lasciarlo in azienda.


Luigi da Bologna

martedì, aprile 17, 2007

Per i contributi inglesi non cambia la regola.

Gentili Signori,avrei bisogno di un chiarimento.Tutto il 1993 ho lavorato in Inghilterra, poi sono tornata in Italia dove risulto assunta dal febbraio 1994.Ho letto che la scelta sul TFR cambia a seconda della data di assunzione (antecedente o successiva il 28/04/93).Il periodo trascorso all'estero, una volta fatto il ricongiungimento, viene considerato o no ?Vi ringrazio, Lisa

L'anzianità di iscrizione a forme di previdenza obbligatoria avvenuta in uno dei Peasi dell'Unione Europea è utile al cittadino comunitario per ottenere un unico trattamento pensionistico. Per lei Luisa che ha versato i primi contributi obbligatori in Inghilterra prima del 28 aprile del 1993, il decreto legisltativo 252 del 2005, offre la possibilità, se ancora non avesse aderito a far data del 31 dicembre 2006 ad una forma di previdenza complementare , la possibilità di versare parzialmente o complementamente il proprio TFR maturando. Il periodo trascorso all'estero una volta fatta la totalizzazione viene considerato "pro-rata" ai fini del calcolo della pensione pubblica; supponiamo che lei Luisa vada in quiescenza con pensione di vecchiaia con 60 anni di età e 20 anni di contributi, nel caso siano stati sommati 19 anni di contributi italiani e 1 anno di contributi inglesi, il pro rata è commisurato ai 19 anni italiani.
Ecco un esempio del pro rata: L'INPS determina l'ammontare teorico della "pensione" alla quale avrebbe diritto se tutti i contributi accumulati (19 anni + 1 ) fossero stati accreditati presso L'INPS. Tale ammontare viene ridotto in proporzione al periodo di assicurazione italiano (19 anni) ottenendo così il pro -rata italiano che l'INPS porrà in pagamento a favore dell'interessato.
A riguardo c'è un minimo contributivo per avere diritto alla totalizzazione, per il suo caso il minimo stabilito dai Regolamenti CEE è di 1 anno pari a 52 settimane, che deve aver maturato in Inghilterra!!

Riferimenti normativi; Trattato di Roma del 25 Marzo del 1957 e principio della libera circolazione dei lavoratori
Regolamenti Comunitari; che contengono la disciplina completa della materia della sicurezza socilae nei confronti dei Paesi dell'Unione Europea.

Centro Studi di Previdenza Complementare

lunedì, aprile 16, 2007

E' possibile il trasferimento del Tfr ad un Fondo Pensione Aperto?

Sono un lavoratore dipendente del settore metalmeccanico e sono iscritto dal 2001 al Fondo Pesnione negoziale Cometa nel quale verso da far data il 100% del mio Tfr. Posso, entro il giugno 2006, decidenre di cambiare la destinazione del Tfr e trasferirlo a un fondo pensione aperto?

Marco da Pordenone,

Per lei che versa già il 100% del proprio Tfr al Fondo Pensione di categoria non è tenuto a compilare alcun modulo per il conferimento del Tfr. Può comunque decidere di trasferire la propria posizione visto che ha già maturato i requisiti di permanenza al fondo di due anni, e può trasferire la quota di Tfr e il suo contributo di lavoratore. (Pip. Fpa)
Il datore di lavoro potrebbe inoltre previo accordo individuale concederle il contributo di datore, ma non è più obbligato a farlo.

Alessandro Pazzaglia

venerdì, aprile 13, 2007

La scelta del conferimento vale anche per l'interinale?

Se sono un lavoratore interinale, ho un contratto per un periodo di sei mesi, sono tenuto a versare il TFR a una forma di previdenza complementare?

Giorgio da Firenze

La risposta è affermativa, anche i lavoratori interinali sono obbligati a versare il TFR con le modalità previste per tutti i lavoratori che hanno diritto al TFR.
Il lavoratore nel caso scegliesse di lasciare il TFR in azienda dovrà compilare il modulo e consegnarlo al datore di lavoro entro il 30 giugno 2007. Vale la pena ricordare che la modalità tacita comporta l'adesione a una forma di previdenza complementare.

Alessandro Pazzaglia

giovedì, aprile 12, 2007

Contributo aziendale non è soggetto a Irpef

Sono un lavoratore dipendente del settore metalmeccanico posso lasciare il mio TFR in azienda e aderire a un Pip (piano individuale pensionistico) o a un fondo pensione aperto con contributi volontari?La mia azienda ha un numero di dipendenti inferiore a 50.
Antonio Da Milano

Risp: la risposta è affermativa si può infatti mantenere il TFR al 100% in azienda, visto che ha meno di 50 dipendenti e poi aderire a un fondo pensione Pip con il contributo a proprio carico. A riguardo si può anche ottenere tramite contrattazione individuale l'eventuale contributo datoriale, questo però è una decisione che spetta al datore di lavoro se concederlo o meno, il datore di lavoro è infatti obbligato al versamento del contributo solo nel caso il lavoratore scegliesse di aderirie al Fondo Pensione di categoria ossia il Cometa.

Grazie

lunedì, marzo 05, 2007

Convenzione in rendita

Molti fondi chiusi non hanno ancora stipulato la convenzione con la Compagnia Assicurativa per la trasformazione del montante finale in rendita.
Ciò significa che nel momento in cui sottoscrivete il fondo non sapete quali saranno i coefficienti di trasformazione applicati al vostro montante, quindi non conoscete l'entità della vostra pensione complementare.
Ci sono poi alcuni fondi pensione, per esempio, il fondo Cometa, che ha stipulato la convenzione per l'erogazione delle prestazioni con Generali, ma tale accordo vale fino al 2011!!!
Ciò significa che dopo il 2011 i coefficienti possono essere rivisti, e se si in che modo?inoltre manca un altro tassello, qual'è il tasso tecnico applicato alla rendita?ossia come viene rivalutata la rendita di anno in anno?

Dott. Alessandro Pazzaglia

mercoledì, febbraio 28, 2007

Scelta dei due Fondi

Nel caso in cui il lavoratore rimanga silente a quale dei due fondi andrà il TFR?
Il datore di lavoro se il lavoratore entro il 31 maggio 2007 non esprime alcuna volontà di conferimento, il datore dovrà indicargli quale dei due fondi andrà il suo Tfr,ossia il fondo che al 31/ 05/ 07 ha il maggior numero di iscritti tra i lavoratori dell'azienda.
Che succede se nel mese successivo il numero di lavoratori iscritti dei due fondi si invertono?ossia se quello che aveva il numero minore di iscritti supera quello che ne aveva di più?
Il TFR del lavoratore va a al primo!

Avete visto Balarò ieri sera, sono rimasto sconcertato quando il Ministro Giordano ha detto che il sistema di calcolo contributivo è un sistema non a ripartizione!!!che incompetenza

Alessandro Pazzaglia

giovedì, febbraio 22, 2007

Conferimento del TFR

Nel caso del silenzio assenso del lavoratore nell'arco dei sei mesi di tempo che il D.Lgs. 252 gli attribuisce per poter effettuare la scelta di conferimento del TFR,il lavoratore non effettui alcuna scelta, il datore di lavoro entro il 31/05/2007 dovrà trasferire il TFR maturando dei dipendenti alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi,anche territoriali. L'articolo 8 comma 7 specifica che ciò avverrà salvo nel caso in cui non sia interventuto un accordo aziendale che preveda la destinazione del TFR a una forma collettiva; quindi se interviene un accordo aziendale che deroga gli accordi o contratti collettivi, questo può individuare un Fondo diverso rispetto a quello di Categoria. Per cui facendo un esempio se all'interno di un'azienda del settore metalmeccanico viene individuato con accordo aziendale un Fondo Aperto alternativo questo sostituirà il Fondo COMETA. Supponiamo che venga scelto Seconda Pensione di CAAM, in tal caso il lavoratore che rimanga silente nei sei mesi di tempo cioè fino al 30 giugno 2007, si vedrà trasferito il suo TFR verso quest'ultimo. Ovviamente l'accordo aziendale deve essere notificato dal datore di lavoro al lavoratore, in modo diretto e personale. Supponiamo ora che la stessa azienda abbia sempre con accordo aziendale individuato due fondi Seconda Pensione CAAM e Ras Insieme Fpa in deroga al contratto collettivo. Nel caso in cui il lavoratore rimanga silente cosa accadrà? a quale dei due Fondi verrà conferito il TFR?
Lo vedremo domani nel prossimo articolo
Alessandro Pazzaglia

mercoledì, febbraio 07, 2007

Domanda

Mi mancano 9 anni per andare in pensione cosa scegliere?
Se le mancano 9 anni per andare in pensione andrà in pensione nel 2016, dovrà calcolare per prima cosa la sua posizione pensionistica pubblica Inps, tramite l'analisi dell'estratto conto contributivo ed analizzare quale sarà la copertura della pensione pubblica netta, su reddito netto ante-pensione. Una volta capito la copertura ed individuato il gap pensionistico, vada a vedere quanto deve accantonare ogni anno per colmarla. Prenda quindi ad analizzare la previdenza complementare facendo questo ragionamento:"se accantono a partire da oggi tutto il TFR 6,91% della mia retribuzione, più il contributo datoriale mettiamo 1% e ci acciungo l'1% del contributo del lavoratore e rivalutando questo accantonamento ogni anno fino al 2016 per il rendimento del fondo qual'è sarà il mio montante finale, e la rendita aggiuntiva che avrò dalla pensione complementare?"
Questo calcolo dovrà farlo prendendo a riferimento i coefficienti di trasformazione in rendita della compagnia assicurativa con la quale il fondo ha siglato la convenzione, deve suppore una rivalutazione annua del fondo al netto dei costi di una certa percentuale fissa ogni anno....tutti paramentri che mostrano una certa aleatorietà, ma che comunque ci dicono in via approssimativa cosa fare, l'analisi previdenzale è un processo tagliato su misura sulle persone per cui è un lavoro cucito a dosso, non ci sono regole generali che valgono per tutti....diffidate dalle persone che affermano che per forza bisogna aderire ai fondi...chi l'ha detto...se una persona non ha una grossa scopertura pensionistica pubblica può tranquillamente tenere il TFR in azienda,



Dott.Alessandro Pazzaglia

martedì, febbraio 06, 2007

Ancora una domanda sulla rendita

Al momento del pensionamento, se ho aderito al fondo di categoria fon.te, di quanto sarà la rendita mensile (andrò in pensione fra 23 anni con l'attuale legge?) sarò io a scegliere se avere il 100% in rendita o il 50% in rendita e 50% in capitale al momento del pensionamento o adesso?
Per capire quale sarà la rendita bisogna calcolare il montante, dato dagli accontamenti annui rivalutati da qui alla data di pensionamento per il rendimento del Fondo, al netto di oneri e tassi ed di eventuali anticipazioni e riscatti, una volta applicato il montante bisogna applicare il coefficiente di trasformazione in rendita della compagnia assicurativa con cui il fondo ha stipulato la convenzione.
Ovviamente il calcolo della rendita può variare nel tempo le compagnie assicurative possono rivedere al ribasso i coefficiente di trasformazione, solitamente questo avviene ogni tre anni
Un'ulteriore fattore da considerare per il calcolo della rendita è il coefficiente tecnico applicato dalla compagnia assicurativa sulla rendita, che serve per rivalutare la rendita di anno in anno.
Per quanto riguarda il capitale questo può essere prelevato al massimo al 50% il resto viene trasformato in rendita quindi non spetta al sottoscrittore decidere la percentuale di riscatto tra capitale e rendita, resta da vedere se trasformando il 70% del montante accontonato al netto di oneri e tassi, anticipazione e riscatti , la rendita che si ottiene sia inferiore a metà dell'assegno sociale, solo in tal caso il capitale può essere riscattato al 100%. La ratio di questa norma risiede nel fatto che se il capitale accontonato nel fondo è molto basso, questo non verrà trasformato in rendita.


Alessandro Pazzaglia

giovedì, febbraio 01, 2007

Quesiti

Quesiti;

Sono un uomo a 65 anni con un montante euro 50.000 in un fondo pensione; in quanto è stimabile la rendita vitalizia mensile?
La trasformazione del capitale in una rendita avvine applicando dei "coefficienti di conversione" che tengono conto dell'andamento demografico della popolazione italiana e sono differenziati per età e per sesso. Quindi per capire la rendita del tuo fondo pensione vai a vedere sulla nota Informativa del fondo, qual'è il coefficiente di trasformazione applicato per il 2007 dalla compagnia assicurativa che ha sitpulato la convenzione con il suo fondo.Si ricordi che può trasformare in rendita tutto il montante fino al 100% mentre può prelevare il montante in forma di capitale solo fino al 50%, eccetto quando trasformando il 70% del montante accumultato cioè 50.000 € la rendita sia inferiore a metà dell'assegno sociale. In sintesi, quanto maggiori saranno il capitale accumulato e/o l'età al pensionamento, tanto maggiore sarà l'importo della tua pensione.

Alessandro Pazzaglia